Archive for luglio, 2011

lug 31 2011

credevo che i cremaschi 01 08 2011

CREDEVO CHE I CREMASCHI FOSSERO DIVERSI DA NOI

Lo credevo davvero, vicini a Milano ne respirano oltre allo smog l’aria attiva, sono abituati al confronto continuo, unica condizione per etc etc, poi inciampo nel caso Borghetti/Zanolli e devo ricredermi.
Zanolli, lo ricorderò sempre fin che scrivo, è l’uomo che , pur avendo a disposizione il giornale più letto di Cremona, la Provincia, seccato per le mie critiche, tutte motivate, invece che rispondermi a tono, capisco la difficoltà, è difficile negare l’evidenza, decideva di portarmi in Tribunale dove per intanto ha preso la prima legnata.
Lui che non accetta critiche, ma ogni domenica strapazza gli altri.
Il 17 luglio spiega che Maurizio Borghetti, politico del Pdl e difensore della cava di Cappella Cantone, è inebetito e forse è da mettere nel numero dei politici che han cercato di combinare affari sui terreni acquistati per la cava. Affermazioni, lo intuisce anche chi non abbia pratica di leggi, ampiamente diffamatorie.
Pensate che Borghetti dia la pratica all’avvocato per querele e sonore richieste di danni? Sbagliate, è un cuore d’oro, si limita a spedire il 22 una sommessa lettera di spiegazione delle sue idee.
Zanolli insiste: “ non le piace che io chiami strampalato il progetto che lei difende? bene, è criminale (!!). Come ogni crimine va contrastato con ogni mezzo. Non volevo insultarla (!)….la pervicacia con la quale lei sostiene quel progetto è perlomeno sospetta…..non si vogliono cercare altre aree né sperimentare le nuove tecnologie perché bisogna tutelare gli interessi di chi ha investito sulla discarica di amianto, acquistando l’ex cava addirittura senza clausola di salvaguardia? se è così, lo dica.”
Di nuovo penserete, cari lettori, Borghetti va davvero dall’avvocato. No, sempre più buono, altra lettera del 24, zeppa di spiegazioni tecniche e conclude: in ogni caso, stia pure tranquillo che le “tutele” diverse e meno nobili prima o poi è dimostrato che vengono a galla.
Accidenti, Borghetti s’è dimenticato di chiedere quanti pater ave gloria doveva recitare…

Cremona 01 08 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 31 2011

la politica sporca 01 08 2011

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LA POLITICA SPORCA

Mettendo in bocca a Perri : “rivendico autonomia, la politica stia al suo posto”, www.cremonaoggi.it riassume bene la commedia che si gioca a Palazzo, molto meno Zanolli: “Perri, come Gulliver, appare sempre più circondato da lillipuziani”, anche perché suscita il pensiero immediato: parla il gigante del giornalismo! quello del pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente!!
Ma non lamentiamoci, a Cremona la politica funziona benissimo, fossimo libici, i padri nobili del mondo ci armerebbero, gratis, per scannarci tra noi in modo da decidere loro la distribuzione del petrolio, non Berlusconi; fossimo siriani ci lascerebbero ammazzare e basta, per niente.
Qui da noi l’arma, per fortuna, come si usa nei paesi civili, è solo il vocabolario, più difficile da usare ma non così letale. Politica di questi tempi è all’incirca una bomba sporca, va attribuita solo agli altri, come i consiglieri di Forza Italia che lamentano l’attribuzione delle cariche; loro, si battono solo per le poltrone. Perri e Alleanza Nazionale non si inzaccherano con la politica: cercano di governare bene, per il nostro interesse. Ed è per questo, da amici, non da politici, che i rapporti li stringono con tutti, Albertoni, Pizzetti, Piva, Pasquali etc etc. Pronti a minacciare un ribaltone, non politico, si badi, curativo, “per coagulare tutte le forze politiche disposte a collaborare a un progetto di sviluppo della città.”
Finalmente!
“Un progetto -continua il gigante del giornalismo- visto con malcelato interesse dal dominus del centrosinistra, Luciano Pizzetti, che l’ex campione di canoa considera l’unico politico di razza presente in provincia.”
Non vorrei crear traumi al gigante e all’ex campione ma, tra quelli che dichiarano di pensare, al bene comune, s’intende, sono gli unici a non vedere una verità elementare: il politico di razza dal 2009, cioè da quando su incarico della Direzione regionale è tornato in città Magnoli col compito di sistemare i guai che aveva combinato nel 2008/9, deve solo lottare per la sua sopravvivenza, altro che dirigere, tolti, naturalmente, i nati per farsi dirigere da chiunque dia ordini. Ha contro la direzione, la segreteria, i militanti, esclusi Mauro Funerale Fanti e Soregaroli, fosse un semplice spaccia volantini sarebbe già sulla strada, averlo messo in Parlamento complica le cose, ma, al primo voto utile, se gli va bene, va a fare il presidente di una cooperativa. Di conseguenza immaginate, cari lettori, cosa gli fanno i suoi capi, non dico a coinvolgere il partito, che tra l’altro a Cremona è diretto da Magnoli, ma solo spingesse qualche consigliere a fare un listone/ribaldone con Perri! Lo cacciano immediatamente a pedate nel culo.
Ma tornando all’ultima cagata di Perri, la conferma di Albertoni, di buono ha solo che peggio non può fare, si ha di nuovo conferma che le armi, per fortuna, sono le parole, e usate bene nel ruolo di armi perché non vien data una definizione precisa, così da essere polivalenti: Albertoni va confermato perché bravo manager.
Bene, cerchiamo di dare un significato univoco al “bravo manager”, non il solito “è così perché lo dicon tutti”, perché in pubblico fino ad oggi ha solo proposto un Massarotti che, fino a prova contraria è un investimento, poi si vedrà se buono o no: non un servizio, che è il compito vero di un’azienda pubblica.
Tra i sodali di An ci sono due avvocati, invece di ripetere Zanolli e Perri, ci diano una convincente dimostrazione, come fossero in Tribunale, della bravura del loro protetto, già funzionario di partito, presidente di Cerealcoop, di San Zeno, nonché sindaco di Motta Baluffi.
E la smettano, mi rivolgo al coro degli antipolitici, di lamentarsi che i politici fanno casino per le poltrone: si tratta solo di sederi, loro ci vogliono appoggiare quello di Albertoni, noi non indichiamo favoriti, ci basta siano di destra.
Perché, di nuovo torno all’esame delle parole, se non è possibile ricontare a ogni decisione il voto dei cittadini, di certo quello striminzito poco più del 51% che ha fornito la poltrona al sedere di Oreste non intendeva che lui poi ci mettesse il sedere degli sconfitti.
Capisco, l’ex campione è convinto, in pieno stile democratico, di rispondere solo alla gente, non al Consiglio, perché ogni giorno quando esce per il caffè stringe dieci mani, che contando i 365 giorni farebbe, secondo lui, 3650 elettori: pochi, di fronte ai 50 000 che votano.
Capisco, gli An non si incontrano a decidere con Forza Italia, per non ratificare decisioni già prese, spiegano. Quando si contesta la correttezza degli altri sarebbe più carino ammettere: non ci va che decidiate voi solo per aver preso più voti dai cittadini.
Infine, credetemi colleghi di An, senza la pretesa di convincervi, ma non pensate mai che razza di uomo sostenete? col casino che ha provocato qualsiasi altra persona avrebbe tolto il disturbo, senza farselo chiedere, neanche dall’ipotetico uomo della strada.
Bravo com’è, con tante persone che lo stimano, non fatica a trovare un posto adatto alle sue capacità.

