feb 27 2013

giustizia di ferro-trentasette 27 02 2013

Published by at 9:07 am under cronaca cremonese,Giudici

GIUSTIZIA DI FERRO – TRENTASETTE
Non ha senso prendersela, è storia comunissima, c’è sempre stato chi la Storia se la vede passare davanti e manco se ne accorge, fin che non gliela scrivono sui libri. Il caso più clamoroso che ricordo è il nostro Da Ponte, il librettista di Mozart, passa da Parigi nei giorni della Rivoluzione e fugge in fretta perché gli sembra ci siano dei disordini! Così Dreyfus è Storia, l’ha scritto subito Zola, di Sacco e Vanzetti parla ancora il mondo, Tortora per sua (s)fortuna era un personaggio noto, Maurizio Iori invece era un medico sconosciuto fuori Crema per cui la sua storia tremenda riguarda solo lui e non, come si deve, il sistema della giurisdizione italiana d’oggi.
Ed è per questo che non mi sembra di incrudelire sul neonato Mondo Padano, andando avanti così sarà presto un neomorto, settimanale di cultura, che scopre, partendo dalla prima pagina, quanto si stia male in carcere, specie se il motivo è l’ergastolo, e, pur sapendo come è andato il procedimento Iori, non spinge il naso più in là: lo impediscono prima di tutto il padrone, guai farsi nemico chi conta per qualcosa, poi un sano timore reverenziale, raddrizzo la schiena col rischio che alla prima occasione, e in un giornale è tanto facile, un procedimento Iori lo applichino anche a me!
Ma ciò che distingue il caso Iori dagli altri più famosi, è che mentre contro i Dreyfus eccetera qualcosa c’era, interpretato poi in maniera “utile” da chi poteva usare il potere per confermare il suo pregiudizio, contro Iori ci sono solo l’odio e una sua bugia tanto grossolana da non aver valore processuale alcuno, e poi nulla, il deserto con qualche oasi di “spiritose invenzioni” di chi ha il potere di crearle.
Un processo inventato di sana pianta, che spiega, come ben sa il redattore di Mondo Padano che l’ha seguito, quanto sia facile mandare all’ergastolo senza il conforto della legge una persona che capiti nei pressi per dio sa quale motivo. E questo non è un motivo per capire come la Storia sia per cambiare e diffonderlo con tutte le proprie forze? Non è un’occasione, quando mai ne capiteranno altre, per togliere Cremona dal suo torpore e metterla al centro d’Italia? È meglio tacere e aver paura e limitarsi al bisbiglio ben nascosto, che si può smentire venisse scoperto?
Scrivo un blog, non un libro, per cui le ripetizioni sono indispensabili, se voglio far ricordare al maggior numero di lettori le notizie che passo. La prova essenziale del processo Iori, che assolutamente non si può eludere, come han fatto Polizia, Procura in indagine, Gip, Procura in Aula, Corte d’Assise, se si vuol arrivare alla verità vera, è: l’autopsia ha trovato nel corpo di Claudia una quantità enorme di Xanax, 50/95 pastiglie o liquido corrispondente, con due bocconi di cibo, come ha fatto ad arrivarci?
Interroghiamo un bambino all’esame di terza media: ci ha pensato lei.
Controlliamo cosa han scritto i Signori citati sopra: ci ha pensato Iori. Come? Silenzio assoluto. Invece, quanto riderebbe, lo sapesse, il bambino della terza media, i Signori di sopra han ritenuto molto importante cercar di capire come lo Xanax fosse giunto in casa di Claudia, non ci son riusciti, ovvio, e allora hanno salomonicamente concluso che siccome Iori è medico ci ha pensato lui.
Le altre prove, vi ho sempre citato la fonte dell’Autorità da cui le ho illustrate, cari lettori, sono della stessa profondità concettuale: e tutto ciò, come il cittadino invece che da un cancro sia tolto dalla vita dalla Giustizia (!), non è un pezzo di Storia che si muove?
Gli avvocati attendono le motivazioni della sentenza, passo obbligato per presentare l’appello; io le aspetto per ridere assieme a voi, cari lettori, sulle spiritose invenzioni, o il silenzio assoluto, con cui il relatore spiegherà il cammino dello Xanax e la certezza su cui fondano le altre prove!
Tanto, altro pezzo di Storia, qualsiasi spiegazione dia il relatore, al massimo gli cassano la sentenza in ricorso, salvo sia la definitiva!

Cremona 27 02 2013 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “giustizia di ferro-trentasette 27 02 2013”

  1. danielaon 27 feb 2013 at 3:49 pm

    Un rapinatore è stato assolto perché ritenuto “incapace di intendere” e ora è in libertà vigilata, però è considerato pericoloso: e metterlo in un manicomio criminale…no?

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