nov 24 2012

l’ira di achille 24 11 2012

Published by at 9:23 am under Censura,cronaca nazionale

L’IRA DI ACHILLE
Che infiniti addusse lutti agli Achei, inizia Omero, e non vorrei succedesse lo stesso coi giornalisti incazzati nerissimi perché la riforma sulla diffamazione non produce ciò che vogliono: la quasi totale impunità che, da artigiani della parola, trasformano in “Libertà di opinione”. Che ovviamente in Italia, un pochettino anche prima, ma è assoluta e senza conseguenze dal 26 aprile 1945: non dico la galera, neanche una multa di dieci euro per chi dice e scrive ciò che pensa.
Ma i giornalisti son molto peggio dei politici, che si limitano nel peggiore dei casi a profittare del reale: pretendono di creare il mondo!
Mi ha colpito la sfuriata di Cesare Martinetti sulla Stampa di ieri, a cominciare dal titolo: L’ultima brutta legge ad personam.
E’ ad personam perché nei casi più gravi vorrebbe il carcere per i diffamatori, non lo sarebbe se lo togliesse!
E, continua, è un’assurdità il carcere per i giornalisti! Notate bene, per i giornalisti, non per il cittadino comune che potrebbe commettere lo stesso reato, del cittadino comune la casta se ne sbatte ampiamente le palle!
Bastano un paio di estratti per inquadrare il signorino: “come se le leggi, che devono essere fatte nell’interesse di tutti, dovessero invece rispondere a bisogni e contingenze particolari, su comando, ad personam, appunto.”
Più che “interesse di tutti”, che è impossibile, parlerei di diritti, molto più esatto e raggiungibile, ma il signorino naturalmente, quando accenna agli interessi, mira solo ai suoi, non a quelli del diffamato, da liquidare eventualmente a suon di spiccioli.
Ecco la difesa: “Ma anche per i giornalisti la minaccia del carcere appare anacronistica, vessatoria, sbagliata. E sia chiaro che non lo diciamo per una banale difesa corporativa. Noi riteniamo che i giornalisti che diffamano per superficialità o mancanza di professionalità o, peggio, per scelta editoriale, devono essere sanzionati. Ci sono molti modi, a cominciare dal risarcimento civile accanto alla condanna penale. Ma la minaccia del carcere, dove poi non ci finisce mai nessuno, è soltanto un’inutile, arrogante e retorica prova di forza simbolica detta dalla frustrazione dei politici.”
Lo so, vi ho annoiato. Spero di farvi sorridere con Filaminta, Les femmes savantes, atto quinto, ultima scena: a me “Condanna”? Ah, questa poi! “Condanna” lo si applica soltanto ai criminali.

Cremona 24 11 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “l’ira di achille 24 11 2012”

  1. danielaon 24 nov 2012 at 1:59 pm

    Sono i giornalisti a volere una legge ad personam, del tipo: chiunque altro no, ma loro cronisti possono scrivere tutto quello che vogliono senza rischiare nemmeno una multa.
    E se qualche giornalista cominciasse a diffamare uno o più colleghi?

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