Cremona 01 08 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 31 2011

è possibile 31 07 2011

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E’ POSSIBILE

E’ mai possibile che ogni volta che il giornale prende una posizione, legittima e autonoma, qualcuno ci veda l’ombra lunga di uno sponsor ?
Sappiamo pensare e agire da soli.
Zanolli Vittoriano, direttore La Provincia, 30 luglio 2011

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lug 31 2011

dio lo vuole 31 07 2011

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DIO LO VUOLE

Era la formula di secoli fa, usata dal re per dimostrare al popolo di non aver obblighi se non ultraterreni, poi ci si evolve, Dio vien messo da parte e perfino i Perri imparano a prendere per il culo i cittadini richiamandosi a un’entità non in grado di rispondere immediatamente, il popolo appunto.
Smessa la fascia tricolore per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, ignorando che siamo nell’Unione Europea perché Topolino non l’ha scritto, finalmente DiolovuolePerri ci spiega, rimangiandosi qualche spiegazione precedente, perché non ha messo Mille a capo di Aem: ma è bresciano! A 50 Km da Cremona!
Meglio, molto meglio, Albertoni, che è di Motta Baluffi, solo 25 Km!
La prossima, DiolovuolePerri, ci spiegherà a quale chilometro si interrompe la cremonesità e il diritto a esercitare qualche diritto.
Non perdo tempo a commentare, cari lettori, le varie balle che DiolovuolePerri ha sparso tra Provincia, Cronaca, www.cremonaoggi.it, se vi interessano sapete come rintracciarle, a me piacciono solo i bugiardi creativi, non gli sfrontati, per esempio il goldoniano Lelio, che vuole sta lapide per quando non sarà più in grado di inventare:
Qui giace Lelio, per voler del fato,/ che per piantar carote a prima vista/ ne sapeva assai più di un avvocato,/ e ne inventava più d’un novellista./ Ancorché morto in questa tomba il vedi:/ fai molto, passeggier, se morto il credi.
Decisioni.
DiolovuolePerri è certo di dover ascoltare solo il popolo, se si mettono di mezzo i consiglieri, tutti a casa, lui il primo.
Una bella parte della maggioranza sembra disposta a raccogliere il guanto di sfida: lo faccia senza indugi. Non sto a ripetere agli amici consiglieri le cose stradette, pensino anche al loro avvenire politico. I più vecchi sfiorano i 50, di questo passo se DiolovuolePerri arriva a fine mandato, la sinistra poi vince per almeno trent’anni consecutivi, e loro siederanno altrettanti sui banchi sbagliati: se si vota in autunno con un candidato buono qualche speranza c’è.
Per finire, il mio animo da giocatore: non fatevi ricattare, Perri non darà mai le dimissioni.

