set 30 2013

raspellino continuo 30 09 2013

Published by at 10:08 am under golosità,Striscia La Provincia

RASPELLINO CONTINUO
Lo so, arrivato al raspellino n°30 e ultimo, commento alla Guida 2005 dei ristoranti del cremonese, più d’un lettore s’era spiaciuto della fine della goduria, anche se io avvisavo: un briciolo di pazienza, Zanolli Pennadoro Vittoriano è una certezza; seguitelo nella rubrica settimanale su Più. Per dirla più chiara: quando Pennadoro si china sulla tastiera semina il terrore; chi legge, ha paura di farsela addosso dalle risate!
Il nostro deve soffrire problemi irrisolti con lo scorrere del tempo, il folgorante inizio della 2005 fu: “Era un alloggio con camere, nella prima metà del secolo scorso. Qui i viaggiatori lasciavano i cavalli allo stallo, si riposavano e ripartivano alla mattina. Tutto, o quasi, è rimasto come allora.”
Ricordo il primo commento che feci all’uscita, sul Piccolo diretto da Vittorio Lusvardi: se tutto è rimasto come allora, Dio sa, oggi, i problemi con l’Asl!!
Il lungo preambolo, avevo ben promesso la “certezza”, per introdurre il pezzo di sabato scorso: “Escluse le auto parcheggiate lungo via Maggiore, la strada principale della frazione, a Gradella, tutto è volutamente tenuto fermo al secolo scorso”.
Ora, se per secolo scorso Pennadoro si riferisse al 1999, nulla quaestio, temo invece, causa “escluse le auto”, miri addirittura all’Ottocento!!
Comunque mi permetto qualche consiglio pratico. Se non possedete carrozza e cavalli, parcheggiate prima della via Maggiore, sa il diavolo un integralista del luogo vi demolisca l’auto a martellate. Le donne lascino perdere il vestito all’ultima moda, e cerchino di recuperare in soffitta gli abiti vecchi della nonna. Una volta accomodati, non chiedete la lista, tirate fuori l’Artusi e parlatene con l’oste. Per metterlo a suo agio e fargli capire chi siete, ampi elogi agli intonaci sbiaditi lungo la strada e osservazioni argute sulle piante, che senza dubbio saranno di quelle specie estinte da troppo tempo per non essere in grado di produrre frutti grossi, lucidi e di eguale pezzatura.
Conquistata la sua fiducia, siete a posto: “Il patron accoglie con affabilità il cliente che sceglie tra diverse sale, con possibili combinazioni di tavoli, in modo da soddisfare le esigenze di una compagnia numerosa e rumorosa, ma anche quelle di chi vuole godersi una cena intima.” In fondo, c’è una saletta ancor più intima per chi non ha compagnia e debba arrangiarsi da solo…..
Ah, scusate, il torto è mio, stavo dimenticando, oltre alle combinazioni di sale e tavoli, Zanolli assicura che il patron porta pure il cibo!

Cremona 30 09 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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