Archive for dicembre, 2011

dic 31 2011

agostino melega 31 12 2011

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RICEVO DA AGOSTINO MELEGA E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICO

Caro Flaminio, mi ha telefonato un amico che ha sentito dire in una portineria del rifiuto del Comune di Cremona di sostenere la pubblicazione di un mio libro sulle tradizioni locali. L’amico mi ha chiesto se la cosa fosse vera. Gli ho risposto di no. Al Comune non ho mai chiesto nulla per me. Né adesso né prima. Mai. C’è stato probabilmente un problema di comunicazione. Ultimamente, per conto di altri, ho chiesto – questo è vero – il patrocinio per uno concerto natalizio, che poi si è tenuto al Cittanova, da parte di un folto numero di ragazzi giunti da Roma. Per tal motivo sono grato al Comune di Cremona e in particolar modo al sen. Walter Montini. Allo stesso Capo del protocollo sono grato per la sensibilità dimostrata nei confronti del prof. Gianfranco Taglietti, e per la buona riuscita di
un suo libro, che tratta di 85 autori protagonisti della pagina scritta del dialetto cremonese. A nome della casa editrice ho chiesto l’acquisto concordato di una cinquantina di copie di tale ricco volume, che dovrebbe uscire entro metà febbraio. Ci sono le banche che
cercano il legame col territorio. Ho pensato che questo legame interessasse anche al Comune capoluogo. Per adesso, non ho ancora avuto una risposta, se non due promesse d’onore. Di fatto, comunque, nella portineria si sono certo confusi. Succede a volte, quando non si
ha l’animo sgombro dal rancore.

Agostino Melega

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dic 31 2011

daniela gatta 31 12 2011

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RICEVO DA DANIELA GATTA E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICO

Ti chiedo se puoi pubblicare sul tuo sito il seguente mio messaggio:

IL LIBRO DI MELEGA SULLA STORIA DI CREMONA

La Giunta ha respinto la proposta di acquistare un libro sulla storia di Cremona scritto (o ispirato) da Agostino Melega, per motivi che non mi sono molto chiari.
Sembra che più di un assessore non fosse d’accordo sull’acquisto (non si sa chi, visto che il cronista non fa nomi), poi qualcuno di loro ha riportato “alla fine eravamo un po’ tutti d’accordo: la richiesta doveva essere bloccata”: leggere “un po’ tutti” mi fa pensare che forse qualche assessore invece fosse d’accordo sull’acquisto del libro.
Hanno respinto la proposta per motivi di soldi? Se si deve risparmiare partendo dalle piccole cose, quanto è costato al Comune il servizio degli “steward” e delle “hostess” urbani per la Festa del Torrone (ho fatto un
esempio a caso)?
Non so quanto costi l’acquisto delle copie del libro, ma il Comune potrebbe
sempre “rifarsi” aumentando il canone d’affitto a quegli aspiranti rivoluzionari degli autonomi che frequentano i centri sociali.
A meno che la proposta non sia stata respinta per un altro tipo di ragione,
visto che Melega non risparmia critiche alla Giunta: ma è un motivo valido per respingere l’acquisto del libro in questione?
Si tratta di un libro sulle tradizioni e la storia della città…
Com’è che rifiutano di acquistare questo libro perché Melega, prima loro sostenitore, li critica e poi decidono di far scrivere l’ultimo volume della Storia di Cremona all’ex assessore Terzi (non ho nulla contro di lui), che è di centro-sinistra?
Respingere l’acquisto del libro per me vuol dire “sputare” su quanto fatto dall’ideatore del libro (Melega), che per realizzare quest’opera suppongo abbia lavorato un bel po’; l’ho già scritto, ma lo ripeto: non ho niente contro la De Bona, ma Melega sarebbe stato un assessore alla cultura molto bravo, peccato non l’abbiano chiamato a far parte della Giunta…