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lug 30 2011

ascoltare il ministro 31 07 2011

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ASCOLTARE IL MINISTRO

Giulio Tremonti ha detto grazie e lasciato l’albergo abituale, una caserma della Guardia di Finanza, perché non ha le prove, solo la certezza d’essere intercettato.
Operazione resa tanto abituale da essere considerata alla stregua di un climatizzatore, per cui, per non passare per fessi, tutti si adeguano.

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lug 30 2011

a ciascuno il suo 31 07 2011

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A CIASCUNO IL SUO

Mi addolora moltissimo la scomparsa improvvisa di Giuseppe D’Avanzo, giornalista di Repubblica, troppo giovane e vivo per morire, e ho faticato a trovare le forze per scrivere ciò che penso, sapendo di poter essere facilmente equivocato, il che , in occasione di una morte, mi piace per nulla. Ma vale anche per me, mi seccherebbe moltissimo essere ricordato per l’uomo che non sono, che la morte non può migliorare. Vorrei fosse così per tutti, detesto l’ipocrisia, morto, ergo quasi santo.
D’Avanzo, tecnicamente dotatissimo, abile ogni volta a trasformare un articolo in romanzo, ha condiviso la scelta dell’intera redazione di Repubblica: usare i privilegi del giornalismo per far politica, fondando un vero e proprio partito ombra. Spero mi crediate, cari lettori, pur non essendo spinti a quel limite, è il motivo per cui non compro e leggo malvolentieri Libero e il Giornale.
Quando scrivo “privilegi” non intendo solo quelli economici, soprattutto i morali, che nascono dal lavoro ben fatto degli altri colleghi. Mi spiego, Corriere e Stampa sono senza dubbio fogli di sinistra, e se ci credono fanno bene, ma un conto è sostenere la propria linea politica, altro usare i mezzi del giornalismo sano, compresa la fiducia dei lettori, per fare “partito”. Esser bravi a scrivere è una cosa, bravi giornalisti è altra. Per farmi capire meglio, riporto una nota di due anni fa.

GIUDICE UNICO

Questa volta il repubblichino D’Avanzo Giuseppe si fa aiutare dal collega Bolzoni Attilio per provare l’intervento di Silvio Berlusconi nelle stragi di mafia del 1993 . Ma , in puro stile scalfariano , dopo aver impegnato oltre quattro cartelle pesanti e zeppe di fatti , persone , dichiarazioni che , non potendo provenire da magistrati , discreti per antonomasia , verranno da suoi abituali conversatori , conclude : sarà molto arduo rappresentare la verità delle stragi in un racconto processuale ben motivato . Ma non tema , compagno D’Avanzo , qualsiasi Procura , e Tribunale conseguente , sarà felice di approvare quanto voi avete scoperto , dalla prima pagina di Repubblica alla Cassazione .
Il dubbio è la prima causa della rovina dell’uomo , qualsiasi uomo .

Cremona 31 07 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2011

forzasilvio 31 07 2011

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Caro Flaminio,
passione, valori, organizzazione, governo sono, secondo Angelino Alfano, il segretario politico del PDL, le fondamenta sulle quali edificare un PDL forte, coeso, aperto e al servizio di tutti gli italiani.

Questo, in estrema sintesi, il contenuto della lettera aperta che Alfano ha scritto a tutti noi elettori e sostenitori del PDL e che puoi leggere qui: https://www.forzasilvio.it/news/3842.

Il percorso indicato da Alfano è chiaro. Per iniziarlo nel modo migliore è chiesto a ciascuno di noi di fare una proposta per le nuove regole che devono fare del PDL un partito aperto ma ordinato, organizzato e capace di dare forza al nostro governo e nuova speranza a tutti.

Grazie per quello che vorrai fare. Il nuovo inizio comincia bene, con il coinvolgimento diretto di tutti i sostenitori, a partire dai più forti, noi di Forzasilvio.it. Ci vorrà tempo, ci vorrà impegno e capacità di tenere duro, ma questo è il destino di tutte le iniziative umane ed è ciò che che consente poi di gustare la soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo.
Cordialmente,

on. Antonio Palmieri
responsabile internet PDL

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lug 30 2011

sfatare un mito 30 07 2011

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SFATARE UN MITO

Francesco Bordi, assessore all’ambiente, passa per amante degli animali. Ma non tutti, anche lui, messo alla prova, fa preferenze.
Quest’anno ha sterminato tutte le zanzare.

Cremona 30 07 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2011

incompreso 30 07 2011

Published by under barzellette

INCOMPRESO

A Milano il nuovo sindaco Pisapia, appena eletto, azzera i vertici dell’Atm.
Perri è sconvolto.

Cremona 30 07 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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lug 30 2011

senza misura 30 07 2011

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SENZA MISURA

I giornali dell’opposizione, democratici, si fa senza dire, sono in gara nell’inventare i difetti e le colpe di Berlusconi.
Non bastano quelli accertati?

Cremona 30 07 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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