Archive for marzo, 2011

mar 31 2011

sito pd 01 04 2011

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SITO PD

Anche se volessi negarlo è sotto gli occhi di tutti i lettori : il sito Pd mi diverte un mondo . Il compagno Mauro Fanti , sempre in blu e cravatta , non può , per forza di cose , parlar solo di funerali , deve adattarsi , ahimè , anche a imposte e contributi , con spruzzatina di multe . Passasse una sera con Roberto Benigni al massimo della forma non gli riuscirebbe , non parliamo di sorrisi , una porzione minima di labbro che si piega . Al tempo del fratricidio Pizzetti/Corada non esitò a schierarsi mani e piedi con chi prometteva più lacrime e lutti .
Volete che oggi parli della cultura bistrattata dalla De Bona o di via Dante nelle mani dell’indeciso Zanibelli ? Non avreste capito niente : in mancanza d’altro , la destra ha succhiato a noi cittadini tre milioni in multe per sosta vietata .
Il compagno onorevole Pizzetti è il comunista per antonomasia : non sarà una spallata a mandare a casa B , bensì un’iniziativa costante e martellante che ne accentui il logoramento parlamentare e allarghi la condivisione degli italiani sulla sua inadeguatezza alle funzioni di governo del Paese etc etc come mille altre volte . L’iniziativa sarà tanto più efficace se anche nei territori il Pd saprà andare oltre se stesso , allargando contatti e costruendo consensi , fino a giungere ai dopocena di Arcore , di nuovo etc etc come mille altre volte . Lo stile letterario del Pizzetti è uno spalla a spalla col Bonali , senza aver studiato tanto , il che prova a certi livelli l’inutilità dello studio , ma per i contenuti il Bonali deve improvvisare tutto da solo , al Pizzetti invece la strada maestra l’hanno ripetuta perfino i suoi maggiori : basta mirare B , presenta un tuo programma credibile e piacevole . Aggiungo , B è il tuo parafulmine , se al suo posto la destra presenta un Draghi o un Monti sei fritto . Aggiungo , medita bene come da ex compagno la gente non ti voti , le uniche vittorie le hai ottenute presentando un prodotto di second’ordine come Prodi .
Per stasera è sufficiente ?

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mar 31 2011

cosa dire ? 01 04 2011

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COSA DIRE ?

Da Cronaca del 31 : poi Perri è ritornato sulla sua dura reazione a fronte della bocciatura in Consiglio . “Ci sono rimasto male anche per l’atteggiamento della minoranza , che ha esultato , mi ha quasi sbeffeggiato .”

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mar 31 2011

le perle ai porci 01 04 2011

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LE PERLE AI PORCI

Siamo un Paese di incontentabili . Da sempre ci lamentiamo dei processi che non finiscono mai : arriva un benefattore che ci garantisce il processo breve , noi lo fischiamo .

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mar 31 2011

minetti e l’unità 01 04 2011

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RIPRESA DALL’UNITA’ ON LINE 30 03 2011
COMMENTI INUTILI
Randomante di Stefano Pisani Più satira per tutti
«Silvio è buono ma ha troppe donne attorno» – La vera intervista di Nicole Minetti [#2]

Nicole Minetti: “vorrei diventare ministro degli Esteri”. 
Ottima mossa, caro Frattini. (www.vivalasatira.it)

Rodolfo Sala di Repubblica è un brav’uomo ed è attento alla sensibilità dei suoi lettori. E’ per questo che, per puro spirito di misericordia, rileggendo l’intervista che gli ha concesso oggi Nicole Minetti ha preferito depennare alcuni passaggi significativi che fanno comprendere le profondità dell’animo della ragazza.
Ma qui, ove non c’è pietà, presentiamo il testo originale.

Ma Berlusconi un difetto, uno solo, ce l’avrà anche lui, no?
«Un culo flaccido che non cura mai perché lui E’ Troppo impegnato. E con troppe mignotte per sera,  troppe donne attorno che gli scuciono danari mentre gli fanno credere che lo corteggiano».

Sembra che lei questo difettuccio l’abbia un po’ assecondato, nel suo ruolo di procacciatrice di ragazze…
«E altrimenti come facevo a campare? Lavorando? Ma come si permette? Nessuna delle ragazze che compaiono nelle intercettazioni è stata presentata da me al presidente. Ci si ritrovava a cena, con Silvio si era creato un rapporto di amicizia. Era una specie di grande famiglia in cui tutti vanno con tutti. Tipo i Forrester di Beautiful, mi piace un sacco quella soap».

