Archive for febbraio, 2014

feb 28 2014

forzasilvio 28 02 2014

Published by under Berlusconi

Caro Flaminio,
mi rivolgo a Te, che in questi anni hai dimostrato interesse e partecipazione attiva alla vita di Forza Italia o del Popolo della Libertà, per chiederTi un nuovo, ulteriore impegno nella decisiva battaglia di libertà che abbiamo di fronte.
Come sai, Forza Italia è nata nel 1994 per raccogliere tutti quegli elettori moderati e riformisti, laici e cattolici, che si riconoscono in un modello liberale di Stato e di società, e che vogliono concretamente cambiare il nostro Paese.
È stata una battaglia durissima, che va avanti da vent’anni, con vittorie e sconfitte, lottando contro una magistratura politicizzata e dichiaratamente ostile, contro apparati dello Stato e delle Istituzioni che hanno lavorato per conservare l’esistente, e anche con compagni di strada che non si sono dimostrati all’altezza della situazione. Vent’anni nei quali abbiamo tenuto alta con orgoglio la bandiera della Libertà.
Oggi siamo alla sfida decisiva. Mentre il Paese rischia seriamente di precipitare nel caos, sotto gli effetti della crisi economica e della parallela crisi di credibilità della politica, la sinistra e la magistratura non hanno esitato, per la prima volta nella storia d’Italia, a cacciare dal parlamento il leader di una grande forza politica, che ha il consenso di un terzo degli italiani.
Al tempo stesso, però, si è aperta una finestra di opportunità importante per cambiare le regole obsolete di funzionamento dello Stato. Se davvero il nuovo leader del Partito Democratico è seriamente convinto che le istituzioni si devono riformare insieme, a partire dalla legge elettorale, è giusto che i due grandi partiti italiani, Forza Italia e il Partito Democratico, lavorino insieme per una svolta importante.
In questo quadro, pieno di incognite ma anche di opportunità, Ti chiedo di essere protagonista con me della sfida decisiva. Puoi farlo aderendo a Forza Italia, oltre che ai Club Forza Silvio, che stanno nascendo in tutt’Italia, e che hanno raccolto migliaia di persone entusiaste del nuovo impegno.
Le due cose non sono alternative, sono complementari, svolgono due funzioni diverse ma parallele, e si può benissimo partecipare ad entrambe.
L’adesione a Forza Italia può essere effettuata online attraverso il nostro sito nazionale.
La decisione di fondare un Club o quella di aderire ad un Club già esistente può essere effettuata online attraverso il nostro sito aprendo le apposite pagine dedicate ai Club Forza Silvio oppure, per avere informazioni più dettagliate, telefonando al numero 06/6731444.
Ti ringrazio.
Cordialmente,

