nov 29 2011

tutti contro tutti 29 11 2011

Published by at 7:00 am under Politica nazionale

TUTTI CONTRO TUTTI

Gli italiani avrebbero dissertato, ognuno avrebbe continuato a parlare per venti minuti e sarebbe poi rimasto acerrimo nemico del suo antagonista nella discussione. Alla terza seduta avrebbero fatto dei sonetti satirici, uno contro l’altro.
É la descrizione che Stendhal fa, nel 1830, dei circoli culturali di Milano, già allora capitale morale d’Italia. Proprio come il Pdl, vince nel 2008, lascia nel 2011, ma di uno che era, son diciotto….
Non faccio festa per la rottura Pisapia/Boeri a Milano, non è la sinistra a dividersi, è l’italiano, qualsiasi casacca vesta, incapace di un comportamento per me semplice fino alla banalità: in un lavoro comune e complesso è naturale essere in disaccordo su alcune parti, ma il filo conduttore deve essere sempre il “gens una sumus”, si litiga anche, per trovare l’accordo, non per lasciarsi, sempre convinti d’aver ragione e sia l’altro a non capire.
Ecco le due versioni:
a)Il bene più prezioso è la collegialità del lavoro, collegialità che è stata infranta più volte da parte di un solo assessore. Tutti i componenti della Giunta hanno, infatti, riaffermato come sia assolutamente necessario lavorare con unità di intenti e spirito di coesione, elementi fondamentali per realizzare gli obiettivi dell’Amministrazione.
b)Ho rimesso nelle mani del sindaco Pisapia le deleghe alla Cultura, Moda, Design ed Expo che mi erano state assegnate all’atto di costituzione della nuova Giunta comunale, nel giugno scorso. Una scelta difficile che ho voluto condividere ieri notte, nel corso di una lunga riunione, con i consiglieri, gli assessori e i segretari milanesi del Partito Democratico e che va intesa come un atto distensivo e di fiducia nei confronti del sindaco.
Nello specifico, l’assessore alla Cultura si era espresso contro il Museo dell’Arte contemporanea a City Life, ma questo era stato solo l’ultimo episodio di una serie di frizioni con il sindaco, commenta il Corriere.
Conclusione, il nostro avo del 1830 componeva sonetti satirici contro il “nemico”, noi fondiamo nuovi partiti. Sempre giochi di fantasia, alla fine.

Cremona 29 11 2011 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “tutti contro tutti 29 11 2011”

  1. danielaon 29 nov 2011 at 7:49 pm

    Il pdl era nato, credo, per riunire tutti i moderati di destra in un’unica coalizione…
    Risultato: politici usciti dal pdl per formare prima Futuro e Libertà per l’Italia, da quest’ultimo partito sono usciti, successivamente, altri politici per formare il gruppo dei Responsabili, poi chiamato “popolo e territorio” o qualcosa del genere.
    Un altro partito all’interno della maggioranza che però non ho capito se è più verso il centro-destra o verso i centristi è “popolari per l’Italia di domani”.
    Liberissimi di formare tutti i gruppi che vogliono se erano stufi di Berlusconi, della maggioranza o della coalizione in generale, ma a questo punto perché non sciogliere il pdl e far rinascere Forza Italia ma, soprattutto, far rinascere Alleanza Nazionale?
    Così gli elettori potrebbero votare gli ex AN (di una volta, spero)senza dover votare anche i destri-moderati della ex DC…ovvio che questo è solo il mio punto di vista di elettrice della destra meno moderata.
    Nel caso (un po’ utopistico, temo) che rinasca AN, Fini e i suoi rimangano pure in Fli, visto che per me della destra hanno ormai poco.
    Idem per il pd: per me sarebbe da sciogliere e far rinascere la Margherita e i Ds, così gli ex democristiani e gli ex comunisti sarebbero di nuovo divisi in 2 gruppi ben distinti.
    Anche qui un elettore sinistro-moderato potrebbe votare gli ex DC senza dover votare automaticamente anche un ex PCI
    Nella destra extraparlamentare troviamo La Destra di Storace e la Fiamma Tricolore di Romagnoli: visto che hanno idee penso molto simili, chissà se decideranno di unirsi…
    Nella sinistra extraparlamentare troviamo i comunisti sparpagliati in più partiti, i quali hanno ognuno il suo capo: sel con Vendola, comunisti italiani con Rizzo, in più Ferrero e Diliberto a capo di 2 gruppi distinti, sempre comunisti, non ricordo se “rifondazione” o “PDCI” o sigle del genere.
    Che i comunisti si siano sparpagliati tutto sommato mi va anche bene, temo comunque che potrebbero tornare in Parlamento nel caso il pd voglia allearsi anche con loro: anche se il pd non vince, i comunisti parlamentari ci sarebbero comunque, credo, se sono alleati; auspico di non vedere più brigatisti degli anni 70 in Parlamento.
    Escludo da tutto questo discorso la Lega e l’Idv: loro sono sì alleati delle 2 coalizioni, la Lega con il Pdl (forse…), l’Idv con il Pd (ripeto anche qui: forse…), ma almeno hanno mantenuto ciascuno il proprio simbolo: non hanno sciolto (meno male, ndr) il loro partito per entrare nelle rispettive coalizioni alleate…

  2. danielaon 29 nov 2011 at 10:29 pm

    Ho dimenticato l’Udc: loro non solo hanno mantenuto il loro simbolo, ma nel 2008 erano andati alle elezioni da soli.
    Per me avevano fatto bene: se si fossero alleati con il pdl avrebbero litigato di continuo con i leghisti, se si fossero alleati con il pd avrebbero litigato di continuo con i radicali e, credo, anche con l’Idv visto che Casini vede i dipietristi come il fumo negli occhi, ma non so il perché…sarà mica che a Casini rode il fatto che a ogni elezione l’Idv ottiene sempre più voti (anche se loro sono di sinistra, mi fa molto piacere per i dipietristi, per me se lo meritano)?

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