I verbali offrono un quadro un po’ diverso. Non crede che la sua immagine sia ormai compromessa?
«Sì, ma tanto chi mi conosce sapeva già che ero una zozzona. Certo, ora lo sanno tutti:  Questo per me è ovviamente un problema, che spero di risolvere impegnandomi al massimo nel mio ruolo istituzionale: in Regione io non mi perdo una seduta, mentre Sara Giudice, quella sfigata che non ha mai avuto nemmeno un cliente che ha chiesto le mie dimissioni, in un anno ha partecipato solo sei volte alle riunioni del consiglio di zona in cui è stata eletta, e non ha scuse, dato che a Arcore non ce l’ho mai portata».

Non ha faticato molto per guadagnarsi un posto in consiglio regionale: listino bloccato, così ha voluto il presidente…
«Sono sincera: più troia sei e più ti vuole bene. E poi nella vita ci vuole anche un po’ di fortuna. Ma non c’è nulla di male nell’aiutare una donna giovane che viene da Colorado, programma molto seguito dalla società civile, che ha speso tanto per le sue tette proprio dato che vuole affacciarsi alla politica».

Società civile? Consigliere Minetti…
«Senta, adesso sta a me dimostrare quello che valgo, come Brooke Logan, che, tromba uno tromba un altro, a un certo punto è riuscita a conquistare la Forrester Creations. Se alla fine del mandato non ci sarò riuscita, mi tirerò indietro. Deve sapere che per le donne quello della politica è un mondo difficile. Essere giovane e carina può essere un handicap, perché poi tutti si aspettano da te il pompino della vita, hai una continua ansia da prestazione».

Largo ai giovani.
«E alle donne… Che la diano In tutti i partiti».

Chi è il suo modello?
«Mariastella Gelmini. La politica è litigare tutti i giorni con tutti, devi avere un pelo sullo stomaco, metterla nel culo a quello che ha fiducia in te… lei riesce a conciliare molto bene la famiglia e la politica. E poi è stata la prima donna del Pdl con cui io ho avuto un contatto, ha avuto la sensibilità di capire che ero un po’ in difficoltà quando è venuta fuori questa faccenda: carina, molto carina».

E dall’altra parte c’è qualcuno che stima?
«Matteo Renzi, so che spesso viene a Arcore, quindi qualche notte prima o poi ci sbatterò contro. C’è bisogno di svecchiare, a Arcore, c’è bisogno di gente che non usi il Viagra. Gente giovane presa da qualunque parte, A destra e a sinistra».

Come si immagina tra dieci anni?
«Sposata e con tanti figli, magari parecchi del padre».

Ancora in politica?
«Certo. Ci dovrei riuscire. Perché a lui fa comodo mettermi in Parlamento, perché dice ‘bene me la sono levata dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato’.  Magari ministro, perché no? Come la Carfagna, che non ha fatto un cazzo di gavetta e ha un ministero».

Se la Gelmini è un modello…
«Ma io preferirei gli Esteri. La Gregoraci mi ha parlato di una bella scrivania comoda che vorrei provare».

Nell’attesa c’è da superare lo scoglio del processo. È possibile che la sua linea difensiva si discosti da quella di Berlusconi?
«Lo escludo. È una linea assolutamente affine a quella del presidente. E’ la risposta giusta, vero? No perché mi sto già esercitando a dirle bene».

Il suo avvocato Daria Pesce in tv aveva fatto capire il contrario…
«E allora lo chieda a lei. Ora mi scusi, comincia Beautiful».

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mar 31 2011

Nota di un lettore 31 03 2011

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Da Cronaca del 30.03.11

CACCIA AGLI EVASORI

Egregio Sig. Sindaco
di Scandolara Ravara

I furbetti che hanno evaso TARSU o ICI non
sono selvaggina protetta.
In ogni caso io li chiamerei furbastri.
Da molti di questi il Sig. Sindaco ha ricevuto i voti per il suo secondo mandato.
Perchè ora si lamenta ? Non poteva pensarci
prima ?
Sig. Sindaco, il periodo del suo mandato sarà
indimenticabile.