Cremona 31 12 2011 Daniela Gatta

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dic 31 2011

rivoluzione copernicana 31 12 2011

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RIVOLUZIONE COPERNICANA

Zanolli Vittoriano, direttore della Provincia, non è per nulla soddisfatto della sentenza del Tribunale di Cremona, che il 22 giugno scorso aveva stabilito che non c’era diffamazione nei miei post con lui protagonista, e ha presentato appello. Lo so, cari lettori, dovete fidarvi della mia parola, perché né lui né gli altri direttori di giornali cremonesi, tutti, senza eccezione, hanno ritenuto di dover scrivere di questa causa, che non interessa alcun cittadino, se non i soliti tre o quattro curiosi.
Il testo dell’appello merita esame approfondito. Intanto, vi passo uno dei punti forti. Zanolli lamenta che io gli abbia attribuito “patente di illetterato, pigiatore di tastiere, farfugliatore di parole”: a ristoro dell’onore offeso, gli dovrei un risarcimento di 50mila euro. E, a distruzione della mia tesi che ben altre, purtroppo, sono le parole usate in pubblico (ricordavo un alterco di Annozero dove Sgarbi dava del “pezzo di merda” a Travaglio), rivoluziona così le regole del linguaggio:
“il risarcimento Sgarbi-Travaglio riguarda un unico episodio e una espressione (pezzo di merda) il cui uso corrente ne attenua la capacità di ledere le prerogative della personalità”
Capito lettori? dare del pigiatore di tastiere costa 50mila euro, col “pezzo di merda” andate tranquilli, tra un po’ equivale a dire: mio caro!!

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dic 31 2011

la lezione continua 31 12 2011

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LA LEZIONE CONTINUA

Il professor Monti è veramente altro: le battute sono oxfordiane, quasi non si notano, le amicizie superscelte, le donne solo ortodosse e si fanno fotografare al supermercato, non…. beh, lasciamo perdere. Invece il ricchissimo ma ruspante B non aveva misura, specie a femmine, non dico alla Kennedy, Clinton, o il più modesto L’Avvocato, ma insomma, aveva le sue.
Non che sia perfetto, il professore: una cosa ridicola, ho paura dei gatti neri che provengono da sinistra, e in quei casi aspetto che qualcuno passi prima di me. Emilio Fede, cortigiano amabile anche dopo la caduta del Suo Signore, ne sta facendo incetta, di gatti neri, intendo…
Ha un’altra caratteristica, il professore: la ragione è sempre dalla sua parte. Capisce che la tosatura è pesante, ma la colpa è: tra agosto e ottobre, quando B era a Palazzo Chigi, lo spread è salito molto nonostante gli interventi della Banca centrale europea, mentre da quando c’è il nuovo Governo si è avuta una tendenza frastagliata, nonostante sia molto diminuito l’aiuto delle autorità europee.
Io sono uno scribacchino ignorante di economia, frastagliato, intervenuto etc etc, lo spread era alto con B, alto col professore. Ma non mi preoccupo, il professore ha oxfordianamente precisato che dello spread non bisogna curarsi.
E infine, continua con la Stampa, Rigor Mortis, come lo ha ripreso il nostro Pirondini, lui a differenza di B, quattro, di manovre ne ha fatta appena una, per adesso: ma, essendo professore, che UNA….

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dic 31 2011

libera concorrenza 31 12 2011

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LIBERA CONCORRENZA IN LIBERO MERCATO

I boss del commercio cremonese non fanno che ingigantire la figura di Antonio Piva, e bisogna apprezzare lo sforzo: bocciata sonoramente l’idea del cenone in piazza Stradivari. La versione di uno dei tanti bossini: “la crisi crea non poche difficoltà, e molti esercenti speravano proprio nel cenone dell’ultimo dell’anno per risollevarsi un po’. Purtroppo le prenotazioni ci sono, ma siamo ancora lontani dal tutto esaurito che si spera di ottenere. Invece con questo cenone a basso costo si fa una concorrenza spietata.”
Parola di imprenditore protetto.

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dic 31 2011

addio del passato 31 12 2011

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ADDIO DEL PASSATO BEI SOGNI RIDENTI

Facile prender per il culo B appoggiati da tutte le forze democratiche e progressiste, di ogni specie, da Eco a Grillo, da Travaglio a Borrelli….
E’ arrivato il professor Monti e mette i riottosi dietro la lavagna, spiegano i giornali: Tav, il cantiere sarà area strategica, arresti per chi violerà la zona rossa.
Parla chiaro il questore di Torino, Aldo Faraoni: “se una parte del movimento No Tav non avesse scelto la violenza per esprimere il proprio dissenso, lo Stato non sarebbe stato costretto a istituire il presidio e il sito strategico. Bisogna che le responsabilità siano ben chiare. Gli scontri legati alla Tav non sono mai stati colpa nostra. Non siamo mai stati provocatori e ci siamo limitati a garantire la sicurezza dei cittadini.”
Tutto finito? Macché, siamo in Italia e la commedia continua. E’ di scena il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, che si oppone all’Europa in nome della democrazia: “insieme alla Giunta, e magari con le opposizioni, valuteremo la possibilità di un atto amministrativo con cui manifestare il nostro dissenso e la nostra protesta, e non escludo nemmeno di rassegnare le dimissioni. Il fatto è che mi viene sottratta una porzione del territorio che sono stato chiamato ad amministrare. Non è concepibile che un’opera pubblica, in un Paese che nonostante tutto resta una delle più grandi potenze economiche del mondo, debba essere considerata un problema di ordine pubblico. Per questo intendiamo prendere dei provvedimenti, è una questione di principio, di rispetto delle istituzioni locali.”
Questo è un sindaco, figuriamoci i suoi amministrati.

