mag 31 2014

j’accuse-centotrentadue 31 05 2014

Published by at 10:33 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – CENTOTRENTADUE
Sì, ho sposato il marito di Laura in Spagna: la battuta di Maurizio Iori a Claudia le fa capire, una specie di: lasciate ogne speranza voi ch’intrate, che per lei non c’è più speranza di matrimonio, e la malvagità si spinge, già in carcere, a tentare di nascondere il suo patrimonio con deleghe alla madre, mentre la Parte civile, correttamente, non ha provveduto a esecuzioni. Sarà stato il solito truffatore, quindi, a introdursi in casa per sequestrargli e vendere all’asta l’auto, un mobile, un televisore.
Ma qui la Parte civile finisce e finalmente arriva in Aula la razionalità: alle 12 40 è il turno dell’avvocato Michele Bontempi, non è obbligo credere a quel che dice, è difensore, non giudice terzo e imparziale, ma siccome parla con fatti e ragioni, bisogna cambiare il terreno di gioco. Non c’è posto per il matrimonio di Iori col marito di Laura in Spagna, e per farsi capire Bontempi lo dichiara subito: la Corte abbia la cortesia di seguire la razionalità, non le impressioni.
Il movente: nel significato si può mettere di tutto, ma non ci si allontani troppo dalla realtà in cui si deve collocarlo, non è certo la lettera del cui contenuto parla spontaneamente già il 21 luglio, appena scoperti i corpi, non è certo “l’intuizione” di Massa, avrebbe ucciso nel timore che Claudia, bambina in braccio, si presentasse da sua madre svelando la relazione!
Madre che sarebbe impazzita dal dolore alla notizia, uccidendole invece l’avrebbe presa bene!
A meno si voglia dimostrare sia pazzo, ma Iori è stato seguito a lungo dallo psicologo del carcere, e non ne ha mai dato alcun segno.
Stufo di spendere soldi? Il leasing, ma la casa era sua, e 400 euro al mese per uno che ne guadagnava oltre 10mila è, a dir poco, strano.
E Bontempi va ancora oltre, fa quasi l’avvocato del diavolo: si può ipotizzare che uno Iori uccida una Claudia per un raptus improvviso e incontrollabile, ma un omicidio premeditato, se il processo è anzitutto ragione, andiamo….
E se il processo deve camminare tra i paletti della ragione, bene, ecco le versioni di parte, senza prove oggettive, sull’acquisto delle bombolette: Iori dice di averle comprate d’accordo con Claudia per consentirle di scaldare i cibi in spiaggia, gli Ornesi dicono che Claudia avrebbe detto a loro che Iori avrebbe detto a lei di averle comprate, quattro più quattro fornelletti, per scaldare il sushi che si mangia freddo in una casa fornita di cucina completa!
Senza impegnarsi troppo e scalare i vertici della logica, qual è la versione credibile?
Io resto convinto che la discussione in Camera di Consiglio debba partire dalle 95 pastiglie o 5/6 flaconcini di Xanax che hanno provocato uno stato di intossicazione acuta, quindi non le tre gocce propinate da Accusa, Parte civile, Corte di Cremona, e sia inutile andare avanti se non si risponde, pagina 88 della motivazione di Massa, con “argomentazioni logiche e massime di esperienza dotate di tale forza intrinseca da poter escludere plausibilmente ogni alternativa spiegazione”, come un uomo in tutto il mondo, per capacità da prestigiatore che abbia, riesca a farle ingoiare anche al più ingenuo di noi, e se non si riesca si debba tornare in Aula, senza perdere tempo, per dichiarare che non esiste omicidio per cui Maurizio Iori eccetera eccetera, ma se la Corte di Brescia, tanto per seguire l’andazzo dei colleghi dal luglio 2011 a oggi, voglia prima trastullarsi col gossip, bene, esamini il problema bombole, che di nuovo non è il problema di chi le ha comprate/portate, ma di come si potesse contare su esse per uccidere, e decida se la versione che si può spacciare meglio sia di Iori o degli Ornesi. Ricordando sempre, pieni di potere fino alla punta dei capelli, ma decidono in nome del popolo italiano.

Cremona 31 05 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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