Archive for febbraio, 2013

feb 27 2013

non si può avere tutto 27 02 2013

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NON SI PUO’ AVERE TUTTO
Dopo le primarie il compagno Pizzetti era 17mo al Senato, dopo un viaggio a Roma avanzava al 7mo: si vede che anche da loro, più che il voto, conta il capo.
Libero da impegni grazie alla sicurezza del porcellum, si dedicava al suo lavoro prediletto: comandare! Quindi via Alloni, che alle primarie aveva aiutato la Fontana, e giù a spingere la Cavazzini in Regione. Risultato: Alloni 5280 preferenze, Cavazzini 2622, un po’ meno della metà……

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feb 27 2013

elementare, agazzi 27 02 2013

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ELEMENTARE, AGAZZI!
Adesso ho capito perché Antonio Agazzi ha perso la corsa a sindaco della sua città, è troppo ingenuo per la politica: si aspetta che il compagno Pizzetti Luciano spieghi in pubblico perché non ha difeso il Tribunale di Crema!
Vediamo se Antonio casca anche qui: provi a chiedere, sempre in pubblico, al compagno senatore Pizzetti tutti, ma proprio tutti, i dettagli dell’acquisto della ex sede del Partito comunista di via Volturno 38, ora sua lussuosa abitazione cremonese con terrazza panoramica e ascensore riservato per raggiungerla!
p.s. occhio Antonio, nemmeno Bersani, che è per un’Italia giusta, l’ha convinto a dichiararli, i dettagli, intendo!

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feb 27 2013

l’imperfetto 27 02 2013

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L’IMPERFETTO
Grillo non è il grand’uomo che tutti credono. È riuscito a buttar fuori dal Parlamento Fini, Di Pietro, Ingroia, ma gli è sfuggito Casini!

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feb 26 2013

giustizia di ferro-trentasei 26 02 2013

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GIUSTIZIA DI FERRO – TRENTASEI
Prima si squalifica il ceffo, che di conseguenza non può che rendersi responsabile di tutte le ceffate di questo mondo, un po’ come i democratici al recente voto, loro rappresentano il Governo giusto, di conseguenza i cittadini……votano Grillo!
Iori dal carcere lamenta che il Giudice giusto ha lanciato delle ipotesi che nel viaggio del processo son diventate prove, e ha ragioni da vendere, specie nella più spettacolare: l’autopsia trova nel corpo della povera Claudia un quantità enorme anche se non precisa di Xanax, da 50 a 95 pastiglie o gocce corrispondenti, assieme ai due bocconi della cena bruscamente interrotta, e l’ipotesi che tutti gli inquirenti, in divisa o in toga non cambia, scandagliano sino a farla impazzire, come il ceffo sia riuscito a fargliele mangiare, non la riflessione più ovvia che se ne sia incaricata lei, e siccome non riescono a dimostrare l’intervento del ceffo, non ne discutono fino alla condanna, è un ceffo e tanto basta e in qualche modo ci sarà riuscito!
Due sono le ipotesi che nel volgere di pochi attimi son divenute tesi e prove, famiglia e clan Ornesi sostengono che Claudia detestava il suicidio e di conseguenza c’è un assassino, il ceffo Iori; che fornisce la seconda, raccontando che lui la sera prima non era da lei, che delle bombolette manco sapeva l’esistenza. Su tali architravi il resto è semplice, basta attaccarci sopra qualcosa con lo sputo, evitando naturalmente con la massima cura di discutere prove come si fa negli altri processi, che però sono meno “giusti” di questo, e il gioco è fatto.
Pagina 45 dell’ordinanza del Gip, la madre di Claudia: ”ribadisco che la tensione tra Claudia e Maurizio era salita di molto dal momento in cui lei gli aveva scritto quella lettera di cui ho parlato precedentemente perché Claudia aveva messo Maurizio con le spalle al muro rivendicando per la bambina la stessa dignità degli altri figli e pretendendo che lui mettesse al corrente dell’esistenza di Livia sia la prima moglie, della quale Maurizio ha sempre avuto il terrore, che l’attuale compagna che la madre di lui.”
Queste righe son importantissime, naturalmente per chi vuol capire cos’è successo e come s’è incanalato il processo: a) si sta trasformando il movente. Insostenibile il primo, che il ceffo volesse nascondere una relazione nota a tutti, si imposta il secondo: il ceffo ha ucciso perché seccato dalle pretese di Claudia b) il ceffo è un ceffo fino a un certo punto, se ha sempre avuto il terrore della prima moglie, che a un certo punto s’è unita al coro degli accusatori testimoniando che le metteva le mani al collo urlando: non ti strozzo perché non voglio finire in carcere c) ennesima dimostrazione della falsa testimonianza in Aula degli Ornesi, che assicuravano di sapere che il ceffo si era risposato, se la madre parla dell’attuale “compagna”.
E adesso riporto ancora, pagina 68, la base di partenza per tutte la prove che non ci sono: “venendo alle intercettazioni telefoniche effettuate, se, per ovvi motivi esse non hanno portato riscontri diretti sulla colpevolezza di Maurizio Iori, hanno nondimeno una cospicua rilevanza in quanto contribuiscono a significativamente delineare l’inquietante, per non dire terrificante, personalità di Maurizio Iori, facendo comprendere come questi possa avere commesso in unico contesto due omicidi così orribili eccetera.”
Non scandalizzatevi, cari lettori, avete capito benissimo: le telefonate non sono una prova, anche se diventano una prova perché non c’è altro, ma bastano e avanzano per una condanna, altro che indagare il percorso di 60 sessanta pastiglie di Xanax!