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feb 28 2014

j’accuse-quaranta 28 02 2014

Published by under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUARANTA
Quando sostengo che troppi giudici, non la maggioranza, troppi per la funzione delicata che svolgono, operano infischiandosene dei principi fondamentali della legge, oltre che di logica e buon senso, i più stizzosi di essi mi possono querelare fin che vogliono, con l’ovvia condanna dato che giudice è un loro collega, ma gli esempi che mi danno ragione spuntano come funghi, ogni giorno, da posizioni incredibili. Tralascio il resto delle considerazioni raccolte dall’Ansa, riporto integrale quanto ha scritto la Stampa on line:
“In presenza di dubbi e perplessità e nel rispetto di tutte le opinioni, sembra corretto in linea generale più assolvere un colpevole che condannare un innocente. A dirlo è il Procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, commentando l’assoluzione di Raniero Busco dall’omicidio Cesaroni, avvenuto a Roma , in via Poma, nel 1990.”
Un Procuratore generale, non un giudice onorario di paesello, dichiara ai giornali che sembra corretto eccetera eccetera? Ma lui l’ha letto e capito il 533 del codice di procedura penale, quello tanto chiaro da essere facilmente inteso da ciechi sordi muti e chi più ne ha, più ne metta, che impone: il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio?
O che il termine “dubbio” abbia un significato per il popolino, altro per chi indossa la toga forte e giusta? Ma non si vergogna, nella sua posizione, a sostenere in pubblico una tesi che non fa che confermare quanti colleghi, oltre a lui col suo tremendo “sembra corretto”, si ritengano superiori alla legge perché la legge ha valore solo come da essi adattata alla “voglia” del giorno?
Se un giudice come un Procuratore generale di Roma si permette di trattare così la legge, non stupiamoci di un Massa Pio che dopotutto lavora su 95 pastiglie di Xanax, che il Maurizio Iori di turno, ieri a lui e domani forse a noi cari lettori, ha “propinato” di nascosto in pochi minuti quasi a digiuno a Claudia Ornesi: fatte le debite proporzioni, se un Procuratore generale eccetera parla così, Massa Pio avrebbe il diritto di non fermarsi a 95, almeno duemila pastiglie, ed essere creduto sulla parola!
Andiamo avanti, tanto per mostrarvi la tecnica di Massa: non le due parole necessarie e sufficienti a spiegare come Iori, ma io, lui, voi, noi tutti! ha aperto la bocca di Claudia, 92 pastiglie, e Livia, tre, ma un tourbillon continuo che non arriverà mai al punto essenziale, ma vi farà dimenticare che esiste, almeno nelle sue intenzioni. Pagina 62: “Ad un attento esame emergeva poi che i blister avevano colorazione diversa (7 bianchi e 3 grigi, il differente colore indica che il periodo di produzione è diverso, i blister bianchi risultano prodotti fino al novembre 2010, gli altri successivamente) e soprattutto che da tutti i blister è stato levato il quasi invisibile talloncino che indica il lotto di produzione e la data di scadenza. Anche le scatole che non si trovano riportavano analogamente lotto di produzione e data di scadenza nonché l’indicazione se trattasi di confezione da vendersi in farmacia o per uso ospedaliero. Il mancato rinvenimento delle scatole e la rimozione dai blister dei talloncini sono perfettamente compatibili solo con il comportamento di chi intende impedire controlli sulla provenienza del farmaco (dal lotto si può passare alla zona di vendita e forse anche alla farmacia o all’Ospedale). Non può invece seriamente pensarsi che Claudia Ornesi abbia, giorni prima della decisione di suicidarsi, tolto i blister dalle scatole, levati i talloncini dai blister e buttato via scatole e talloncini!”
Prima parte delle recita, da collegare con la scoperta del Procuratore generale di sopra. Neanche qui, come in nessuna delle altre 97 pagine della motivazione, alcun cenno di ciò che conta veramente, come abbia fatto Iori o un qualsiasi altro potenziale assassino a far mangiare le 95; molte chiacchiere invece e naturalmente in una sola direzione sul perché fossero prive di segni di riconoscimento. Premesso che non è compito della Difesa, per ragioni di diritto e civiltà, dimostrarne il motivo, sul piano logico ci sta tranquillamente che avesse provveduto Claudia, se l’origine delle 95 non fosse stata chiara, converrebbe anche il Procuratore di sopra dopo l’assoluzione sul caso Cesaroni!

