mar 31 2010

la partita da giocare 31 03 2010

Published by at 5:18 pm under Striscia Repubblica

 

 

LA PARTITA DA GIOCARE

 

E’ l’ultimo editoriale di Mauro Ezio , sé dicente direttore di Repubblica , sempre meglio dello stile fangoso del padrone Scalfari Eugenio . Riconoscibile alla cieca , come gli altri fondi di tanto giornale , per la valanga di odio buttata sul nemico di turno . Il principale , da sedici anni , Silvio Berlusconi . Non è malignità , oggi per essere assunti da Repubblica bisogna superare il severissimo test di antiberlusconismo , previsti , contro ogni legge , anche esami del sangue . E’ la scoperta dell’acqua calda , basta odiare e si trova sempre uno zoccolo duro di fedeli che ti seguono , disposti ad abbandonare tutto , cervello cuore dignità orgoglio che , non essendone privi , impiegano nel resto della loro vita . Ogm umani , insomma . Ecco l’inizio : l’effetto simbolico del Lazio e del Piemonte che cambiano di segno politico . La disfatta è un effetto simbolico . E’ un sistema tanto facile che l’ha capito pure Di Pietro : tutti in galera , e un dieci per cento corre a votarlo . Poi , se la Lega dà un avviso generale , occhio a far entrare senza controllo milioni di sconosciuti , scattano come grilli : è la scuola dell’odio !

E’ un sistema preso di peso dall’Espresso anni 50 . Criticare di principio chi ha il potere , in attesa lo prendano i nostri amici . E’ prova di civismo e intellettualità . Moro fu ucciso ancor giovane , sennò avrebbe fatto la fine di Andreotti : già vecchio e fuori dai giochi doveva subire lo sfregio di processi infami che ammorbassero la storia della DC . Informati dai progressisti , i giudici cercarono di dimostrare che aveva ordinato di uccidere un giornalista perché scriveva male di lui . Sempre gli stessi cantori della giustizia , non riuscendo a condannarlo per mafia , stabilirono che lo era stato , ma in un periodo prescritto . Salvandosi dall’obbligo della prova . Come se mandare in malora un processo fosse colpa dell’imputato e non della loro inefficienza .

Oggi è il turno di Berlusconi : imputazione vera , nemico di De Benedetti . Uomo nuovo , non accomodante come gli Agnelli . Non impreparato come i Ferruzzi e i Rizzoli . Insomma le ha proprio tutte .

Taglio corto . Una delle armi di costoro : B non rispetta la magistratura . Da anni su Repubblica ha una nicchia ben protetta chi ? Sofri Adriano , pluricondannato per l’omicidio del commissario Calabresi . Ma la sentenza è ingiusta e va snobbata .

 

Cremona 31 03 2010 www.flaminiocozzaglio.info .

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