Archive for marzo, 2010

mar 31 2010

cremonesità 31 03 2010

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CREMONESITA’

 

Cremonesità è il solito fantoccio che bisogna riempire di significati . Sentiamo Zanolli , direttore della Provincia , domenica 14 marzo : Gianni Rossoni , uomo attento ai desideri dei cittadini , ha indicato le priorità per favorire l’industrializzazione del territorio , investimenti sulle infrastrutture , migliore accesso al credito , formazione professionale etc etc . Tifa per caso , evidente . Il 28 Rossoni stravince , non solo per Zanolli , chiaro , ed ecco la nota di martedì 30 : nel nuovo consiglio regionale entrano due cremonesi-anzi due cremaschi- ( sentite l’eleganza del gioco di stile , al massimo delle sue possibilità)…non si dimentichino che devono ascoltare la gente , che li ha votati , prima del partito . Non lo cito per prenderlo pubblicamente per il culo , come del resto merita , ma perché rappresenta il cremonese tipo : violenza aperta mai , si fa solo quel che si crede convenga e contemporaneamente la morale anche bevendo il caffè . I tre maggiori partiti propongono per la Regione un cremasco e un cremonese , è chiaro a ciechi e sordi che Cremona e Crema sono due entità ben distinte , in concorrenza , e che ciascuno difende anzitutto i propri interessi . I cremaschi fanno il loro dovere e votano i propri campioni , a Cremona solo la Lega . I compagni fanno un po’ di scena , recitata bene , poi Alloni supera Maura Ruggeri . L’incredibile avviene nel Partito delle Libertà , libertà d’essere coglioni tanto per cambiare . Nessuno venga a dirci che a Cremona Rossoni tenga testa a Chiara e che alla fine vinca con 5000 preferenze di distacco (7679/2626) con un voto spontaneo . Più di un furbazzo s’è impegnato per ordinare ai pecoroni cremonesi di votare il cremasco : che sia per invidia personale , degli ex partiti o quel diavolo si voglia , nessuna importanza . Fino a un minuto prima di entrare in cabina si piange che tutti dimenticano Cremona , poi si lavora per escluderla dalla Regione . Complimenti . E se quando servirà agli ex Forza Italia gli imbrogliati di oggi restituiscono la cortesia ? Andiamo avanti a farci dispetti senza capire che non si deve guardare se Chiara è simpatica ma solo che è cremonese . Volete spiegare a tutti , cari caporioni nascosti , cos’è per voi la cremonesità ?

 

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mar 31 2010

la partita da giocare 31 03 2010

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LA PARTITA DA GIOCARE

 

E’ l’ultimo editoriale di Mauro Ezio , sé dicente direttore di Repubblica , sempre meglio dello stile fangoso del padrone Scalfari Eugenio . Riconoscibile alla cieca , come gli altri fondi di tanto giornale , per la valanga di odio buttata sul nemico di turno . Il principale , da sedici anni , Silvio Berlusconi . Non è malignità , oggi per essere assunti da Repubblica bisogna superare il severissimo test di antiberlusconismo , previsti , contro ogni legge , anche esami del sangue . E’ la scoperta dell’acqua calda , basta odiare e si trova sempre uno zoccolo duro di fedeli che ti seguono , disposti ad abbandonare tutto , cervello cuore dignità orgoglio che , non essendone privi , impiegano nel resto della loro vita . Ogm umani , insomma . Ecco l’inizio : l’effetto simbolico del Lazio e del Piemonte che cambiano di segno politico . La disfatta è un effetto simbolico . E’ un sistema tanto facile che l’ha capito pure Di Pietro : tutti in galera , e un dieci per cento corre a votarlo . Poi , se la Lega dà un avviso generale , occhio a far entrare senza controllo milioni di sconosciuti , scattano come grilli : è la scuola dell’odio !

E’ un sistema preso di peso dall’Espresso anni 50 . Criticare di principio chi ha il potere , in attesa lo prendano i nostri amici . E’ prova di civismo e intellettualità . Moro fu ucciso ancor giovane , sennò avrebbe fatto la fine di Andreotti : già vecchio e fuori dai giochi doveva subire lo sfregio di processi infami che ammorbassero la storia della DC . Informati dai progressisti , i giudici cercarono di dimostrare che aveva ordinato di uccidere un giornalista perché scriveva male di lui . Sempre gli stessi cantori della giustizia , non riuscendo a condannarlo per mafia , stabilirono che lo era stato , ma in un periodo prescritto . Salvandosi dall’obbligo della prova . Come se mandare in malora un processo fosse colpa dell’imputato e non della loro inefficienza .

