gen 30 2012

giordano e claretta 30 01 2012

Published by at 7:26 am under cronaca nazionale

GIORDANO E CLARETTA

Dopo qualche secolo la Chiesa lo ammette: potevamo fare a meno di bruciare Giordano Bruno.
Per l’Anpi, associazione partigiani etc, è un esempio da seguire: troppo presto una lapide per ricordare (si badi: ricordare, non riabilitare) Claretta Petacci.
Tutto nasce da un’iniziativa di nostalgici di Como: il nostro è un omaggio a una donna coraggiosa, innamorata, che si è buttata davanti ai fucili sperando di salvare la vita al Duce.
Il Comune ha dato l’assenso. Per l’Anpi si tratta di una decisione gravissima.
Due parole per i giovani che la storia contemporanea l’hanno sentita a scuola e dai sinistri al 25 aprile. Claretta Petacci non fece un minuto di attività politica, era solo l’amante vera, non interessata, di Mussolini. Fu uccisa con lui in circostanze ancora oggi oscure, che la dice lunga sulla sincerità dei comunisti e dei loro discendenti. Un assassinio senza motivo non bastava, per cui fu appesa a piazzale Loreto. Già che c’erano, ma era colpa dei tempi, i partigiani misero le mani su suo fratello e lo ammazzarono seduta stante: era suo fratello e di nuovo tanto bastava. Appeso anche lui.

Cremona 30 01 2012 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.