ago 29 2011

orestiadi 29 08 2011

Published by at 6:17 am under Politica cremonese

ORESTIADI

“Oreste Perri è sindaco di Cremona a dispetto dei vertici del Pdl, il partito che dovrebbe sostenerlo e che di fatto lo contrasta. I grandi (si fa per dire) manovratori azzurri volevano un uomo più malleabile, possibilmente un signorsì (al Piva di turno, n.d.r.). Ne hanno subito la candidatura, l’elezione e tutte le decisioni da lui prese in autonomia se non in contrasto con i diktat della segreteria provinciale che ha disseminato il suo percorso amministrativo d’ogni genere di ostacoli.”
E’ l’incipit del compitino domenicale di Zanolli Vittoriano, direttore del giornale La Provincia, che io sono obbligato a leggere per professione, come gli altri 16/17 colleghi: chi può, è noto, tutto legge, anche gli annunci economici, non lui. Da cui scopriamo che Perri non è stato voluto dal Pdl, la Lega non se ne parla, evidentemente le tre liste civiche che assieme non hanno toccato il 10% sono riuscite a imporlo, un miracolo, non c’è dubbio.
Il giorno prima Zanolli, in tutta libertà, raccogliendo il pensiero di Perri, era riuscito a emulare le famose “interviste in ginocchio” di Gianni Minà a Fidel Castro: centrale la domanda, non le pare che la si voglia isolare politicamente, facendole pagare il fatto che lei non è iscritto a nessun partito? cui Perri, gli hanno appena insegnato che il dubbio è la vera arma dell’intelletto, risponde: non lo so.
Carminati aveva caricato i cannoni: se lo toccano, crolla tutto.
Il toccato, l’ingenuo Domenico Maschi, san Domenico Pazienza, per me, a toccata a segno, fa: sono tranquillo ma avevo accusato il colpo, sono stato cacciato con una paginetta, il partito non sono loro, quelli che mi hanno sfiduciato.
Già, mi rileggo e scopro che se il lettore non ha seguito le convulse cronache di questi giorni può non capire cos’ho scritto. Sintesi. Ancora una volta Perri proclama: il sindaco sono io, io decido quali sono le mie competenze e quelle dei consiglieri. Di conseguenza confermo l’ex comunista Albertoni, ora, deve ancora iscriversi ma l’ha promesso, in quota Pd, alla presidenza di Aem, la più importante azienda comunale, che da sola vale tutte le altre. L’ho già fatto in quelle un po’ meno importanti, nominare sinistri, come Autostrade, Fondazione, Ponchielli, perché è mio diritto, è mio diritto confermare tutta la dirigenza comunale messa dalla sinistra, anzi, le affido incarichi sempre più sostanziosi, come l’ultimo a Segalini, tagliare le spese di rappresentanza. E’ da subito, dal 2009, che la destra vera protesta, prima a parole, vista l’inutilità, oggi con la sostituzione del capogruppo in Consiglio Domenico Maschi, troppo allineato col sindaco e con l’altra destra, quella che se ha soddisfazione, va bene, se perde, i vincitori sono nani e ballerine. Con la sublime approvazione di Zanolli Vittoriano, quello del Tribunale quando le critiche (non gli insulti) sono rivolte a lui.
Di nuovo il lettore che non segue le cronache cittadine potrebbe chiedersi: rischiare nuove elezioni dopo soli due anni per le nomine nelle aziende?
Esaminiamo l’ultimo caso, spiega tutti i precedenti. Il ragionier Franco Albertoni, fin che non lo cacciano, del Pd, era stato messo in Aem dai suoi; Perri lo conferma perché è bravo e , anche se adesso non lo ripete più, gli hanno detto che fa brutta figura, perché in tutta la destra cremonese non c’è un professionista di pari livello. Controlliamo. Il ragionier Albertoni, oggi cinquantenne, finita la scuola è passato direttamente nel Pci che gli ha assegnato diversi incarichi, sindaco di Motta Baluffi, presidente di Cerealcoop fin che è stata in piedi, e via dicendo. Nulla di diverso dai tanti funzionari di partito con cui l’allora Pci e l’odierno Pd hanno occupato vasti strati della società, che mai sono usciti dalla culla cercando di valorizzare le loro doti, tanto esaltate dai Perri d’occasione, nelle imprese private, vero banco di prova per chiunque voglia dimostrare quanto vale. L’altra tesi del sindaco, in toni più sommessi perché evidentemente anche lui si accorge cosa dice, bisogna confermarlo per l’esperienza già fatta in Aem: a questa stregua non si cambia alcun presidente fino alla morte e ci si prepara a piangere quando si dovrà piazzare il successore, per definizione inesperto.
Spero d’esser stato tanto chiaro da convincere il lettore che apparentemente i contrasti sono sulle persone, Albertoni come prima Galli, Bodini, Cauzzi etc, ma che il motivo vero, facilmente intuibile, non è in esse, è nel perché sono state confermate in quelle posizioni. Nessuna politico serio può tentare di far credere d’essere disposto a tornare al voto perché Bianchi vale più di Rossi o viceversa: se Albertoni è fratello di Pizzetti che è fratello di Piva che è fratello di Perri, si comincia a capire tutto.
L’Albertoni di scena oggi potrebbe avere le qualità professionali del mitico finanziere Cuccia o capire di bilanci quanto me, cioè nulla, non cambierebbero i termini della questione, che è: deve essere confermato perché uomo di fiducia di certe persone per certi progetti. E nient’altro.
Volete una delle tante prove, cari lettori? recuperate i giornali dei mesi scorsi e leggete, felpato, felpatissimo perché in questo campo è davvero in gamba, come Albertoni consigli al Comune, proprio quando la finanziaria suggerisce di vendere gli immobili, di comprare per tre o quattro milioni l’inutile parcheggio Massarotti.
Lo consiglia per il bene pubblico? I fatti sono quelli, le opinioni sono libere, ma se lo credete guardatevi dal perdere tempo a leggere uno come me.