Oggi è il turno di Berlusconi : imputazione vera , nemico di De Benedetti . Uomo nuovo , non accomodante come gli Agnelli . Non impreparato come i Ferruzzi e i Rizzoli . Insomma le ha proprio tutte .

Taglio corto . Una delle armi di costoro : B non rispetta la magistratura . Da anni su Repubblica ha una nicchia ben protetta chi ? Sofri Adriano , pluricondannato per l’omicidio del commissario Calabresi . Ma la sentenza è ingiusta e va snobbata .

 

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mar 30 2010

battaglie incruente 30 03 2010

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BATTAGLIE INCRUENTE

 

Bello oggi scambiarci parole(acce) non pallottole , mai definitive con repliche a volontà . Bersani , al nord esistiamo quindi abbiamo vinto , la destra avrà problemi con l’avanzata della Lega . E’ un segretario da avanspettacolo , invece di pensare al loro fondoschiena afflitto dalle continue pedate , si occupa di come la vittoria potrebbe dividere noi . Attende speranzoso il tramonto di B , ricordi quanto è vissuto Matusalemme o , se desse maggior speranza , i colleghi che sono andati prima , sui trecento anni circa .

Sarà che i compagni , non essendo capaci di combinare nulla , per esistere devono sputare veleno sugli altri ?

 

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mar 30 2010

gli scolaretti della cassazione 30 03 2010

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GLI SCOLARETTI DELLA CASSAZIONE

 

Domenica scorsa Guido Bertolaso entra in un ristorante alla moda , in pieno centro di Roma . Seduto , con moglie e amici , il famoso architetto Massimiliano Fuksas , già ospite di una puntata di Annozero . Avendo progettato un sacco di opere pubbliche Fuksas sa bene come vanno le cose in quest’ambiente , e ricordando le indagini subite da Bertolaso in qualità di manager di fiducia di B , non riesce a trattenersi : come , mettono a sedere quel ladro , pezzo di merda etc etc ? Così riporta il Corriere . Bertolaso , che non appartiene alla razza dei Fuksas , fa finta di non sentire , non così gli altri clienti . Per farla breve , volano insulti , piatti , quel che ci si trova tra le mani , mentre la moglie di tanto architetto si duole : ma come , non si possono scambiare due chiacchiere con gli amici senza essere disturbati ? Arriva la polizia , il ristorante viene sgomberato , Bertolaso dice subito che non presenterà querela . Al massimo farà maggiore attenzione alla scelta del ristorante . Come dargli torto ? Palamara , gran capo dei giudici , cioè di quella congrega che dovrebbe eventualmente stabilire se è stato ingiuriato o meno , ha appena rivolto un appello alla Nazione : tutti devono rispettare le Istituzioni . Nel 2003 B , presidente della istituzione presidenza del consiglio , incrociato nel Tribunale di Milano da tale Pietro Ricca , gentiluomo di sinistra , viene aggredito a suon di : buffone , fuorilegge , Ceausecsu , don Rodrigo . I processi finiscono con la sentenza definitiva della (Istituzione) Cassazione . Il dr Ricca ha esercitato , nel luogo più adatto , un libero diritto di critica , protetto dalla Costituzione , utile soprattutto per la libertà e lo sviluppo democratico d’Italia tutta .

E Bertolaso , che è solo il dipendente di un’istituzione tenuta in quel conto dall’Istituzione Suprema Cassazione , come potrebbe sperare di spuntarla ?

 

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mar 30 2010

il declino di berlusconi 29 03 2010

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IL DECLINO DI BERLUSCONI

 

Tutti i magnifici della sinistra l’avevano previsto . Oddio , è dal dicembre 1994 , epoca del ribaldone , che lo ripetono , per farsi coraggio : B è finito . Stavolta ce l’han messa tutta , poi B va verso i 74 anni , passa poche ore a letto e non per riposare , lamenta Veronica . Il solito rinforzo di inchieste giudiziarie , intercettazioni , amanti all’ingrosso , affari di famiglia e infine , per non saper né leggere né scrivere , il vate Scalfari Eugenio aveva consigliato , grosso ma efficace , un robusto toccamento di palle . E’ andata bene . B ha perso Calabria e Campania , così impara a barare sui rifiuti . Regioni significative come Piemonte e Lazio . Già , il Lazio , il furbo ha tentato la mossa di mettere un candidato strano , come in Puglia , ma gli è andata male . Gli son rimaste solo le tre regioni tradizionali , Emilia Toscana Umbria , dove comanda ininterrottamente dalla Liberazione . Con una somma di clientele , facile intuire . Almeno fin che le Procure del luogo non prendono esempio dalla Procura Straordinaria di Milano e cominciano a indagare perché il voto si è ribaltato più volte in tutto il resto d’Italia , lì è fisso da sessant’anni . Nessuno può credere sia solo il buongoverno .