Ampelio Ottoni.
Scandolara Ravara, li 30.03.11

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mar 31 2011

catto il fanfa 31 03 2011

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CATTO IL FANFA

Il cattocompagno Vacchelli Giovanni , catto per gli amici , sindaco di chi l’ha votato a Motta Baluffi (il 44%) , uomo di Chiesa e di Partito , più di partito che di chiesa , ecologista nel mondo , senefreghista al suo paese , ancora una volta fanfaroneggia sul campo : da qui il diritto al titolo di Catto il Fanfa .
L’occasione gli è fornita da Silver Caira e Simone Agazzi , difensori dei diritti dei cittadini nel Consiglio comunale di Motta Baluffi , che , dopo essersi ben preparati , cominciano a presentargli interrogazioni ufficiali , come dire , imbarazzanti (per lui) .
“E’ vero che la strada comunale attraversata dalle nuove fogne al catasto risulta ancora proprietà dei privati e il Comune non ha provveduto alla voltura ?
Catto il Fanfa : la strada risulta comunale . “
Basta consultare il Catasto e la Conservatoria e la strada , comunale , certo , ma non era questa la domanda , risulta costruita anche su terreni tuttora di proprietà privata .
“Prima ancora di pensare a nuove fogne il Comune ha controllato che gli scarichi speciali delle due sole imprese della zona siano smaltiti secondo legge ? Si vuole conoscere con precisione quali avvisi ha inviato alle autorità sanitarie , quali risposte ha ottenuto , quali indagini ha svolto sul territorio , ben conoscendo che parte dei fossi della zona golenale sono visibilmente inquinati , e che nell’autunno 2009 il consigliere provinciale Torchio dichiarò la presenza massiccia di arsenico .
Catto il Fanfa : riguardo gli scarichi delle aziende , ci risultano conformi alla legge .”
A seguire , altre risposte a dir poco ambigue , altre non date .
Catto il Fanfa si ostina a non capire che l’aria è cambiata : non più cittadini che mugugnano e basta , ma persone come noi che hanno a cuore la regolare amministrazione di Motta e che hanno iniziato a depositare in Procura l’esito delle loro ricerche . Catto il Fanfa non deve pensare più alla sua carriera politica , che è finita , deve cominciare a preoccuparsi di quella giudiziaria . Scarichi inquinanti allegri possono portare al sole a scacchi , ma permessi di costruzioni in golena , licenze edilizie ad amici etc etc causano problemi quando finiscono su certi tavoli .
Un paio di curiosità . Non capisco come il partito cui Catto il Fanfa appartiene non dia un’occhiata a ciò che combina e continui a sottolineare invece le scorrettezze della destra : si rendono conto in via Ippocastani della mazzata che cadrà sulla loro immagine ?
La seconda è personale . Catto il Fanfa dopo la sua e quella del partito ha la terza casa in Chiesa . Quando si confessa racconta proprio tutto ? Mi ricorda una mia trouvaille : certi cattolici pregano come forsennati perché non esista il Dio che pregano , perché se esistesse , con quel che combinano , altro che l’inferno ….

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mar 31 2011

saper scrivere 31 03 2011

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SAPER SCRIVERE

Il Corriere , come tutti gli intellettuali d’Italia , sostiene che B è un ottimo venditore di se stesso . Senti chi parla : per lanciare la vendita di un corso di scrittura spaccia due pagine di pubblicità . Nella prima campeggia una scritta : qui dietro potrebbe esserci un bravo scrittore , tu ! Nella seconda i titoli delle quattro lezioni iniziali , la prima è sufficiente a capire tutto : far sentire la voce della parola scritta . Nemmeno il nostro Bonali professor Daniele uscirebbe così , ed è tutto dire .
Anche il Corrierone imbrocca una strada della filosofia modernissima : è giusto avere tutto e subito .
“Saper scrivere bene è un’esigenza irrinunciabile . Nella nostra realtà quotidiana , nel lavoro , nei rapporti con le altre persone , la scrittura è l’espressione massima della nostra personalità (per quanto riguarda il Corriere è proprio così , n.d.r.) . Scrivere bene significa saper trasmettere le emozioni (l’accusa principale a Dostoevskij è di scrivere “male” , n.d.r.) , le idee , le storie : renderle interessanti , coinvolgenti , efficaci (perché solo tre aggettivi ? , n.d.r.) . Significa saper affrontare una pagina bianca per creare un racconto , un articolo , un’e-mail , una presentazione , oppure un documento , un curriculum , una lettera . Significa anche dar forma , carattere e stile al tuo romanzo . Adesso puoi : con Io Scrivo .”
Chi non si fa intimorire dall’importanza di chi parla ha capito . Per imparare a scrivere , non dico tutto ciò che promette il Corrierone , ci vogliono doti naturali e duro lavoro personale . Saper cogliere la bellezza delle parole :
vegna Medusa : sì ‘l farem di smalto (Inf. 9 ,v.51)
Che è dono di natura , come tanti altri . Un carissimo amico , grande suonatore di jazz , mi dice , c’è niente da spiegare , o ti prende l’emozione o basta . A me il jazz dà addirittura fastidio . E adoro Mozart , Beethoven , un po’ meno Piaf , Beatles etc : madre natura m’ha dato certe corde e non altre .
Migliorare senza il Corriere è possibilissimo . Stendhal suggeriva scrivere tutti i giorni due ore ; Leopardi tradurre . Non hanno avuto bisogno delle lezioni di un Corriere .

