lug 31 2011

la politica sporca 01 08 2011

Published by at 11:31 pm under Politica cremonese

LA POLITICA SPORCA

Mettendo in bocca a Perri : “rivendico autonomia, la politica stia al suo posto”, www.cremonaoggi.it riassume bene la commedia che si gioca a Palazzo, molto meno Zanolli: “Perri, come Gulliver, appare sempre più circondato da lillipuziani”, anche perché suscita il pensiero immediato: parla il gigante del giornalismo! quello del pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente!!
Ma non lamentiamoci, a Cremona la politica funziona benissimo, fossimo libici, i padri nobili del mondo ci armerebbero, gratis, per scannarci tra noi in modo da decidere loro la distribuzione del petrolio, non Berlusconi; fossimo siriani ci lascerebbero ammazzare e basta, per niente.
Qui da noi l’arma, per fortuna, come si usa nei paesi civili, è solo il vocabolario, più difficile da usare ma non così letale. Politica di questi tempi è all’incirca una bomba sporca, va attribuita solo agli altri, come i consiglieri di Forza Italia che lamentano l’attribuzione delle cariche; loro, si battono solo per le poltrone. Perri e Alleanza Nazionale non si inzaccherano con la politica: cercano di governare bene, per il nostro interesse. Ed è per questo, da amici, non da politici, che i rapporti li stringono con tutti, Albertoni, Pizzetti, Piva, Pasquali etc etc. Pronti a minacciare un ribaltone, non politico, si badi, curativo, “per coagulare tutte le forze politiche disposte a collaborare a un progetto di sviluppo della città.”
Finalmente!
“Un progetto -continua il gigante del giornalismo- visto con malcelato interesse dal dominus del centrosinistra, Luciano Pizzetti, che l’ex campione di canoa considera l’unico politico di razza presente in provincia.”
Non vorrei crear traumi al gigante e all’ex campione ma, tra quelli che dichiarano di pensare, al bene comune, s’intende, sono gli unici a non vedere una verità elementare: il politico di razza dal 2009, cioè da quando su incarico della Direzione regionale è tornato in città Magnoli col compito di sistemare i guai che aveva combinato nel 2008/9, deve solo lottare per la sua sopravvivenza, altro che dirigere, tolti, naturalmente, i nati per farsi dirigere da chiunque dia ordini. Ha contro la direzione, la segreteria, i militanti, esclusi Mauro Funerale Fanti e Soregaroli, fosse un semplice spaccia volantini sarebbe già sulla strada, averlo messo in Parlamento complica le cose, ma, al primo voto utile, se gli va bene, va a fare il presidente di una cooperativa. Di conseguenza immaginate, cari lettori, cosa gli fanno i suoi capi, non dico a coinvolgere il partito, che tra l’altro a Cremona è diretto da Magnoli, ma solo spingesse qualche consigliere a fare un listone/ribaldone con Perri! Lo cacciano immediatamente a pedate nel culo.
Ma tornando all’ultima cagata di Perri, la conferma di Albertoni, di buono ha solo che peggio non può fare, si ha di nuovo conferma che le armi, per fortuna, sono le parole, e usate bene nel ruolo di armi perché non vien data una definizione precisa, così da essere polivalenti: Albertoni va confermato perché bravo manager.
Bene, cerchiamo di dare un significato univoco al “bravo manager”, non il solito “è così perché lo dicon tutti”, perché in pubblico fino ad oggi ha solo proposto un Massarotti che, fino a prova contraria è un investimento, poi si vedrà se buono o no: non un servizio, che è il compito vero di un’azienda pubblica.
Tra i sodali di An ci sono due avvocati, invece di ripetere Zanolli e Perri, ci diano una convincente dimostrazione, come fossero in Tribunale, della bravura del loro protetto, già funzionario di partito, presidente di Cerealcoop, di San Zeno, nonché sindaco di Motta Baluffi.
E la smettano, mi rivolgo al coro degli antipolitici, di lamentarsi che i politici fanno casino per le poltrone: si tratta solo di sederi, loro ci vogliono appoggiare quello di Albertoni, noi non indichiamo favoriti, ci basta siano di destra.
Perché, di nuovo torno all’esame delle parole, se non è possibile ricontare a ogni decisione il voto dei cittadini, di certo quello striminzito poco più del 51% che ha fornito la poltrona al sedere di Oreste non intendeva che lui poi ci mettesse il sedere degli sconfitti.
Capisco, l’ex campione è convinto, in pieno stile democratico, di rispondere solo alla gente, non al Consiglio, perché ogni giorno quando esce per il caffè stringe dieci mani, che contando i 365 giorni farebbe, secondo lui, 3650 elettori: pochi, di fronte ai 50 000 che votano.
Capisco, gli An non si incontrano a decidere con Forza Italia, per non ratificare decisioni già prese, spiegano. Quando si contesta la correttezza degli altri sarebbe più carino ammettere: non ci va che decidiate voi solo per aver preso più voti dai cittadini.
Infine, credetemi colleghi di An, senza la pretesa di convincervi, ma non pensate mai che razza di uomo sostenete? col casino che ha provocato qualsiasi altra persona avrebbe tolto il disturbo, senza farselo chiedere, neanche dall’ipotetico uomo della strada.
Bravo com’è, con tante persone che lo stimano, non fatica a trovare un posto adatto alle sue capacità.