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dic 31 2011

costi quel che costi 31 12 2011

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COSTI QUEL CHE COSTI

Capisco benissimo le difficoltà di Salini quando deve confrontarsi con i crociati dell’acqua pubblica. Ecco l’editto, non li emette solo Salini, di Diego Antonioli, del Comitato acqua pubblica:
“non esiste una preclusione riguardante la gestione pubblica causata da mancanza di fondi, il servizio per legge si finanzia con la tariffa.”
Verissimo, è proprio ciò che sta dimostrando in questi giorni il professor Monti.

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dic 31 2011

becco a gas 31 12 2011

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BECCO A GAS

Wall Street Journal rivela un segreto di Stato: la Merkel telefonò a Napolitano, presidente di tutti gli italiani e amabile collega suo e di simili, perché sbolognasse Berlusconi. Non c’è bisogno di verifiche: tutti, sdegnati, smentiscono.
Però Berlusconi fu sbolognato davvero, appena ottenuta l’ennesima fiducia dal Parlamento.

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dic 30 2011

piva riassunto 30 12 2011

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PIVA RIASSUNTO

Ancora ieri un’amica mi fa: hai cambiato parere su Piva, che non attacchi più? mai attaccato, secondo me, a partire dalla campagna del Fodri, quando gli altri lo accusavano di cercare di vendere Palazzo Schizzi alla Fondazione, decisa invece per il Fodri, e io sostenevo, a meno vogliate dimostrare che Palazzo Schizzi è un falso, agisce come tutti gli operatori di mercato, in difesa degli interessi, legittimi, della categoria che l’ha scelto.
Quando lo si accusa di premere, di concerto col suo amico Pizzetti, sulle scelte del sindaco Perri, mica lo critico, fa, sempre a difesa degli interessi legittimi della categoria che l’ha scelto, ciò che fa ogni potente. A livelli diversi, Gianni Agnelli sui Governi, eppure nessuno obiettava. Anzi, l’Avvocato passava, ahimè, per grande italiano. Le critiche, durissime e giuste, le faccio su Perri, che l’incarico l’ha preso da noi , non da lui.
Quando nella scorsa primavera c’è stato il rinnovo delle cariche della Libera, io mi sono impegnato a favore della lista Balestreri, poi, siccome la scelta spetta agli agricoltori, non a chi agricoltore non è, se è andato bene a loro, deve andar bene anche a noi. Che mi fossero molto più simpatici Maestroni e Pirondini, è un mio giudizio personale, non un attacco. Se per lui Zanolli è un ottimo direttore della Provincia, va benissimo, così dicono i suoi elettori.
Stavolta sono stato chiaro?

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dic 30 2011

fiducia 30 12 2011

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FIDUCIA

Non so quasi nulla di economia e non azzardo opinioni che possano sembrare un’annusata superficiale, e perciò m’ha fatto piacere che Federconsumatori abbia detto in pubblico ciò che da tempo ripeto in privato: acquisti fermi, la gente ha ancora paura. Non mancano in assoluto i soldi, ma chi li ha sta fermo. Conseguenza: crisi.
Perché non so quale sia il futuro dell’economia occidentale, che per stare in piedi deve ogni anno aumentare il Pil, ma è così, e la soluzione è una sola : spendere, spendere, spendere.
Comportamento impossibile se mancano i soldi, ma, conti alla mano, non è certo un aumento dei disoccupati, tra l’altro disoccupati italiani veri non so quanti ce ne siano, visto il numero degli immigrati, a bloccare la capacità e la voglia di spendere degli altri. E la nostra economia, ch’è un gatto che si morde la coda, ha l’obbligo di distruggere soldi per creare beni che creano soldi che servono per….fino a quando, ripeto, non so.

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