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mar 31 2011

falsi invalidi 31 03 2011

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FALSI INVALIDI

Sfatato il mito dei falsi invalidi al Sud : Luigi Bellini , cremonese di 75 anni che cammina con le stampelle , quando ce la fa , a giudizio per aver menato una donna . E non poco : contusioni all’emotorace sinistro e all’avambraccio destro e sinistro . Dolori per oltre due mesi , racconta la sventurata a Cronaca .
La difesa ha mostrato alla signora alcune foto di Mike Tyson , chiedendole se si fosse per caso sbagliata .

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mar 31 2011

il professor bonali attacca 31 03 2011

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IL PROFESSOR BONALI ATTACCA

Appare l’urgenza di voltar pagina nel governo della cultura cittadina , sostiene il dottor professor Bonali Daniele , laureato magistrale , nel chiedere al sindaco la cacciata della De Bona . “Il governo della cultura cittadina” : o non sa cos’è il governo o non sa cos’è la cultura . Forse, entrambi .
Per far capire chi è , a volte il compagno professor Bonali impiega pagine ; in altre , come nell’interrogazione di sopra , gli basta il cerchio di Giotto .

Cremona 31 03 2011 www.flaminiocozzaglio.info

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mar 29 2011

forzasilvio 29 03 2011

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Salve Flaminio,

mi sono presentato ieri nel processo cosiddetto “Mediatrade”, che è solo uno dei 31 processi avviati contro di me in 17 anni, con oltre mille magistrati che si sono occupati della mia persona e delle mie aziende: 24 processi si sono conclusi con archiviazioni e assoluzioni con formula piena per non aver commesso il fatto. Ne restano 6 nel penale e 1 nel civile.

Ho deciso di partecipare a queste nuove udienze per dimostrare a tutti che le accuse sono non solo infondate, ma anche ridicole.

I fatti di questo processo risalgono addirittura a 15 anni fa, alla prima metà degli anni ’90.

Due osservazioni preliminari: è una realtà incontestabile confermata categoricamente da tutti i testimoni, che in Mediaset io non mi sono mai occupato dell’acquisto di diritti televisivi.

È una realtà incontestabile, confermata da tutti i testimoni, che dal gennaio 1994, data della mia discesa in campo nella politica, dopo essermi dimesso da ogni carica, mi sono allontanato dalle aziende che avevo fondato, per dedicarmi solo ed esclusivamente al bene del mio Paese.

L’accusa della Procura è che io, in qualità di socio occulto, non dichiarato, di un imprenditore americano che vendeva a Mediaset film e telefilm della Paramount, avrei diviso con lui gli utili di quelle vendite.

L’accusa è totalmente falsa e i miei avvocati lo hanno provato. Così falsa, che c’è da chiedersi con quale coraggio la Procura di Milano abbia insistito a spenderci sopra – tra consulenze, rogatorie e atti processuali – qualcosa come una ventina di milioni di Euro tolti dalle tasche dei contribuenti.

Il gruppo televisivo da me fondato era, ed è, uno dei principali acquirenti di diritti televisivi nel mondo. (Pensate che dal 1994 sono stati versati dal Gruppo Fininvest allo Stato, tra imposte e contributi, oltre 7 miliardi e 700 milioni di Euro). Una piccola parte di questi diritti (da 30 a 50 milioni di dollari), un ventesimo su un totale di acquisti di quasi un miliardo ogni anno, veniva acquistata ogni anno da tale Frank Agrama, che operava e opera da 40 anni in questo settore, e che godeva di una specie di esclusiva per i mercati europei dei prodotti della Paramount, da cui otteneva prezzi e condizioni particolarmente favorevoli. Acquistava ogni anno da Paramount l’intera produzione di film e di telefilm e poi la vendeva alle televisioni europee.