Cremona 01 08 2011 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “la politica sporca 01 08 2011”

  1. danielaon 01 ago 2011 at 1:45 pm

    Casomai è Perri che non si inzacchera con la politica: gli ex aennini sono comunque politici che hanno dei loro nomi da proporre per i Cda e, quando è il caso, anche loro fanno i loro giochini.
    Quali sarebbero i guai che ha combinato Pizzetti?
    I suoi lo attaccano ancora per la faccenda delle eventuali primarie tra Beluzzi e Corada? Se è così, mi dà da pensare che i sinistri (compreso Corada) temessero davvero le primarie…forse temevano che in caso di vittoria di Beluzzi, questo avrebbe scelto altre persone, non loro, per fare gli assessori e in questo caso certi sinistri avrebbero perso l’incarico di “amministratori della città”. O forse ce l’hanno con Pizzetti perché ha fatto dimettere la Caterina Ruggeri da assessore alla sicurezza (in questo caso, ripeto, ringrazio molto Pizzetti)?
    Se le cose stanno così, non mi sembra che si possa parlare di guai di Pizzetti.
    Mauro Fanti (io non gli dò soprannomi solo perché ha un’espressione seria del viso) è l’altro politico che, oltre a Pizzetti, aveva capito il desiderio di cambiamento dei cremonesi.
    Non sapevo che anche Soregaroli fosse dalla parte di Pizzetti.
    Riguardo a Soregaroli ricordo un fatto avvenuto in campagna elettorale nel 2009: Soregaroli, allora assessore all’urbanistica, stava sostenendo Corada e l’ex sindaco un giorno salta fuori dicendo “se vinco io, Soregaroli non sarà più assessore all’urbanistica”…bé, non so quanto Soregaroli si sarà sentito ancora motivato a sostenere Corada: non dico che lo facesse per avere ancora l’incarico, ma che questo saltasse fuori così… immagino che Soregaroli ci sarà rimasto un po’ male.
    Se in futuro ci sarà la possibilità di scegliere il candidato anche per il Parlamento, magari gli elettori (di sinistra) voteranno Pizzetti.
    Perché un elettore di sinistra non dovrebbe votare per Pizzetti?
    Dal momento che mi pare che dirigere un’azienda pubblica non voglia dire dirigere la Giunta, dal momento che è il Sindaco che, dopo aver chiesto ai suoi alleati i nomi dei candidati da mettere nei Cda, decide la composizione degli stessi e chi sarà il presidente, se Perri stima Albertoni e lo ritiene capace di poter dirigere Aem per un altro mandato, ha tutto il diritto di farlo.
    Potrei avere perplessità sulla riconferma dei dirigenti degli uffici comunali per motivi già espressi in precedenza, ma anche in questo caso mi pare che sia il Sindaco che decide: potrei non essere tanto d’accordo sulla riconferma di persone scelte a suo tempo dalla sinistra (anche se poi, magari, questi dirigenti sono affidabili), ma l’ultima parola è del Sindaco, non perché monarca, ma perché primo cittadino, al comando dell’amministrazione.
    La dimostrazione della capacità di Albertoni di lavorare bene è vedere come funziona Aem: a quanto risulta, è tutto a posto, con bilanci si suppone in ordine e Aem non mi sembra che sia proprio una minuscola azienda di famiglia (che personalmente non saprei comunque gestire)!
    Non devono essere i due avvocati (ex) aennini che devono dimostrare la capacità di Albertoni: toccherà allo stesso Albertoni dimostrare che Perri ha risposto bene la sua fiducia.
    Non direi che ai politici destri basta che i presidenti o consiglieri siano di destra: se alla presidenza delle aziende Perri avesse messo, al posto dei candidati pidiellini o leghisti, un candidato dell’Udc o di qualche lista civica, ai politici destri sarebbe andata bene ugualmente?
    Se in qualche Cda, al posto dei pidiellini e dei leghisti, ci fossero stati candidati solo di lista Perri, Udc, lista Ceraso e lista di Trentarossi, i politici destri (pdl e lega) come avrebbero reagito?
    Critico pdl e lega, ma il discorso vale anche per il Pd che ha protestato perché, per la 1° volta, in un Cda è entrato non il loro, ma un candidato di una lista civica della minoranza (che, tra l’altro, li aveva sostenuti a entrambi i turni delle amministrative del 2009); e se anche negli altri Cda, al posto dei candidati Pd, fossero entrati solo candidati dell’Idv o della lista di Canale (dell’opposizione come loro), quelli del Pd come avrebbero reagito?
    Magari quel 51% di elettori ha votato Perri perché voleva vedere un cambiamento nella Giunta, nel modo di amministrare la città nel senso di traffico, qualità dell’aria, sicurezza, ecc., non tanto un cambiamento nelle aziende pubbliche…e devo dire che da un certo punto di vista c’è stato: in Giunta sono presenti persone che in campagna elettorale (e tuttora, al di là delle nomine nei Cda) hanno sostenuto Perri, non Corada!
    Scrivendo “il casino che ha combinato il Sindaco” sembra che intendi che Perri abbia commesso chissà quale illegalità…ma a quanto risulta, direi che non è così.
    E quando scrivi “che razza di uomo sostenete”, mi viene da rispondere: un uomo davvero di buona “razza”, che non si piega ai giochini politici e spero che non lo faccia mai.
    Non mi pare davvero il caso che Perri “tolga il disturbo” perché per il rinnovo dei Cda si basa sulla professionalità e non sulle tessere politiche.

  2. danielaon 01 ago 2011 at 8:01 pm

    Errata corrige: non “risposto”, volevo dire “riposto bene la sua fiducia”.

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