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feb 26 2013

la pax romana 26 02 2013

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LA PAX ROMANA
Difficile governare col risultato di ieri, ma se il voto è del popolo, il popolo ha parlato e gli eletti si regolino. Grillo ha già confermato la sua posizione: accordo sulle leggi, non scambi di cortesie tra partiti, cioè quell’esercizio/potere legislativo sempre insegnato sulla Carta, mai attuato nella realtà. Ma, ancora una volta, ci sono eletti più eletti degli altri, e i democratici, ironia del termine, stanno già proponendo un nuovo voto, finché il popolo si convinca a votare come dicono loro…..

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feb 26 2013

i grandi ci osservano 26 02 2013

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I GRANDI CI OSSERVANO
Imponente articolo di Vittorio Sgarbi sul Giornale di ieri, l’intera pagina 12, anche se un po’ di maniera:
Quel patrimonio artistico rimasto intatto nei secoli
e da ignorante qual sono, compresi i libri di scuola avrò letto cento libri in tutta la mia vita, non mi sono mai accorto di abitare in una città come Cremona, forse perché non ho mai visitato luoghi intatti come Palazzo Cavalcabò o casa Arvedi.
Però essendo Sgarbi un noto birichino, non vorrei che quel “rimasto intatto nei secoli”, più che ai nostri muri volesse riferirlo a noi…..

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feb 26 2013

l’erede 26 02 2013

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L’EREDE
Caldonazzo Mario, erede, ha pronta la ricetta per superare la crisi, e la stampa sul giornale di famiglia, Mondo Padano: lo Stato svenda una parte del patrimonio pubblico!

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feb 26 2013

è sempre in toga 26 02 2013

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E’ SEMPRE IN TOGA
Ingroia non ce l’ha fatta a entrare in Parlamento, colpa degli elettori cui non è piaciuto, evidentemente, ma la sua sentenza è chiara: Bersani dovrebbe dimettersi!

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feb 26 2013

il giorno dopo 26 02 2013

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IL GIORNO DOPO
Con la rimonta che ha fatto, non avesse anticipato il voto di due mesi, Berlusconi avrebbe vinto ancora una volta…..

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feb 26 2013

nessun diritto di lacrima 26 02 2013

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NESSUN DIRITTO DI LACRIMA
I democratici il Grillo ce l’avevano in casa, ma han preferito il puzzo stantio del comunista…..

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