Cremona 28 02 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 28 2014

campione di onestà 28 02 2014

CAMPIONE DI ONESTA’
Naturalmente nemmeno Vita Cattolica, il bel settimanale diretto da don Vincenzo Rini, scrive che la Gelmini è venuta a Cremona per proclamare Oreste Perri campione di onestà, per gli evidenti motivi che ho scritto i giorni scorsi e che, tanto per cambiare, sono completamente sfuggiti a quel campione del giornalismo che si chiama Zanolli Pennadoro Vittoriano.
E ripeto ancora, cari amici della destra cremonese, almeno durante la campagna elettorale evitiamo i contatti col Quarto Lato di piazza Duomo; non possono che derivarci danni, dietro l’apparenza di una foto o due righe come quelle sopra; oltre al pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente e ai razziano 500 maiali sei finiscono in cella, sempre lì, in attesa del malcapitato di turno, apparire “simpatici” a Pivantonio&Pennadoro se fa guadagnare 10 voti da una parte, se ne perdono dodici dall’altra e alla fine i conti tornano per la sinistra. Verso cui è meglio indirizzare la premiata coppia.
Guardatevi bene, cari amici della destra cremonese, dal farvi ammirare mentre salite le scale della Libera o peggio, convocare al momento del caffè al ristorante del giorno per i “consigli” del momento, PubliA o non PubliA che sia. O Mondomusica, che la musica non cambia.
Un sindaco, un’amministrazione, devono tenere i rapporti con tutti? Avete ragione, Pivantonio, previo appuntamento fissato dai vostri uffici, sale le scale del Palazzo ed espone i problemi della categoria che rappresenta, non quelli della sua posizione. Vi accorgete che non lo capisce? Nessun problema, chiamate il commesso e lo pregate di far accomodare il signore nello stanzino là in fondo, quello col water; e quando, dopo gli opportuni sfoghi, siete certi abbia finalmente capito le funzioni, della categoria che rappresenta e le vostre pubbliche, cioè in nome dei cittadini, solo allora concedetegli il tempo che dareste a chiunque.

Cremona 28 02 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 28 2014

il posto al sole 28 02 2014

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IL POSTO AL SOLE
Si dice che per la felicità non si debba mirare a traguardi estremi, che l’ideale sia trovare la misura adatta a sé: parva, sed apta mihi, piccola ma sufficiente per me, scriveva sulla sua casa Ludovico Ariosto.
Ed è una delle tante fortune della Juventus, e gli arbitri stavolta non c’entrano: ha trovato la sua casa nella serie B d’Europa.
Almeno fino agli ottavi…..

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feb 28 2014

basta profumare di sinistra 28 02 2014

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BASTA PROFUMARE DI SINISTRA
E si può dire ciò che si vuole. Immaginiamo Calderoli, sindaco di Roma, che minaccia: se non mi danno i soldi blocco la città.
Specie di questi tempi.

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feb 28 2014

cremona libera 28 02 2014

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CREMONA LIBERA
Uno dei gruppi di lavoro per la stesura del programma di Cremona Libera con Zagni ha voluto  ricordare la fusione del Comune di Cremona ed il Comune di Due Miglia, avvenuta nell’estate del 1920. Un fatto amministrativo, questo, che andò a delineare una prospettiva decisiva  per lo sviluppo della città. Nel contempo il gruppo è andato pure a riflettere su qualcosa di controverso, che è avvenuto negli ultimi trent’anni. Infatti è noto il trasferimento dalla città di circa ventimila singoli cittadini cremonesi che sono andati ad unirsi stabilmente  con i cittadini dei paesi della prima fascia periferica della città, dal  Bosco ex Parmigiano a Costa sant’Abramo, da Persichello a tutto il circondario. Orbene, di fronte a quello che si prospetta nell’immediato, con cambiamenti radicali nelle istituzioni locali (si veda la soppressione delle Province), il pensiero di una <>, che vada a riunire i cremonesi vecchi e nuovi, potrebbe essere un obiettivo su cui lavorare. Una nuova città più dilatata,  una Cremona ed Uniti, una grande Cremona, avrebbe lo scopo immediato di un risparmio nella gestione dei servizi, con una più qualificata politica dei trasporti urbani, e con una più diffusa e partecipata politica d’incentivazioni culturali, e con un più incisivo controllo del territorio in termini di sicurezza.  E questo andrebbe programmato in  parallelo con una politica di decentramento degli uffici e di partecipazione delle nuove periferie, salvaguardando in ognuna di esse le peculiarità, le specificità, il senso di appartenenza e di identità. Insomma: una politica di unità amministrativa, accompagnata da una sorta di micro federalismo culturale.  Una Cremona più grande andrebbe ad acquisire il ruolo, che è andato sfumandosi nel tempo, di vero capoluogo di un territorio che voglia dialogare con un’area molto più vasta di quella rappresentata dai confini a nord e a sud della provincia stessa.
Un altro gruppo d’approfondimento dei programmi della lista d’Unione civica ha voluto analizzato i dati demografici della città, che vede la presenza di un notevole numero di over 65 e di <>, fra i quali non sono pochi quelli che hanno ancora voglia di spendersi e di contribuire a  realizzare quanto è possibile per un futuro più sereno per le giovani generazioni.
Si è andati quindi ad approfondire il ruolo delle strutture protette che svolgono un delicato compito al servizio delle situazioni di fragilità gli anziani stessi. E della positiva funzione esercitata, insieme a quella dei professionisti dei servizi sanitari e sociali, da parte degli assistenti familiari privati; assistenti e badanti, che pensioni e risparmi accumulati negli anni dalle famiglie riescono, per il momento, ancora a garantire.
Ora però, nelle future politiche amministrative, visto il prolungarsi della crisi, bisognerà tener sempre più conto di quanto prevede il quadro normativo del SIP (Social Investiment Package) che ha indicato la possibilità di utilizzare i Fondi strutturali europei per interventi nel settore dell’assistenza agli anziani.
A rappresentare questa sensibilità e prospettiva, di fronte ai problemi delle terza e della quarta età, la lista l’Unione civica è ben lieta allora di comunicare l’accoglienza nelle proprie fila della cremonese Ivana Manfredini, che opera professionalmente presso la casa protetta di Pontevico, a favore degli anziani posti in situazioni di particolare fragilità od affetti da disturbi degenerativi.
Agostino Melega

