lug 30 2011

a ciascuno il suo 31 07 2011

Published by at 11:47 pm under costume

A CIASCUNO IL SUO

Mi addolora moltissimo la scomparsa improvvisa di Giuseppe D’Avanzo, giornalista di Repubblica, troppo giovane e vivo per morire, e ho faticato a trovare le forze per scrivere ciò che penso, sapendo di poter essere facilmente equivocato, il che , in occasione di una morte, mi piace per nulla. Ma vale anche per me, mi seccherebbe moltissimo essere ricordato per l’uomo che non sono, che la morte non può migliorare. Vorrei fosse così per tutti, detesto l’ipocrisia, morto, ergo quasi santo.
D’Avanzo, tecnicamente dotatissimo, abile ogni volta a trasformare un articolo in romanzo, ha condiviso la scelta dell’intera redazione di Repubblica: usare i privilegi del giornalismo per far politica, fondando un vero e proprio partito ombra. Spero mi crediate, cari lettori, pur non essendo spinti a quel limite, è il motivo per cui non compro e leggo malvolentieri Libero e il Giornale.
Quando scrivo “privilegi” non intendo solo quelli economici, soprattutto i morali, che nascono dal lavoro ben fatto degli altri colleghi. Mi spiego, Corriere e Stampa sono senza dubbio fogli di sinistra, e se ci credono fanno bene, ma un conto è sostenere la propria linea politica, altro usare i mezzi del giornalismo sano, compresa la fiducia dei lettori, per fare “partito”. Esser bravi a scrivere è una cosa, bravi giornalisti è altra. Per farmi capire meglio, riporto una nota di due anni fa.

GIUDICE UNICO

Questa volta il repubblichino D’Avanzo Giuseppe si fa aiutare dal collega Bolzoni Attilio per provare l’intervento di Silvio Berlusconi nelle stragi di mafia del 1993 . Ma , in puro stile scalfariano , dopo aver impegnato oltre quattro cartelle pesanti e zeppe di fatti , persone , dichiarazioni che , non potendo provenire da magistrati , discreti per antonomasia , verranno da suoi abituali conversatori , conclude : sarà molto arduo rappresentare la verità delle stragi in un racconto processuale ben motivato . Ma non tema , compagno D’Avanzo , qualsiasi Procura , e Tribunale conseguente , sarà felice di approvare quanto voi avete scoperto , dalla prima pagina di Repubblica alla Cassazione .
Il dubbio è la prima causa della rovina dell’uomo , qualsiasi uomo .

Cremona 31 07 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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