Archive for febbraio, 2010

feb 23 2010

questa de bona 23 02 2010

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QUESTA DE BONA

 

Non se ne può più . Due giorni fa il capo dei baristi le dimostra che per la cura dei loro incassi lei deve impiantare un Festival della Letteratura , come a Mantova , e tener buone le tariffe .

Per tutta risposta lei gli manda l’invito a aderire alla Cittadella dello Sport .

Oreste , per favore , pensaci tu .

 

Cremona 23 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

 

p.s. Scusami Oreste , so che hai tanti grattacapi . Se Carpani dice sì alla megacava ti accusano di avere alleati senza personalità … se dice no , la maggioranza è finita .

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feb 23 2010

i capelli di berlusconi 23 02 2010

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I CAPELLI DI BERLUSCONI

 

Se si tratta di sradicarlo , a B contano pure i capelli in testa , per altri invece oltre l’idea che la parola lascia non si va . Tipico esempio la parola magistrati : sono la Giustizia , i politici invece la Sporcizia . Anche se ormai le loro sentenze sono su internet ed è possibile a chiunque , vocabolario di giuridicese alla mano , rendersi conto cosa è la Giustizia e cosa sono certe sentenze . Prendiamo una delle famose , quella del buffone . Riepilogo dei fatti , che sono conosciuti e accettati senza variazioni . Tale Pietro Ricca incrocia B al Tribunale di Milano in uno dei tanti processi dai quali lui , anziché difendersi nel , fugge dal . Seduta stante lo sommerge di urla : buffone , fatti processare , rispetta la legge , rispetta la democrazia o farai la fine di Ceausescu e don Rodrigo . Per brevità viene ricordato solo il “buffone” , ma come si vede la fila di insulti è più lunga . B lo querela per ingiurie , il procuratore aggiunto di Milano tenta di archiviare perché non ingiurie ma legittima critica , il giudice di pace lo obbliga a formulare l’imputazione e andare a processo , dove il Ricca viene condannato . Ricorso per Cassazione , che annulla la sentenza e rinvia al giudice dettandogli la regola per assolverlo . Parentesi . A volte si incontrano giudici cui interessa poco chi abbia ragione , devono far conoscere l’originalità della loro mente ma almeno sono composti . A volte se ne incontrano che non è possibile definire altro che sguaiati . Ma vediamo i punti significativi di questa Cassazione che è un collegio di cinque giudici scelti tra i più abili e esperti . Che detta le regole ai giudici di grado inferiore , che di conseguenza stabiliscono come il popolo italiano , per cui sostengono di lavorare , deve comportarsi . Riporto senza toccare una virgola il proemio , degno di essere tramandato come le tavole di Mosè .

Il diritto di critica può manifestarsi anche in maniera estemporanea , non essendo necessario che si esprima nelle sedi ritenute più appropriate , istituzionali o mediatiche , ove si svolgano dibattiti fra i rappresentanti della politica ed i commentatori . Diversamente verrebbe indebitamente limitato , se non conculcato , il diritto di manifestazione del pensiero che spetta al comune cittadino . Irrilevante , dunque , è la circostanza che nella specie la censura sia stata esternata nei corridoi di un palazzo di giustizia , che appare anzi particolarmente idoneo , come sede privilegiata , a suscitare riflessioni sul tema della legalità e del rispetto della legge “

Gli avvocati di B avranno anzitutto sostenuto che non è lecito apostrofare chiunque in ogni luogo e occasione , per motivi superflui da spiegare al cittadino di buonsenso , la Cassazione ribatte invece che è prevalente il diritto a far sapere ciò che si pensa , come e dove si crede , con evidente disparità di diritto tra chi è spinto dall’irrefrenabile pulsione a parlare e chi vuole starsene in pace . Per convincere il popolo, che si sa , è bue , i supremi giudici non solo lasciano intendere che è coperto dalla loro tutela chi ci apostrofa al bar , in spiaggia , in treno , al cinema etc , alla Fantozzi insomma , ma che i palazzi di giustizia sono luoghi particolarmente idonei , come sede privilegiata , a tanto vociare ! Due millimetri di immaginazione su cosa potrebbero diventare i tribunali , dove in genere passano ceffi di dubbia moralità , se un buon numero di volontari prendesse alla lettera tanto invito ! Ma attenti a non scambiare bersaglio , vi scappasse qualche parola sul Di Pietro di turno il risarcimento vi costerebbe almeno la casa !

