mag 31 2011

rispettare le istituzioni 31 05 2011

Published by at 12:31 am under Politica nazionale

RISPETTARE LE ISTITUZIONI

Raggiunta la certezza del voto i compagni d’ogni colore non han perso tempo , la Costituzione dice che B deve andarsene , e la Procura di Roma , l’ex porto delle nebbie , si muove in scia : abuso d’ufficio , B ha usato la Rai in campagna elettorale peggio che Santoro nel resto degli anni . Tutto è movimento , Prodi sale sul palco e abbraccia Bersani , si scopron le tombe , si levano i morti ….
Abbiamo preso una legnata spaventosa , noi di destra , in parte ci siamo impegnati a cercarla , in parte ci ha pensato una crisi economica che nessuno al mondo riesce a capire , che riduce la ricchezza cui eravamo abituati , non parliamo di povertà , di quella gli unici titolati a parlarne , in Italia , sono i cinque milioni che hanno abbandonato la loro patria , in parte non è nulla chiaro chi abbia davvero vinto .
Il nostro impegno lo descrivo da tempo : nessun intervento nella società , gli unici a parlare di lavoro , classi deboli , donne , ecologia , salute , paesaggio , insomma tutto l’armamentario del paradiso terrestre , sono i sinistri . Minimo , l’elettore non ci guarda , per i destri importanti attivare circoli che coltivino le nostre idee è una perdita di tempo , tutt’al più propongono di chiudere quelli che giudicano anarchici . Tocco finale i dettagli , si fa per dire , indispensabili a perdere : Pisapia da giovane rubava auto e le case abusive della Campania vanno salvaguardate con maggior cura di quelle di Pompei .
Fatte le risate , amare , i numeri . Ogni dieci volte , per me , massimo dobbiamo vincerne sei . Il partito unico per una razza di asociali come noi italiani , dividiamo sì e no i divertimenti mai i doveri , è una dannazione : la Dc non era il partito malvagio distrutto dalle Procure Straordinarie , lo è diventato quando si è visto insostituibile essendo l’alternativa i comunisti . Ancora più importante , in un paese occidentale , dove le regole della democrazia funzionano perfettamente , strillino pure i vari comitati per la difesa e lo sviluppo etc etc , i distacchi paurosi , fino al massimo del 30% di Napoli , hanno un solo significato : qualcosa di grosso nella comunicazione non è andato per il verso giusto . Avrei scritto lo stesso a nomi invertiti , è incomprensibile , per i nostri strumenti d’indagine , che stravinca chi , tutto sommato , appartenga all’amministrazione uscente , incapace perfino , passi la convivenza con la camorra , di portar via la spazzatura . Per tanti motivi che è impossibile ridurre in due righe , e poi c’è il dato reale degli altri voti , in occidente chi vince di tanto la spunta per un 5% .
Ultima nota e non scambiatela per favore per la scusa di chi non ammette la sconfitta , noi di destra dobbiamo solo nasconderci , noi senz’altro abbiamo perso . Ma chi ha vinto ? Non solo per i numeri , il significato li supera , a Milano e soprattutto a Napoli i vincitori sono fuori del sistema dei partiti , come perlopiù li intendiamo . Sono , specie De Magistris , dei fuoripolitica per eccellenza , richiamano istinti non programmi , ancora De Magistris sarebbe un anomalo per qualsiasi società occidentale : cosa vuol dire il suo trionfo , cosa chiede il suo elettore ? Domande semplicissime , risposte molto meno , ma potrebbero essere il rituale per le future votazioni.

Cremona 31 05 2011 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “rispettare le istituzioni 31 05 2011”

  1. danielaon 31 mag 2011 at 12:34 pm

    Ieri sono stata incollata al computer per tutto il pomeriggio per vedere in tempo reale i risultati del ballottaggio.
    In diverse città dove ha vinto la sinistra, ad avere seggi sarà anche, purtroppo, Rifondazione Comunista, mentre non ne avranno i Verdi…almeno fosse il contrario!
    I Verdi sono di sinistra, ma una cosa in comune l’abbiamo (l’interesse per l’ambiente), con i comunisti non ho veramente nulla in comune.
    Ho ascoltato la conferenza stampa della sconfitta Moratti e di Pisapia; sarò masochista, ma ho guardato anche le immagini dei sostenitori di Pisapia che esultavano in piazza Duomo.
    Poi, per tirarmi su di morale, ho guardato di nuovo il video del discorso dello sconfitto Corada il 22 giugno 2009: avrei preferito sicuramente guardare i video della festa in galleria xxv aprile, ma purtroppo non ne ho trovati, così mi sono dovuta “accontentare”.
    Almeno ho tenuto gli articoli de La Provincia del 23 giugno 2009 che davano ampio spazio all’argomento: questi giorni mi sembrano adatti per rileggerli, almeno mi tiro su di morale, “rivivendo” momenti parecchio piacevoli.

  2. BRUNOon 02 giu 2011 at 3:21 pm

    A Napoli c’e’ stato un astensionismo di quasi il 50 per cento ed a Milano si e’ attestato al 33 per cento circa. Bisognerebbe considerare anche questo nella valutazioni. Allora si ridimensionerebbe la vittoria di De Magistris eletto da una minoranza di sinistra che ha cambiato una “faccia” mantenendo, pero’, il solito menu’ socio-politico. Un’altra parte della sinistra ha rifluito nell’astensionismo.
    A Milano, invece, si sono sommati le lacune della politica nazionale con gli errori della Moratti che ha fatto rifluire nell’astensione l’elettorato di destra. Per esempio, si sono mantenuti gli “studi di settore” per il “popolo delle partite iva”, istituiti da Prodi, mentre la Moratti, a livello locale, li colpiva con l’eco-pass, provvedimento da sinistra ambientalista. E’ ovvio che un titolare di un’impresa familiare o un commerciante possa essere stato demotivato a votare: “tanto sono tutti uguali”. Infatti, direi, che la destra ha scimmiottato troppo la sinistra e ne ha pagato le conseguenze perche’ ha tradito le aspettative del suo elettorato.

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