 

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mar 29 2010

parliamoci chiaro 29 03 2010

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PARLIAMOCI CHIARO

 

Qualche tifoso , con la paura di offendermi , mi dice : a volte stringi troppo e diventi oscuro . Non sono permaloso , fatemi qualsiasi critica . Per giunta , se andate in cima al blog , all’introduzione “cari lettori” , vedete subito il mio obiettivo : scambiare opinioni , non un salotto dove scrive solo il supposto maestro . Se ho , spero non troppo spesso , un linguaggio oscuro , è solo colpa mia , colpa perché vorrei far parlare tutti e non riesco a farmi capire . Potete rispondermi , ciò che volete , direttamente sotto il mio post , cliccando no responses yet , sulla mia posta elettronica cozzaglio.flaminio@alice.it , al telefono 0372 431727 . Se non volete che pubblichi la vostra risposta , ditelo .

Grazie .

 

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mar 29 2010

ricordo di luigi veronelli 28 03 2010

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RICORDO DI LUIGI VERONELLI

 

Aveva una qualità rara negli uomini di successo : ascoltava chiunque , purché avesse idee . Dopo pochi minuti proponeva : diamoci del tu . Riuscì a rompersi il perone a 65 anni giocando a calcio . Non sputava il vino come in genere fanno a ogni assaggio i professionisti , fin che le forze l’han sorretto beveva quattro litri ogni giorno . L’ho conosciuto negli ultimi anni , mi incoraggiava a scrivere per lui , addirittura mise una mia lettera nell’introduzione del catalogo dei vini 2003 , il penultimo che riuscì a firmare . Eccola .

Documento . Lettera inviata da Flaminio Cozzaglio , uno dei nostri migliori informatori , ad Arturo Rota , editor della Veronelli Editore .

Cremona , 17 agosto 2002

Caro Arturo , la guida dei vini ogni anno diventa sempre più dialettica , non un freddo elenco di valutazioni , ovvie e in un certo senso indispensabili , ma uno strumento di studio . Fra i tanti punti per spiegarmi meglio : la scheda di Caprai , quella di Ca’ del Bosco , l’Alto Adige . Quanto scritto a proposito di stelle , voti , berrettoni nella scheda di Caprai non può che essere condiviso da chi cerca di vedere , non solo nel vino , in ogni studio , oltre i segni : la suprema inutilità dei numeri applicati alle idee . Cosa significano ? Il vino , come tutte le scienze non esatte , cioè tutte , non è mai riducibile a numero . Vino è un’espressione unificante che viene usata per comodità ad indicare un prodotto , non il solo , che esce usando certi sistemi da un numero incredibilmente diverso di uve . Molto diversi e tutti egualmente validi possono essere i sistemi che variano col tempo perché noi vogliamo così . Dicono gli storici che lo Champagne fino all’Ottocento fosse dolce e che fu il gusto inglese a portarlo all’attuale .

Ritornando alla scheda di Caprai-leggo che gli dà fastidio essere chiamato maestro , Veronelli , ma la colpa è sua , concordiamo tutti che se il fenomeno vino oggi in Italia è questo è solo perché lui è sbocciato alla sua maniera cinquant’anni fa- Veronelli non concorda le valutazioni di Thomases e Dio sa , trattandosi dei vini di Caprai , quante volte li hanno misurati . Le schede di molte case dell’Alto Adige portano chiari dissensi dei tre autori . Fin teatrale e oltremodo didattica la scheda di Ca’ del Bosco , dove è descritta la tavolata di illustri degustatori che non riconoscono un giovane Rosso di Franciacorta e lo scambiano per vari e grandi bordolesi . Certo , riconoscere vini alla cieca è per i profani il più gran segno di “quello se ne intende” come se in realtà non fosse , quando vero , se non un segno di memoria ; ma tutti , quando invece di berli ne parliamo , spariamo certezze alle nostre classifiche , che senza le etichette a volte affondano miseramente . Riflessione : se non si è d’accordo sul valore dello stesso vino , se alla cieca se ne prende uno per l’altro , che valore hanno centesimi bicchieri berrettoni ? Riassumendo , il campione è il vino , non il critico . Non si possono sostituire i centesimi di colpo , però non si può dimenticare che un tempo , lo sappiamo , non aveva concorrenza , Veronelli usciva con un catalogo ogni tre quattro anni con le tre sole valutazioni di stelle : capisse cercasse da solo l’appassionato la differenza delle annate . La valutazione in centesimi è come una valutazione sportiva , oggi riesce in una maniera domani in un’altra ; per tizio è quella , per caio no; quel vino oggi è così , fra due mesi non è detto . Ma soprattutto , come unificare vini fatti con filosofia totalmente diversa , per usi diversi , per gusti diversi . Esatto usare gli stessi centesimi per i Barolo di Anselma e Sandrone ? la stragrande maggioranza dei vini di Giovanni Bronda non sarebbe pubblicata da alcuna rivista . I vini di prezzo e valore medio presenti in tutte le guide a volte con premi eccessivi , standardizzati e morbidi , come si incrociano coi vini all’antica ? I Dolceacqua di Mandino Cane quali possibilità serie avrebbero non dico di competere alla pari , ma solo di gareggiare con i barricati alla toscana ?

