gen 31 2013

giustizia di ferro-dieci 31 01 2013

Published by at 7:47 am under cronaca cremonese,Giudici

GIUSTIZIA DI FERRO – DIECI
Bene, eravamo rimasti alla fiaba del Pubblico ministero, ce ne son tante nella sua Memoria, un po’ come le parabole nei Vangeli, che spiegava come Claudia il 16 luglio si accorge di dieci o venti gocce di Valium che Iori il Malvagio le ha messo nel riso freddo della mamma, ma appena quattro giorni dopo non sente 95 pastiglie di Xanax o giù di lì, o forse in gocce, che sempre Iori il Malvagio le versa nell’aperitivo che forse non ha bevuto; si addormenta, e sempre Iori il Malvagio fa il resto. E’ un po’ grossa da bere, anche a esser soli davanti allo specchio, anche con una predisposizione naturale, diciamo, da credere ancora a Santa Lucia, non parliamo poi di trascriverla nelle motivazioni: ma, ahiloro è indispensabile, a causa di essa s’è dato un ergastolo; e s’ingrossa ancor più se si ha la speranza di farla bere ad altri, pubblico e Corte d’Appello che siano. Temo, ma solo per una mia convinzione personale, che gli otto componenti la Corte d’Assise per darsi forza ci abbiano creduto davvero, poi chi sa, magari per uno spirito di emulazione a rinverdire i fasti del Procuratore Caimmi, che mandò il sindaco Bodini fin in Cassazione per aver causato la morte, colposamente s’intende, di un alpino ubriaco che alle tre del mattino s’era arrampicato su un pennone di bandiera, alto sei metri!
Ma mi son fatto prendere la mano, quando nel resto della Memoria schizzano scintille quasi ogni riga….
Pagina 8, testimonianza di un’amica: “Claudia le disse che non riusciva a concepire come una persona potesse togliersi la vita; per lei, cattolica, praticante, osservante, il suicidio era una cosa assurda. Claudia le disse infine che il padre di Livia andava a trovarla solo per vedere lei e non per la bambina.”
Iori era solo un profittatore di sesso, “vedere” come il biblico “conoscere”, lei invece che da cattolica rigettava il suicidio, per il resto era abbastanza tollerante.
Sempre pagina 8, depone il suo medico: “escludeva nel modo più assoluto che Claudia avesse mai sofferto di patologie di tipo psicologico o psichiatrico, tuttavia non la vedeva da tempo.” Io ero in Aula, avrò udito male le parole del medico, ma sono convinto che avesse parlato di anni….
Non sarà una patologia, ma a pagina 12 depone la madre: “Claudia non andava mai da sola in cantina o garage per paura.”
Ma ecco l’inizio della storia: non diverte come le altre gemme, ma spiega perfettamente come si è giunti a questo processo. Scoperti i cadaveri, i parenti insistono subito con la Polizia: chiamate Iori! Che in quel momento stava operando a Milano e viene fatto rientrare di fretta. Senza nessun riguardo ai suoi sentimenti, Livia era sua figlia, ma per tutto il processo verrà ripetuto che è glaciale, che nulla sembra interessargli fuor che la carriera e cose personali, viene subito inquadrato come assassino, lo sostengono gli Ornesi! di conseguenza interrogato il giorno stesso, chiede l’avvocato ma rispondono che no, è un semplice testimone, e infatti, pagina 16, ecco le domande cui risponde: “negando la presenza sul luogo del delitto, fornendo una falsa rappresentazione dei propri movimenti del pomeriggio, della serata e di parte della notte, negando ogni rapporto con bombole e fornelli, offrendo spiegazioni sul mancato ritrovamento della lettera scritta dalla Ornesi e che solo poche ore prima si trovava in casa dell’imputato.” Solo un breve commento: Iori spaventatissimo, ma è la sua natura, solo, davanti alla tragedia, gli negano l’avvocato e capisce che lo vogliono incastrare, e allora come un bambino nega tutto, avesse potuto, anche il suo nome, e in modo assurdo perché sa perfettamente, conosce gli Ornesi da quattro anni, che si raccontano tutto e che sanno che era a cena, con le sue bombole eccetera; ma se hai pratica di Pubblica amministrazione, caro lettore, saprai bene che un qualsiasi impiegato avesse fatto come la Polizia, chiamarlo testimone e trattarlo da imputato, si sarebbe tirato addosso una valanga di processi per tutti i falsi previsti dal codice; qui invece, a malapena, s’è ottenuto di togliere il verbale, assieme alle intercettazioni illegali, dal fascicolo!

Cremona 31 01 2013 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “giustizia di ferro-dieci 31 01 2013”

  1. danielaon 31 gen 2013 at 3:44 pm

    Dei ladri hanno rubato ai degenti di una Casa di Riposo (qui per me dovrebbero essere condannati con l’aggravante, ma temo che sia solo un’utopia: non si sa manco se andranno in galera): se penso che i Radicali poi si battono per questi delinquenti…

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