Cremona 29 08 2011 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “orestiadi 29 08 2011”

  1. danielaon 29 ago 2011 at 11:03 am

    Continuo a leggerti lo stesso, anche se non sempre concordo con quello che scrivi, così come leggo sempre, spesso per primo, l’editoriale di Zanolli, che a volte mi trova d’accordo e altre volte no (quello di ieri mi trova d’accordo).
    Una parte del Pdl (quella più vicino a CL) aveva proposto, come sindaco, Emiliani, ma una parte del Pdl (gli ex aennini) voleva Perri; Il Pdl e la Lega (alcuni di loro, non tutti) hanno sostenuto Perri fino a quando non ha cominciato a confermare i sinistri alla presidenza delle aziende: a questo punto le segreterie dei partiti hanno cominciato a reclamare posti alla presidenza delle aziende (e li hanno avuti: chi c’è a capo di Lgh, della Fondazione Città di Cremona, ecc.?).
    Il Pdl e la Lega, senza le liste civiche e l’Udc, sarebbero all’opposizione.
    Non voglio andare a nuove elezioni solo perché le segreterie dei partiti non sanno stare al loro posto e perché qualche politico pensa che come ha vinto la destra, la presidenza delle aziende debba andare automaticamente a un destro.
    Da quello che ho capito, Albertoni poteva essere riconfermato perché, pur avendo fatto 2 mandati, l’altra volta era stato scelto da un sindaco diverso: vorrà dire che alla scadenza di questo mandato, se Albertoni non potrà più essere nominato, se Perri sarà ancora Sindaco sceglierà, senza piangere, il successore; avrà una lista di candidati e sceglierà, suppongo, quello che gli ispira più fiducia e che gli sembra più competente.
    Sull’acquisto del parcheggio Massarotti non ho molto da dire perché non me ne intendo, ma farlo acquistare dal Comune che è messo male con il bilancio…su questo potrei avere delle perplessità: non si possono lasciare le cose come stanno?
    Tanto i cremonesi non lo usano perché forse per loro è troppa fatica fare qualche passo in più a piedi.

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