 
Si poteva scavalcare Agrama e comprare i diritti direttamente da Paramount?

La risposta è: No. È un fatto che per acquisire i prodotti Paramount, tra i migliori sul mercato americano, Mediaset doveva necessariamente trattare sempre e solo con lui. Tanto è vero che quando un nuovo amministratore di Mediaset cercò di trattare direttamente con Paramount, il risultato fu che quest’ultima cedette tutti i suoi prodotti alla Rai, anziché a Mediaset con grave danno per la stessa.

 
Io sarei un socio occulto di Agrama?
No. È un fatto che ebbi con Agrama solo due o tre incontri agli albori della TV commerciale negli anni ’80 e in seguito nessun rapporto con lui. Io, socio di Agrama, non lo sono mai stato.

Io avrei partecipato agli utili delle vendite di Agrama?
No. Anche qui parlano i fatti. Dai conti correnti di Agrama sequestrati dai PM milanesi risulta senza ombra di dubbio che tutti i guadagni provenienti dall’attività commerciale di Agrama sono rimasti nella sua esclusiva disponibilità e che mai somma alcuna è stata trasferita a Silvio Berlusconi.

Ma l’aspetto incredibile di tutta questa vicenda è che nel corso degli anni Agrama, purtroppo, versò ad alcuni dirigenti dell’Ufficio acquisti di Mediaset ingenti somme di denaro in nero (in un caso addirittura 4 milioni e mezzo di Euro) per far sì che Mediaset continuasse ad acquistare da lui i diritti di Paramount.

Risulta pacificamente dagli atti processuali che tutti questi denari sono stati da loro utilizzati per i propri interessi.

E qui la domanda che faccio è semplice: è possibile che un imprenditore paghi parecchi milioni di Euro al capo dell’Ufficio acquisti della sua azienda che fa la cresta sugli acquisti? No, non è possibile!

Invece, la Procura di Milano ha risposto, incredibilmente, di sì e ha dimostrato ancora una volta di avere contro di me una volontà persecutoria che non si ferma neppure di fronte all’evidenza e al ridicolo.
 

Insomma, alcuni magistrati hanno aperto e trascinato per anni contro di me un inverosimile procedimento fondato sul nulla. Se fossero stati obiettivi, questo procedimento sarebbe finito prima ancora di iniziare, con grande risparmio di tempo per loro e per me e di denaro per tutti i cittadini. Una soltanto delle tante consulenze contabili ordinate dai PM è costata ai contribuenti quasi 3 milioni di euro.

Ma le assurdità non finiscono qui.

Anche un bambino è in grado di capire che io non avrei mai avuto interesse a pagare tangenti ai miei stessi dirigenti per agevolare Agrama. Mi sarebbe bastata una telefonata per ottenere dai miei sottoposti l’acquisto di quei film e di quei telefilm senza che Agrama dovesse pagare alcuna tangente, che secondo l’accusa per metà sarebbe stata mia.

E poi quale imprenditore avrebbe mai mantenuto come responsabili del suo Ufficio acquisti (che acquistava diritti per quasi un miliardo di dollari l’anno) dei dirigenti corrotti che facevano la cresta sugli acquisti a danno dell’azienda?

Nessun imprenditore con la testa sulle spalle avrebbe mai tollerato per più di un minuto la permanenza di tali personaggi nella sua azienda.

Così l’attacco a Silvio Berlusconi continua. Perché bisogna continuare a tenere sotto una spada di Damocle giudiziaria e mediatica il nemico ideologico e politico Silvio Berlusconi, il vero e unico ostacolo che impedisce alla sinistra di raggiungere il potere.

Purtroppo il comunismo in Italia non si è mai arreso: c’è ancora chi usa il codice penale come uno strumento di lotta ideologica e pensa che la parte politicizzata della magistratura possa usare qualsiasi mezzo per annientare l’avversario vittorioso nelle elezioni e forte nel consenso popolare.

 
Ti invito a leggere e a commentare il testo integrale del mio messaggio qui: https://www.forzasilvio.it/news/3762

Questi sono i fatti incontrovertibili, questa è la situazione in cui ci troviamo.

Mettetevi di impegno quindi per far conoscere a tutti la verità su questi processi, smascherando chi ne approfitta per infangare il Presidente del Consiglio.

Ma state sereni. Anche questa volta l’attacco fallirà, la verità sarà riconosciuta e noi ne verremo fuori più forti di prima. Come è sempre accaduto.

Un forte abbraccio a ciascuno di voi.

Silvio Berlusconi

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