Ma come ben sappiamo il giudice ha sempre l’ultima parola , quello di Cassazione l’ultimissima . Ecco il seguito .

Che si tratti di critica lo si desume in maniera non dubbia dal fatto che Ricca ha fatto seguire all’epiteto incriminato espressioni che suonano come forte riprovazione della condotta tenuta da B come homo publicus . L’esortazione pressante , fatti processare , rispetta la legge , è una vibrata ed accorata censura , istintivamente suscitata dalla presenza del personaggio che a tante polemiche e contrasti aveva dato origine . “

Immaginiamo la scena : Ricca urla , B deve stare zitto o puo’ mettersi al suo livello , dato che la Cassazione ha già fissato i ruoli , B peccatore , Ricca legittimo censore ? Moltiplicate per tutti i cittadini , probi come il Ricca , verso tutti gli imputati o presunti tali , che si trovano in quel momento in tribunale . Diventerebbe un pollaio , anche se i supremi giudici negassero al B di turno il diritto di controurlare . Ma c’è di più : ancor prima di una eventuale condanna è lecito urlare e aggredire chi “aveva dato origine a tante polemiche e contrasti”. Spesso i cassazionisti danno l’idea di vivere in un mondo particolare , di non vedere un uomo in carne e ossa da almeno trent’anni , se non riescono a immaginare le conseguenze dei loro , si fa per dire , ragionamenti . Allarghiamo la loro trovata di genio : i centri e i ritrovi di ogni città diverrebbero curve da stadio , da una parte quelli che i giudici hanno stabilito possano ammaestrare , dall’altra quelli che non si sa bene quale diritto abbiano . La domenica pomeriggio Tizio passeggia con la moglie e un Ricca lo assalta perché la settimana prima ha votato in altra maniera . Ma per convincerci i cassazionisti procedono come un carrarmato : “del carattere di critica politica dell’esternazione è conferma ulteriore l’evocazione del dittatore romeno Ceausescu e del personaggio manzoniano simbolo di sopraffazione ed arbitrio , don Rodrigo”. No , non è ingiuria aggravata il paragone , tranne naturalmente fosse rivolto a uno di loro .

Ciò (l’evocazione) denota il profondo senso di protesta per il vulnus che il Ricca riteneva inferto a valori primari dello stato di diritto , come quello della eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ed ai giudici che la applicano” : altro spasso , un qualsivoglia Ricca può eleggersi nostro difensore con la loro autorizzazione !! a chi ancora la Cassazione potrebbe dare l’autorizzazione ? perché limitarsi alla difesa dei valori primari dello stato di diritto : e i predicatori della vita ultraterrena ? E quelli della salute pubblica ?

Non si è trattato di gratuità l’espressione alla persona di B , ma di forte critica , speculare per intensità al livello di dissenso nell’ambito politico e nell’opinione pubblica dalla delicatezza dei problemi posti ed affrontati dalla persona offesa (Berlusconi)”. Qui l’italiano si fa incerto , ma par di capire dai sapientoni che sotto una dittatura cessa legittimamente il diritto alla critica perché manca , ovviamente , il dissenso , e al contrario più libera è la società con conseguenti diversissime idee , più deve essere garantito il diritto all’aggressione a chi la pensa diversamente !!

Il diritto di critica riveste necessariamente connotazioni soggettive ed opinabili quando si svolge in ambito politico , in cui risulta preminente l’interesse generale al libero svolgimento della vita democratica . Ne deriva che , una volta riconosciuto il ricorrere della polemica politica ed esclusa la sussistenza di ostilità e malanimo personale , è necessario valutare la condotta dell’imputato alla luce della scriminante del diritto di critica di cui all’art . 51 cod. pen. (l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità , esclude la punibilità)” : quindi il Ricca non ha fatto altro , esercitando un diritto , che puntare al libero svolgimento della vita democratica (di tutti noi , sia chiaro) . Inoltre , par di capire , il diritto di critica è opinabile quando si svolge in ambito politico , (se in ambito giudiziario è attacco all’autonomia della magistratura) . I cassazionisti , paragonabili per fama funzioni concretezza ai Sette Sapienti dell’antica Grecia , hanno pure accertato , non risulta come , che vada esclusa qualsiasi possibilità che il Ricca fosse anche solo parzialmente infetto da sussistenza di ostilità e malanimo personale . L’ha fatto anche , dimenticano i cinque sapienti , per il bene di Berlusconi , di cui va considerato quasi amico , al punto d’averlo interpellato dandogli del tu !

