feb 29 2012

così parlò zanolli – tre 29 02 2012

Published by at 9:37 am under Striscia La Provincia

COSI’ PARLO’ ZANOLLI – TRE

Nel susseguirsi delle puntate non vorrei si dimenticasse la prodezza del nostro moralizzatore della domenica: forse a corto di spiccioli, la famosa moneta, non trovava di meglio che accettare dal Comune 626,81 euro, per aver accompagnato il famoso critico Raspelli al tavolo del Bontà del novembre scorso. Se li fosse fatti dare subito, macché, in febbraio 2012 un dirigente s’è inventato una determina con cui pagarglieli, per un lavoretto da eseguire a Cremona Gustosa, tra il 22 e il 29, secondo i rispettivi impegni. Lavoretto, siamo ormai al 29, di cui s’è persa traccia.
Ma il nocciolo di questo Zanolli tre è: chi è questo signore, qual è il cammino professionale che l’ha autorizzato a farsi Giudice di Cremona, che senso ha, nell’interesse suo e del giornale che dirige, fare tanti nemici gratis a sé e ai suoi padroni? perché ha una logica bastonare a sangue Umberto Lonardi, che invece di comprare il Palazzo del suo editore giudica conveniente per la Fondazione pubblica che dirige comprare Palazzo Fodri, anche se l’eccesso di campagna può costare a lui e a Piva una montagna di risarcimenti, nessuna insultare gratis un Mino Jotta o un Carlo Malvezzi, accusato a chiare lettere di fare più gli interessi della Compagnia delle Opere che del Comune di Cremona, di cui è vicesindaco. Ma se i destinatari delle sue invettive, tante, troppe, anche i giudici, cui tra l’altro si rivolge per farsi difendere da me!! scelgono il silenzio, affare loro.
In questo post mi interessa un’ altra ricerca: chi crede di essere questo Zanolli? dove sono i meriti professionali, chiosa: neanche un Leonardo da Vinci lo deve, che lo “autorizzano” a pontificare ogni domenica? qual è la sua carriera?
Un Pirondini, di un frizzante che qualcuno ancor oggi critica, poteva essere duro, di parte, ma sempre ampiamente nei limiti di una divertita polemica; e sia la capacità di scrittura, che conserva pur dopo un pessimo infortunio, che il passato glorioso tra i grandi dell’editoria e della comunicazione italiane, potevano autorizzarlo a un passo più in là, che mai fece. Tanto per dirne una, il libro che raccoglie i suoi editoriali, che tengo sul comodino, è presentato da Vittorio Feltri…..
Avete mai letto direttori di giornale scrivere, mi scusino il termine, come Pennadoro Zanolli, anche quando vorrebbero fare a pezzi il nemico del giorno? proprio non è capace, il Pennadoro, di imitarli con una battuta, un frizzo, un sottinteso etc etc? è così difficile copiarli?
Si presenti, questo Zanolli, o si faccia presentare, e spieghi i suoi studi, scritti, successi, etc , a Cremona e altrove. Tanto per farci capire da dove viene. Dove sta portando la Provincia, basta leggere i numeri di Prima Comunicazione: ottobre 2010, vendute 19.343 copie, ottobre 2011: 18.384
Domani: Così parlò Zanolli – quattro

Cremona 29 02 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “così parlò zanolli – tre 29 02 2012”

  1. danielaon 29 feb 2012 at 1:23 pm

    Penso che Malvezzi ne abbia già abbastanza delle insinuazioni da parte dei sinistri (di uno in particolare), non c’è davvero bisogno che si aggiunga anche Zanolli…
    Commissione di ieri per le politiche urbanistiche : ancora una volta Soregaroli ha accusato Malvezzi di scarsa trasparenza e di voler nascondere chissà cosa…ci credo che Malvezzi si è incavolato! Giustamente, tra l’altro: se non piace un progetto perché non limitarsi a dirlo apertamente e a votare contro?
    Io sono contraria alla costruzione dell’autostrada Cremona-Mantova (oltre che ad altre cose), per me ci possono essere delle alternative (vedi migliorare il trasporto ferroviario: Legambiente aveva detto che con quei soldi avrebbero potuto comprare dei treni…qualcuno ha dato loro retta?), ma non per questo accuso chi insiste a volerla costruire di avere chissà quali loschi interessi!
    Al 3° ponte sul Po sono favorevoli anche i sinistri (almeno, lo erano fino a che governavano loro…): e se qualcuno li avesse accusati di fare gli interessi di qualcuno per il fatto che volevano il 3° ponte?
    Un conto sono le critiche, un altro sono le insinuazioni.
    E se quando Soregaroli era assessore all’urbanistica fosse stato accusato, non una volta ma di continuo, di voler nascondere chissà cosa, di avere degli interessi particolari, ecc.? Non sarebbe scocciato parecchio anche a lui? E non avrebbe reagito (giustamente) in modo “energico” anche lui?

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