Ott 03 2010

zanollissimo 03 10 2010

Published by at 10:27 pm under Striscia La Provincia

ZANOLLISSIMO

Nella sua semplicità è fin tenero . Leggiamo l’apertura del Punto di oggi , dove cerca di spiegare , poveretto , usando i paroloni , l’animus del cremonese :
“l’istintiva e atavica diffidenza verso il mondo esterno che appartengono al nostro codice genetico , tratti distintivi di un temperamento che ha impedito a questo territorio di sviluppare tutte le sue potenzialità .”
Non s’è accorto , ripeto , poveretto , d’aver descritto i suoi padroni , e per sua fortuna quello di oggi è Piva , che non ci avrà fatto caso . Maestroni , come si dice a Napoli , gli avrebbe fatto “un culo tanto” .
In attesa del premio per aver scoperto il nostro codice genetico , balza in cattedra e lamenta che , tolti Perri e Piva , in città nessuno ha colto l’importanza degli Emirati Arabi a Mondomusica 2010 .
Gli assessori alla cultura , Capelletti e De Bona , non sanno nulla dei premi Nobel e della loro traduzione in lingua araba . Non conosco la prima e non mi permetto giudizi , scambio lettere con la De Bona e le assicuro , caro Zanolli , che se calasse un po’ le arie da primo della classe potrebbe chiederle umilmente qualche consiglio per imparare a ragionare e scrivere .
Purtroppo , chiude Zanollissimo , gli assessori e gli altri del gruppo tengono il mazzo ma non vedono gli assi . Ad essere preciso non chiude proprio così ma , per dimostrarsi obbediente , ricorda ancora al sindaco che i suoi collaboratori l’hanno sviato su Palazzo Fodri .
Fosse più preciso , Zanollissimo , sarebbe un segretario perfetto per qualsiasi Piva .

Cremona 03 10 2010 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “zanollissimo 03 10 2010”

  1. Fabio Rizzarion 05 Ott 2010 at 10:17 am

    la spiegazione è di una semplicità e di una trasparenza disarmanti: come abbiamo scritto più volte, il nostro protocollo prevede un riassaggio a distanza di uno o più giorni dalla stessa bottiglia. Il vino è lo stesso, rubricato con il numero 650 dalla Camera di Commercio di Bolzano, ed è un 2008. Nella prima scheda di assaggio, che riporta la data 30 giugno 2010, il primo degustatore (Ernesto) ha trascritto correttamente il millesimo, e ha assegnato al vino il punteggio di 16.5/20. Nella seconda scheda, redatta il giorno dopo, il secondo degustatore (il sottoscritto) riassaggiando il vino ha trascritto in modo scorretto il millesimo, indicando il 2009.

    Il nostro sistema informatico prevede un controllo automatico che impedisca di pubblicare due schede diverse dello stesso vino con la stessa annata, ma purtroppo in questo caso, dato il mio errore e dato che l’errore stesso è sfuggito in fase di rilettura finale (succede, con migliaia di schede presenti), sono state pubblicate entrambe le schede.

    L’errore c’è, di certo non c’è una qualche forma di dolo. Aggiungo che si tratta di una dimostrazione involontaria di quanto sia seria nei fatti la nostra tecnica di assaggio e riassaggio: il punteggio assegnato è lo stesso, la differenza nel commento è elementarmente spiegabile con l’evoluzione del vino stesso, a distanza di un giorno dalla stappatura.

    In conclusione, una piccola e sgradevole svista, di quelle di cui sono ahinoi non prive le guide in generale, e quelle dei vini in particolare. Le sue critiche sono invece un limpido esempio di malafede e di atteggiamento prevenuto, e citare Veronelli non ne nasconde certo l’evidente inconsistenza.

  2. adminon 05 Ott 2010 at 12:21 pm

    CHI HA IL DIRITTO DI CRITICA ?

    Caro Rizzari , grazie di aver pubblicato la mia critica , che è durissima , ma non grazie per non aver letto che è rivolta soprattutto al sistema (che peraltro scegliete volontariamente) , 60/70 assaggi in due tre ore . Sistema assurdo , come in pratica conferma lei stesso quando spiega che i due giudizi , completamente diversi , sono dati sulla stessa bottiglia , che non è un Barolo di vent’anni , a distanza di un giorno : quale esatto per definirla ? A me lettore interessa relativamente la causa dello sbaglio , che non so quanto sia raro : assaggio pochi vini , in pratica quelli che bevo , per cui due tre errori non sono pochi . Ripeto sperando d’essere più chiaro : comunque si voglia risolvere la questione , ventimila bottiglie in due tre mesi , qualsiasi sistema si scelga , pochi degustatori o squadre , produrrà sempre a dir poco giudizi superficiali o svarioni , e non in piccola percentuale . E non vi ho accusato di dolo , la fretta spinge all’errore . Che ho segnalato , ricevendo la risposta che sono prevenuto , in malafede , inconsistente . Nulla di strano , in 50 anni che leggo giornali di qualsiasi tipo su qualsiasi argomento non ho mai trovato un giornalista che abbia risposto , senza sotterfugi , ho torto .

    Cremona 05 10 2010 Flaminio Cozzaglio

    P.S. Da anni compro solo la vostra guida .

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.