mag 31 2012

perdere i pezzi 31 05 2012

Published by at 8:58 am under costume,cronaca nazionale

PERDERE I PEZZI

Sono un lettore disordinato, a volte leggo i giornali alla rinfusa, quello di oggi e poi di tre giorni fa, per cui se mi ritrovo un pezzo: “Terza Repubblica, cercansi sconosciuti, tutti concordano sull’analisi di Ricolfi, il sistema Italia è paralizzato dalla mancanza di rinnovamento della classe dirigente etc etc”, vado a ripescare l’articolo di Ricolfi, perché mi sembra impossibile abbia scritto così, limitandosi ai politici, come lascia capire il titolo.
Infatti.
“Mi sono venute in mente decine e decine di situazioni, non solo nella politica, ma anche al di fuori di essa in cui succede la stessa cosa. La resistenza dei vecchi capi al cambiamento, e soprattutto la resistenza dei giovani a dare battaglia…..anche nelle imprese, nelle università, nelle fondazioni bancarie (ops, ha dimenticato i giornali), l’età media dei capi è prossima ai sessant’anni, ma soprattutto i quarantenni non danno battaglia. Aspettano. Attendono fatalisticamente che venga la loro ora.”
E’ pur vero che la maggior parte del testo si ferma alla politica, ma è evidente che un premier incida più di un rettore.
Ecco, se devo muovere un appunto a Ricolfi, qui bravissimo come il solito, è la chiusa:
“La generazione dei Fini, Casini, Maroni, Bonino ha atteso troppo a condurre le proprie battaglie.” Se è così, non tutto il male viene per nuocere….

Cremona 31 05 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “perdere i pezzi 31 05 2012”

  1. danielaon 31 mag 2012 at 11:57 am

    A proposito di politici vecchi e nuovi, da un numero de La Provincia di questo mese, riferendosi ai posti assegnati nei banchi del Consiglio Comunale, l’articolo diceva “solo 2 “anziani” hanno ceduto ai giovani i posti più ambiti”…io non ci sono dentro (alla politica), ma non pensavo che i primi banchi nella Sala dei Quadri fossero posti così ambiti; se un consigliere presenta un’interrogazione particolarmente interessante (poi quali interrogazioni siano interessanti dipende dai vari punti di vista) che differenza c’è se è seduto tra le ultime file o nei primi banchi?
    Tornando all’articolo: i posti vengono assegnati in base alle preferenze ricevute, per cui se i “veterani” sono tra quelli che hanno ricevuto più voti rispetto ai giovani, perché devono cedere a questi il posto che spetta proprio ai veterani?
    Se i giovani hanno preso meno voti stiano nei banchi che spettano loro, anche se sono in fondo; il regolamento mi pare chiaro, da come ho letto non fa distinzioni fra giovani e non, ma solo in base al numero di voti ricevuti.
    Perché deve essere messo in pratica a tutti i costi il motto “largo ai giovani”? Mi ricorda tanto la menata delle quote rosa.

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