feb 29 2012

lei non sa chi sono io 29 02 2012

Published by at 9:26 am under costume,cronaca nazionale

LEI NON SA CHI SONO IO

Trovatemi un giornalista di progresso che abbia mai scritto qualcosa di simile sui No Tav di Val di Susa quando aggrediscono gli altri, gli distruggono i beni, gli impediscono il lavoro, gli impediscono anche solo di percorrere un’autostrada:
Comunicato del Cdr della Stampa
“Con un’azione squadrista ieri alcuni militanti No Tav hanno minacciato e aggredito a calci e schiaffi il collega Marco Accossato e il fotografo Giorgio Nota fuori dal pronto soccorso del Cto di Torino. I due colleghi erano lì per documentare la vicenda di Luca Abbà, il militante No Tav caduto dal traliccio. Sono stati cacciati in modo violento sulla base di una folle motivazione: sono della Stampa. Il Cdr del quotidiano condanna l’azione violenta che ha impedito a due lavoratori di svolgere il proprio mestiere. Denuncia l’atteggiamento con cui un gruppo di persone decide chi deve seguire un fatto e chi no, impone la sua scelta con la violenza, impedisce l’agibilità di luoghi pubblici. Episodi del genere ricordano dinamiche che speravamo sepolte da ptmpo. La solidarietà del Cdr ai colleghi.”
Non immaginate, cari lettori, il ribrezzo con cui ho copiato il testo sopra, che ripeto, non è di un giornalista che ha perso la testa perché gli han dato dello stronzo: è opera del comitato di redazione, che rappresenta tutti i giornalisti di uno dei maggiori quotidiani d’Italia. Progressista, ripeto.

Cremona 29 02 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “lei non sa chi sono io 29 02 2012”

  1. danielaon 29 feb 2012 at 12:46 pm

    No, quando gli autonomi aggrediscono gli altri, i cronisti non si comportano così…anzi, li raggiungono per intervistarli per “dare loro voce”.
    Gli autonomi hanno iniziato a prendersela anche con i giornalisti, oltre che ad avercela sempre con le Forze dell’Ordine, oltre che prendersela con il Procuratore Caselli perché questo aveva fatto arrestare qualcuno dei loro e oltre che prendersela con i commercianti spaccando loro le vetrine e con i cittadini, incendiando auto e tirando sassi ai passanti…siamo sicuri che non si sta tornando agli anni di piombo?
    Se non peggio: se dalle contestazioni e occupazioni “simboliche” del ’68 si è poi passati agli anni di piombo, visto il “comportamento” degli autonomi ora dove si rischia di arrivare?

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