La ramanzina continua , sperando che il giudice di pace capisca , ecco l’indicazione obbligatoria : “Il Giudice di pace ha estrapolato dalle frasi pronunciate dal Ricca il solo termine oggettivamente offensivo , negando l’esercizio del diritto di critica ed omettendo di contestualizzare , come dovuto , l’esternazione “ . Siccome l’italiano non è proprietà della Cassazione mi permetto di ridere , se vogliono sostenere che l’unico termine oggettivamente offensivo usato dal Ricca è “buffone” . Provate a urlare , dove vi capita , a costoro , che non rispettano la legge , che non rispettano la democrazia , che vanno “contestualizzati” a Ceausescu e don Rodrigo .

I cinque sapienti , dopo aver spiegato al giudice di rinvio e di riflesso al popolo italiano alcuni tratti fondamentali della comunicazione , espongono il succo del loro lavoro e della loro dottrina :

Essendo stati accertati il sostrato fattuale della critica e l’utilità sociale della stessa , intesa come interesse della collettività alla manifestazione del pensiero ed alla conoscenza delle pur divergenti opinioni dei cittadini sui temi cruciali della vita pubblica , il giudice di merito dovrà stabilire se sia stato violato il limite della correttezza formale delle espressioni adoperate dal Ricca . Sotto tale profilo egli avrà cura di considerare la desensibilizzazione del significato offensivo di talune parole , segnatamente in ambito politico e sindacale , ossia il mutato atteggiamento circa la loro offensività da parte dei consociati , in ragione della peculiarità di taluni settori della vita pubblica , ove i contrasti si esprimono tradizionalmente in forma anche vibrata”.

Mi secca un po’ interrompere l’armonia dell’esposizione ma , premesso che non esiste alcuna legge che ammetta gli insulti in politica e sindacato , proviamo “in ragione della peculiarità di taluni settori della vita pubblica “ a dare , giusto in tribunale come suggerisce la cassazione , del buffone al giudice che abbia emesso una delle tante sentenze che finiscono sui giornali a mo’ di barzelletta ! Sembra ancora che i giudici vogliano prendere per stanchezza il lettore : ribadito che non esiste alcuna legge che renda leciti gli insulti tra soggetti politici o sindacali , ma in questo caso i giudici son soliti considerarlo normale , Ricca e B non sono soggetti politici in discussione . Uomo politico è solo B e non esiste , nell’ordinamento italiano , legge o uso che permettano al cittadino insultare il politico solo perché fa il politico .

La critica può esplicarsi in forma tanto più incisiva e penetrante , quanto più elevata è la posizione pubblica della persona che ne è destinataria“ : perché il Ricca si è limitato al “buffone” ? Figlio di puttana non sarebbe stato più incisivo ?

Ciò vale a dire che il livello e l’intensità , pur notevoli , delle censure indirizzate a mo’ di critica a coloro che occupano posizioni di tutto rilievo nella vita pubblica , non escludono l’operatività della scriminante “ : varrà anche per “censure “ rivolte al Presidente della Cassazione ?

Chiudono i cinque sapienti richiamando il brano , attenzione , solo un brano , di una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo :

se l’espressione “idiota” può essere offensiva dal punto di vista obiettivo , è anche vero che essa appare proporzionata all’indignazione suscitata da chi ha preso l’insulto”. !!!!!!!

 

 

TARTAGLIATE

 

 

Tanti rimproverano a B di voler sfuggire ai processi con leggi ad personam : questo , che è di una cassazione , sarebbe un processo che il cittadino deve accettare sereno ? Ci si vuol finalmente rendere conto che i tribunali sono intasati da cittadini che hanno torto marcio ma puntano su sentenze strampalate perché sanno che la percentuale è molto alta ? Le leggi ad personam , come insegna la cronaca d’ogni giorno , sono in genere proposte dal premier , che ha l’iniziativa , ma sono controllate e votate da una maggioranza che spesso decide in maniera diversa . Quanti pezzi ha perso per strada B , a cominciare dal famoso ribaltone ? E i giudici , questa come tante altre sentenze , quali maggioranze raccoglierebbero ? Sta spuntando la verità del caso Del Turco : neanche un processo , un’indagine con due richieste di allungamento dei termini ha costretto il governatore alle dimissioni , nuovo voto , nuova maggioranza . Per scelta dei cittadini ?

