ott 30 2013

i bravi maestri 30 10 2013

Published by at 11:34 am under cronaca nazionale,Giudici

I BRAVI MAESTRI
Usano le sentenze dei Tribunali come cinghia di trasmissione, ma il messaggio è tutto per noi, ci insegnano a stare al mondo. Parlo dei Giudici della Suprema Corte di Cassazione, di cui leggo ogni tanto le prodezze sulla mail settimanale che lo Studio Cataldi invia gratis a chi la chiede, e se loro sono i maestri non mi stupisco che in provincia sdottorino i Massa e i Beluzzi: si devono adeguare!
La sentenza 23919 del 22 ottobre, terza sezione civile, ci avverte: “non va risarcito il motociclista che ha subito danni in seguito a un sinistro stradale a causa di una buca sul manto stradale coperta da un foglio di giornale.”
Davvero? beh, non sempre, non sono tanto cattivi là in alto: “il ragazzo che era in motorino conosceva bene i luoghi in cui al momento dell’incidente si trovava a transitare ed era al corrente del fatto che quella strada fosse piena di buche ed è proprio per questo che avrebbe dovuto tenere un comportamento di guida atto ad evitare ogni pericolo.”
Le righe virgolettate le ho prese dal commento di Cataldi, e siccome sono un ex burocrate sospettoso, vado a leggermi le 10 paginette della sentenza e, Dio mio, Dio nostro, in nome del popolo italiano….
“Facendo applicazione del suddetto criterio relazionale al caso in esame deve rilevarsi come il ragazzo che guidava il motorino fosse ben a conoscenza dell’esistenza di buche sulla strada da lui percorsa per cui avrebbe dovuto tenere un comportamento idoneo ad evitarle.”
Cazzo, tre volte cazzo; il ragazzino se l’è andata a cercare e noi suoi padri e nonni ricordiamocelo bene quando scegliamo le nostre strade, ma non solo: è meglio evitare in genere tutti i luoghi potenzialmente pericolosi, ma non solo, il problema è ben altro ed è sfuggito alla Suprema Corte solo per eccesso di modestia.
Tutti noi adulti e vaccinati appena suona la sveglia, prima di scendere dal letto, internet è una meraviglia, leggiamo come si debba vivere secondo gli ultimi dettami della Corte, e ancor più di noi a volte sbadati cittadini lo fanno i politici e i pubblici amministratori in genere: immaginiamo che succede nelle loro teste, in tempi di tagli durissimi dove Quintino Sella farebbe la parte dello spendaccione, cominciando dalle strade, d’ogni tipo. Manutenzione continua? figuriamoci, cartelli continui, molto più economici: strada dissestata! costosissimi passaggi a livello? il tradizionalissimo avviso: occhio al treno, è grosso e veloce!
Autostrada Napoli – Reggio Calabria? qui si potrebbero addirittura risparmiare i cartelli, per l’evidente presunzione di conoscenza dei luoghi, lo sanno anche i gatti!
La strade, tanto per cominciare, poi si vedrà!
Uff, stavo dimenticando, il Comune di Roma, per non saper né leggere né scrivere, aveva chiamato in causa l’appaltatore del servizio di manutenzione….

Cremona 30 10 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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