E allora abbia Veronelli la sfacciataggine della parola , come da giovane tirava sassi e merda ai contraffattori e ai loro amici , non siamo noi critici a fare i vini , noi facciamo le guide -noi non siamo quelli che incaricati da chissà quale dio sono felici di attribuire tre pallini al tal vino del tal produttore , che nell’anno….è riuscito….due centesimi in più…perché l’annata….nonostante l’annata….- noi siamo felici della nostra professione , vicini a quegli artisti misconosciuti nei secoli , dediti alle loro magie effimere e portatrici di gioia -noi sappiamo bene le loro attese , le loro tribolazioni , sappiamo che il denaro oggi premia e distingue , poche volte gli è arriso mai a compensare le generazioni di duro lavoro- noi critici dobbiamo descrivere a quale maniera scuola appartiene quel produttore come intende fare il suo vino- certamente possiamo dare valutazioni in centesimi , ma come spesso accade che nelle degustazioni alla cieca il produttore non sappia ritrovare il suo vino anche noi dopo mezz’ora possiamo dare numeri diversi , anche noi sappiamo che potremmo dare voti uguali a vini ingiuriosamente disuguali perché alla vista , giustamente , opera quella magnifica dea che è la suggestione , che ci arricchisce con poca fatica dell’esperienza degli altri se sappiamo ascoltarla .

Il vino , ripete con ragione Veronelli è amabile e problematico compagno e nessun Romanée Conti potrà dare in certi momenti il piacere di un magnifico Lambrusco . I numeri in una guida , tutti , ci portano tutti a ridicolissime e , quel che è peggio , infruttuose scale , a creare nicchie che , per quanto ci si creda indipendenti , ci fanno prigionieri , non è il caso di Veronelli , ad escludere o a penalizzare alcuni valentissimi campioni perché non sono in sintonia con noi .

Infine : le guide , purtroppo , devono uscire ogni anno entro dicembre , tutte , a pena di non essere vendute ; i produttori bravi per fortuna nostra e loro ormai sono tanti , è credibile che tutti i vini si testino , proprio tutti , con la cura e il rispetto che meritano ?

 

P.S. Ecco come chiuse la prefazione di quel catalogo : Last (col voi, lanciato anche ai nemici) . Conservatemi sott’alcol , ve ne prego e non in salamoia .

Da Vini del mondo 1982 : ancora una volta : convinciti : il vino è problematico compagno : bevi meno , amico mio , e meglio ; bevilo con amore ; vivi i suoi godimenti (fisici e spirituali) e gli affanni .

P.S. tutto mio : che magnifico scrittore sarebbe stato se invece di vini si fosse innamorato di letteratura , di cui peraltro era espertissimo maestro .

 

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mar 27 2010

vedo rosso 27 03 2010

 

 

VEDO ROSSO

 

Negli uffici comunali che si occupano di assistenza la gran parte di chi ci lavora è orientata a sinistra , sono rossi e fanno quel che vogliono , lamenta l’assessore Claudio Demicheli . E i giornali rimbombano . Io difendo sempre la mia parte , ma questa volta Claudio sbaglia , basta leggere i risultati del voto Rsu dei dipendenti del Comune . Ecco l’ultimo : 54,7 UGL , il sindacato di destra della Polverini , 28,2 SINPA , il sindacato padano della Lega , il restante 17,1 diviso tra autonomi e triplice , la CGIL addirittura fanalino di coda con un miserevole 2,27 . Gli iscritti non si possono sapere , per questioni di privacy . I dirigenti , tutti nominati negli ultimi 20 anni dalla sinistra , per questioni di delicatezza ed opportunità politica furono assunti con la garanzia che il più spinto fosse al massimo un repubblicano . L’inversione di tendenza , caro Claudio informati , fu di Oreste , che per coprirsi le spalle e giù di lì , fece direttore generale e capo del gabinetto due signori che avevano navigato in scioltezza tra le acque procellose della sinistra .