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feb 28 2014

una vera manna 28 02 2014

Published by under cronaca nazionale,Giudici

UNA VERA MANNA
Adesso che il Tribunale di Napoli, dopo settant’anni di inerzia e silenzi di tutte le Procure d’Italia, grazie alle indagini della sua riesce a processare Berlusconi per la compravendita di alcuni senatori in libera offerta sul mercato, dio sa il lavoro e la gloria per il salto della quaglia di tutti gli ex grillini……

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feb 28 2014

i camaleonti 28 02 2014

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I CAMALEONTI
Chi difende il matrimonio tradizionale, fa una crociata contro le altre unioni.
Chi vuole mettergli a fianco le forme nuove, si batte per la libertà.
Bella questa divisione, dove già con le parole di partenza si stabilisce chi ha torto e ragione; i libertari poi devono ancora spiegare perché i mussulmani non han diritto a quattro mogli anche da noi, perché i fratelli conviventi non possono essere riconosciuti come famiglia e via verso tutte le novità di questo mondo.

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feb 28 2014

poi dicono di balotelli 28 02 2014

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POI DICONO DI BALOTELLI
Camera dei deputati. Quindici giorni al questore (!) Dambruoso, ex magistrato, per lo schiaffo alla collega Lupo; a otto deputati dei 5Stelle, colpevoli di disordini, otto giorni; ad altri ventitre, sempre 5Stelle, disordini più gravi, dieci giorni; a Silvia Benedetti, che ha morso (!) un commesso, dodici giorni salvo complicazioni; a Massimo De Rosa, sempre allievo di Grillo, tre giorni e una lettera di biasimo per insulti sessisti alle colleghe del Pd, non si sa se goduti.
Per Alessandro Di Battista, già in saccoccia dieci giorni come sopra, altri dieci per aver impedito di parlare a Roberto Speranza, Pd, e gli è andata bene, fosse stata Roberta invece di Roberto, almeno 15 per il maggior danno.
Tutto questo è il risultato di un solo giorno, il 29 gennaio: figuriamoci quando cominceranno a lavorare a tempo pieno!

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feb 28 2014

profeta in patria 28 02 2014

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PROFETA IN PATRIA
Prima dei conteggi tanti alzano la voce, secondo regola.
Non si sottrae Laura Carlino: noi corriamo da soli!
Ne sono ultracerto; e dopo il conteggio, solissimi; tre gatti e mezzo, se va bene!

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