dic 29 2010

meglio schiavo in alabama 30 12 2010

Published by at 11:36 pm under costume

MEGLIO SCHIAVO IN ALABAMA

A raccoglier cotone che firmare il contratto di Marchionne e lavorare in Fiat . Non è mia , è seria , di un irriducibile . Ripeto , spesso scrivo cose tanto evidenti da sentirmi , io il primo , banale . Come il classico : tutto nasce dal contraddittorio . Ma con persone che ragionano così , e non cedono , che soluzioni volete trovare ?

Cremona 30 12 2010 www.flaminiocozzaglio.info

4 responses so far

4 Responses to “meglio schiavo in alabama 30 12 2010”

  1. Danielaon 30 dic 2010 at 2:54 pm

    A pranzo ho sentito al tg che il piano Fiat prevede anche un aumento del salario…e la Fiom ha il coraggio di “sputare” anche su questo punto?
    Inoltre si tratta di 4.600 persone che invece di rimanere disoccupate potranno continuare a lavorare! Se fossero rimasti a casa disoccupati a causa dell’ostinazione della Fiom, ci avrebbero pensato i sindacalisti rossi a mantenerli?
    Ma se agli altri sindacalisti (che, in quanto tali, certo si preoccupano dei lavoratori) l’accordo va bene, perché ai rossi no?
    Da loro, essendo comunisti, il datore di lavoro viene sempre considerato il “padrone”, sembra quasi in senso dispregiativo, come se fosse uno schiavista. Ma loro vedono il datore di lavoro, in quanto tale, come una specie di Satana?
    Esistono anche proprietari di fabbriche e datori di lavoro in generale che si comportano correttamente.
    I comunisti preferiscono raccogliere cotone piuttosto che firmare il contratto di Marchionne? Benissimo, ci vadano; il loro eventuale posto in fabbrica verrà preso da altre persone che non hanno lavoro (che siano italiani o immigrati).
    O, se preferiscono, i comunisti possono sempre andare a lavorare in Russia (il loro “paradiso per i proletari”) o, perché no, anche in Cina, dove i sindacalisti non sanno nemmeno cosa siano. Lì, altro che proteste per 3 pause di 10 minuti, anziché 2 di 20 minuti…se i rossi dovessero sperimentare quella vita per un po’, a un eventuale rientro in Italia, andrebbero da Marchionne con la coda tra le gambe e il capo chinato.
    Se Marchionne dovesse decidere di aprire altri stabilimenti della Fiat in Italia, perché non mandare alcuni tra i lavoratori della Tamoil a lavorarci?
    Ribadisco: mi dispiace per i lavoratori Tamoil che rischiano di rimanere a casa (Gheddafi dovrebbe occuparsi del loro mantenimento), ma ci si deve ricordare anche dei rischi che corre spesso la raffineria tra i quali: rischio esplosioni, nubi tossiche che fanno stare male fisicamente i cittadini, salute dei dipendenti Tamoil (e degli altri cittadini) a rischio.

  2. adminon 30 dic 2010 at 3:12 pm

    un padrone , chiamalo come vuoi , ci sarà sempre in qualsiasi tipo d’impresa . Se tu , compagno , non vuoi l’impresa , è tutt’altro discorso .

  3. Lucaon 01 gen 2011 at 5:25 pm

    Questi sono i rossi, questi sono gli statalisti, coloro che proponevano di far avere un salario di 1000 €/mese a tutte quelle persone che, causa crisi, erano a casa senza lavoro.

    Ora che invece c’è chi il lavoro glielo vuol dare non va bene nemmeno quello!!!

    Non sopporto i parassiti e non sopporto lo Stato che pretende di decidere al posto mio chi sia degno d’aiuto e chi no.

    Gli statalisti confondono troppo spesso il diritto al lavoro con il diritto ad essere mantenuti ad ogni costo.

    Io sono più che favorevole alla creazione di privatopie senza Stato, oppure ad una minarchia con lo Stato ridotto ai minimi termini dove tutta questa brava gente molto probabilmente vivrebbe sotto i ponti, ma sarebbe semplicemente ciò che si merita!

    Aggiungo una nota a quanto scritto da Daniela, ci ricordiamo di Alitalia od è già finita nel dimenticatoio? Un esubero di quasi 3000 posti di lavoro per poter mantenere un esercito di fancazzisti pagati con le tasse/furto perpetrato dallo Stato nei nostri confronti.

    Si al privato, ora e sempre.

  4. Danielaon 01 gen 2011 at 8:04 pm

    Io attualmente lavoro (a tempo determinato), ma nei periodi in cui ero disoccupata, lo dico contro il mio interesse, non avrei voluto il sussidio di disoccupazione: questo sussidio non è proprio un incentivo (secondo me) a cercarsi un lavoro…in pratica è un modo di guadagnare senza lavorare (questo con i soldi dello Stato, quindi alla fine, degli altri cittadini).
    Forse per me è facile parlare perché vivo ancora con i miei e non ho una famiglia da mantenere, ma credo cambi poco.
    Se vivessi da sola e ricevessi un tot. dallo Stato forse mi adatterei a vivere con quel poco che ricevo, ma non cercherei lavoro o perlomeno lo cercherei con molta più calma, in fondo lo Stato mi dà già qualcosa…ho solo provato a immaginare la situazione, per me è meglio non dipendere dallo Stato per gli aiuti; c’è molta più soddisfazione ad avere una retribuzione perché si lavora.
    1.000 € al mese per chi non lavora? Fin troppo. E Forze Armate e Forze dell’Ordine che, per il lavoro che fanno, prendono non tanto di più (non mi riferisco ai Generali, ma chi ha meno gradi)?

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.