Le tue affermazioni , come si dice in linguaggio burocratico , sono destituite di ogni fondamento . Bene ha fatto Salami , capo della Rsu , a cantartele in pubblico : da anni il personale del Comune di Cremona lavora secondo obiettivi di ente , di settore , individuali , dettati da Giunta e Dirigenza . Su questi obiettivi dovrebbe essere oggettivamente valutato ogni dipendente , in un percorso che è stato definito insieme ai rappresentanti sindacali per cercare di aumentarne l’interazione con il rispettivo dirigente , nell’ottica di servizi , interni ed esterni , sempre migliori , e via dicendo , quando avanza del tempo , si fanno anche le pratiche . Capito , Demicheli ?

L’imbarazzo in cui poi metti la Giunta . Mi ricordi la De Bona . In due minuti , candidi , dite ciò che pensate . E il piacere della parola ? Fossimo nati cinquant’anni prima avremmo dovuto scambiarci pallottole , da sessant’anni per fortuna comanda la chiacchiera e tu cosa fai , togli più che il mestiere , il piacere . Ma va a nasconderti . Non resti ammirato nell’udire persone capaci di far delle tirate di mezz’ora senza dire niente ? Credi sia facile ? Non pensi al lungo tirocinio per impadronirsi di tecniche tanto sublimi ?

Che quando alla fine te lo mettono in quel posto , se sai mantenere il contegno , nessuno se ne accorge .

 

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mar 26 2010

boskov etc 26 03 2010

Published by under Berlusconi,Giudici

 

 

BOSKOV : NON CHIEDETE RIGORE SE VI ROMPONO UNA GAMBA .

E’ RIGORE SOLO SE LO DICE L’ARBITRO .

 

E’ una triste verità resa nota da Boskov , che in Italia riuscì a vincere lo scudetto con una provinciale , la Sampdoria . Triste , ovvio , perché non limitata al solo calcio .

La Procura di Roma , su assist dei colleghi di Trani , ha iscritto nel registro degli indagati Berlusconi , per concussione e minacce . Dalle intercettazioni telefoniche integrali – integrali nel senso che qualsiasi cittadino potrebbe essere registrato anche quando dorme- se gli spioni incaricati dai procuratori hanno distinto bene le parole , B avrebbe protestato all’Autorità indipendente dell’Agcom per far cessare Annozero . Dopo che un Signor Giudice del lavoro , in nome del popolo italiano , aveva sentenziato che il dottor Santoro Michele ha il diritto di fare il programma che vuole , in prima serata , sulla TV pubblica .

Art. 317 cod . penale , concussione : il pubblico ufficiale che , abusando della sua qualità o dei suoi poteri , costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente , a lui o a un terzo , denaro od altra utilità , è punito etc etc

Art . 612 cod . penale , minaccia : chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito etc etc se la minaccia è grave , la pena è della reclusione …e si procede d’ufficio .

B è il solito superficialotto : manco s’è accorto che con una sola telefonata faceva sto bordello .

Aveva chiesto ai suoi avvocati , tutti professori d’università , ma non è che Santoro usando la TV pubblica come se fosse a disposizione sua e del suo partito commetta ciò che il codice penale , art . 314 , chiama peculato ? (l’incaricato di un pubblico servizio che , avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui , se ne appropria , è punito etc etc .)

I suoi avvocati l’hanno costretto a vedere tutte le partite di calcio con Boskov in panchina .

 

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mar 26 2010

strisciare sottoterra 26 03 2010

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STRISCIARE SOTTOTERRA

 

Non avete idea , cari lettori , il piacere che m’ha colto alla notizia della sospensione dall’Ordine dei giornalisti di Vittorio Feltri .

Dopo i due mesi a Brachino , quello di Canale 5 , che se l’era presa col giudice anti Berlusconi .

A furia di leggere del fascismo , strisciante per adesso , che si insinua subdolamente nella nostra vita , suggerito , è chiaro , da chi sapete , nonostante io sia di destra , lo confesso , qualche paura m’aveva preso . Capivo e non capivo , sto nanerottolo di Arcore viene sbeffeggiato da anni , lo indagano anche per il giardino , gli fanno sentenze contro d’ogni tipo , lo ribaltano in tutte le maniere in Parlamento , come fascista , non si offenda , è maldestro . Altro che marcia su Roma , al massimo su Villa Certosa .

Oggi , con la condanna di Feltri , sono certo , il fascismo non passerà .

 

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