ott 31 2012

la fine di catone il censore 31 10 2012

Published by at 6:49 am under Striscia La Provincia

LA FINE DI CATONE IL CENSORE
“Sono contrario a qualsiasi forma di censura, una parola che più di ogni altra mi indigna.”
Il significato è uno solo: Zanolli Vittoriano lascia la direzione della Provincia, quotidiano eccetera.
Naturalmente è solo la miglior barzelletta degli ultimi dieci anni, che si coglie, non ce ne sarebbe bisogno, gli esempi abbondano, nella stessa lettera cui il libertario risponde: “il problema è che qui abbiamo anche l’assessore alla cultura, Nicoletta De Bona, che è incompetente”, massacrata senza una virgola a difesa millanta volte, contro nessuna critica, anche vellutata, al suo padrone, l’Immensissimo, di immenso c’è solo dio.
Ma il libertario ne dà una prova ancor più diretta, della sua indignazione per la censura, sempre nella risposta al lettore che chiede di togliere il contributo del Comune al Ponchielli: “Quanto all’idea di togliere al Ponchielli il contributo del Comune per questa controversa rappresentazione, credo che non valga neppure la pena di discutere.”
Così deve essere, piaccia o meno.

Cremona 31 10 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “la fine di catone il censore 31 10 2012”

  1. danielaon 31 ott 2012 at 3:24 pm

    Togliere il contributo al Ponchielli solo perché c’è stato uno spettacolo che non è piaciuto mi sembra troppo.
    A proposito di cultura: c’è la possibilità di firmare per salvare i cinema del centro; attualmente la raccolta delle petizioni è alla libreria “Al Convegno”, in corso Campi (dove ho lasciato la mia) e al cinema Chaplin, credo in zona via Mantova.
    Io non ho lasciato la mia petizione perché sono appassionata di cinema, ma solo per tentare di non far chiudere gli ultimi 2 cinema rimasti in città: il Filo e il Chaplin; se poi si guarda al centro, il Filo è l’unico rimasto.
    Filo, Padus, Italia, Tognazzi: una volta il centro era pieno di cinema e questi erano frequentati nonostante non ci fossero tanti più parcheggi rispetto ad ora, poi la giunta Corada approvò la costruzione dell’ipercoop e l’annessa multisala e i cinema del centro cominciarono ad andare male (oltre ai negozi)…
    Con questo non sto affatto dicendo che si dovrebbero fare altri parcheggi in centro, ma solo che i cremonesi si sono abituati troppo bene: vogliono parcheggiare il più vicino possibile e fare meno strada a piedi.

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