mag 29 2010

finezze repubblichine 29 05 2010

Published by at 9:08 pm under Berlusconi,Giudici,Politica nazionale

 

FINEZZE REPUBBLICHINE

Quando Repubblica e Unità danno spazio a un Grasso Piero , procuratore nazionale antimafia , per dire che Berlusconi era d’accordo con la mafia nelle stragi 1992/93 , per conquistare il potere , sorrido tristemente , di disprezzo , ovvio , all’idea di quel che penseranno di noi le grande democrazie , dove gli inquisitori invece di accusare e ritirare prontamente la parola , mi avete frainteso , se non hanno prove gigantesche si guardano bene dall’usare i tribunali per la selezione politica .

Ma quando leggo accodarsi un Ciampi , di sinistra sì ma fino ad oggi equilibrato , con un “parlano i fatti di allora , che sono quelli richiamati da Grasso , il procuratore antimafia dice la verità e io condivido pienamente le sue parole“ , so che Berlusconi è spacciato , il sistema l’ha respinto definitivamente e non resta che attendere l’arrivo dell’espada per il colpo di grazia .

L’anomalia del sistema Italia , cari signori della sinistra che ha sempre ragione , non sta nell’imprenditore Berlusconi che pensa , una volta conquistati i voti , di amministrare la cosa pubblica con il buon senso e i limiti , in ogni significato , della gestione d’impresa . Sta nella presunzione che vi fa pensare che la politica sia solo quella che voi praticate da sessant’anni .

Due considerazioni sui fatti . In uno Stato moderno la complessità del potere è tale che non è mai possibile escludere che parti di esso si accordino con la malavita . Anche l’assassinio di Kennedy avrebbe avuto sostegno da servizi deviati , ma nessuno si permette di sostenere la responsabilità di un partito o anche solo di un leader . Per evidenti motivi di civiltà sociale , prima ancora che giuridica .

In terre martoriate da mafia e camorra , cari signori della sinistra sapiente , non ci sono solo i Falcone e Livatino che si fanno uccidere , per noi , vivono tanti loro colleghi , come nel resto della pubblica amministrazione , che ogni giorno hanno a che fare con mafia e camorra e ciononostante vivono tranquilli . Tutti amici di Berlusconi ?

Invito finale . In questi giorni la sceneggiata è il compianto per la sorte del povero Tobagi . Piangete , è giusto , è bello . Ma non dimenticate mai che è stato ucciso , prima che dalle armi , dall’odio : era dall’altra parte . Non vi piace Berlusconi ? È il succo della democrazia amare di più Bersani . Ma non odiate nessuno : stabilito il tifo , fatelo con le armi consuete della politica .

Cremona 29 05 2010 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “finezze repubblichine 29 05 2010”

  1. Danielaon 18 dic 2010 at 10:20 pm

    A proposito di Tobagi consiglio a chiunque di leggere il libro di sua figlia Benedetta: “Come mi batte forte il tuo cuore” che parla, appunto, di Walter Tobagi.
    A proposito di compiangere la morte di qualcuno: nell’ultimo governo Prodi era Bertinotti il Presidente della Camera e ricordo quando, il 16 marzo, Bertinotti stava a capo chino davanti alla targa che ricorda l’uccisione degli uomini della Scorta di Aldo Moro (e il rapimento di quest’ultimo); va bé che era il suo ruolo che lo richiedeva e chissà, magari era pure sincero, ma durante lo stesso governo Prodi (2006-2008) in Parlamento c’erano anche appartenenti alle BR negli anni 70 (io li chiamo EX brigatisti solo se si pentono e si dissociano, non li chiamo ex solo perché le BR di allora non ci sono più). Vedo un po’ di contraddizione.
    Prima ho scritto che le Br di allora non ci sono più…appunto, quelle di allora (forse), in compenso ci sono le nuove Br di qualche anno fa (che hanno ammazzato Massimo D’Antona e Marco Biagi e ne volevano uccidere un altro, mi pare Ichino) e gli aspiranti brigatisti del giorno d’oggi che frequentano i centri sociali e il movimento studentesco.

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