L’errore che facciamo in molti è credere che sentenze del genere riguardino solo la “guerra” tra B e i giudici : grave errore , possono cadere sulla schiena di tutti noi , come qualsiasi avvocato alle prime armi può confermare . In Italia tra tutti i professionisti , pubblici o privati che siano , il giudice è l’unico a non essere nemmeno “inquisito” (guai parlare di punire) per quello che è il suo fare professionale , la sentenza . Che al massimo gli può essere annullata dal giudice successivo e ovviamente non quella della Cassazione , che è l’ultima . Insomma , il giudice non è punibile per come esercita , eventualmente male , la sua professione , ma solo per comportamenti “marginali” . I giornali ogni tanto riportano sentenze curiose , a riprova che non riguardano solo B , e anche su fatti molto gravi . Finì su tutti i giornali il Procuratore di Cremona che nel 1999 portò fino in Cassazione il sindaco per omicidio colposo . Durante il raduno degli alpini , 30 000 in una città di 70 000 abitanti , alle tre di notte uno di essi si arrampicò sul pennone della bandiera di un edificio pubblico , cadde e morì . La Cassazione almeno assolse ma nessun protagonista della potentissima corporazione bloccò un procedimento tanto assurdo e nemmeno si parlò di procedimento disciplinare a carico del procuratore . Provi un dirigente pubblico o privato a fare nel suo lavoro un atto corrispondente a quel rinvio a giudizio fin in Cassazione , qualsiasi tribunale lo fa a pezzi . Non ci sono solo barzellette . Anni fa , sempre a Cremona , una moglie “indispettita” piantò un coltello nella carotide del marito , che morì dissanguato in pochi secondi . In appello a Brescia la Corte escluse l’omicidio volontario , riconobbe il preterintenzionale , il PM non ritenne di appellarsi e la signora si fece pochi mesi tra carcere e domiciliari . Schematizzando , qualsiasi giudice , come un artista , può dare libero sfogo alla sua fantasia , basta che spieghi come ha “ragionato” . La corporazione , è vero , potrebbe evitare di rinfacciarci che lavora per noi , ma nessuno è perfetto . Poi bisogna riconoscere che ci sono anche i giudici seri , il problema vero sono le loro organizzazioni , che difendono tutti spacciandoli per buoni , solo per il fatto d’essere colleghi . Rimedi ? Difficilissimi perché pena la scomparsa della funzione giurisdizionale il giudice non deve avere padroni di alcun tipo , deve essere libero , per me in tutto , nell’organizzazione , nell’economia , nelle leggi che lo riguardano , proprio come il potere politico . Immaginiamo un governo e un parlamento che abbiano chi li comanda . Sperare nella coscienza della categoria , soprattutto dei vertici , sono anni che speriamo ed ecco i risultati . Un rimedio potrebbe essere prendere atti come questa cassazione , diffonderli e spiegarli a puntino in tutto il paese con nomi fotografie indirizzi dei giudici , si può perché come hanno ben spiegato sono uomini pubblici e importanti come i politici .

In modo che la vergogna di uscire di casa e essere segnati a dito li porti a più miti consigli per le successive sentenze .

 

Cremona 23 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

 

 

 

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feb 22 2010

ci basta la verità 22 02 2010

Published by under Striscia Repubblica

 

 

CI BASTA LA VERITA’

 

Anche se è il titolo dell’editoriale di Mauro Ezio , direttore all’ordinaria amministrazione di Repubblica , e finisce con uno spaventoso “noi continueremo a illuminare la realtà , raccontandola” , cari lettori , non è una barzelletta , è una faccenda terribilmente vera . Ha la faccia , il factotum di Scalfari Eugenio , di stabilire che le volpi non possono scrivere i regolamenti dei pollai nella medesima pagina in cui accusa la televisione italiana di essere “unica”, naturalmente al servizio del criminale della politica Berlusconi . Per fortuna degli italiani la verità la racconta il suo giornale , che non è un partito . Un merito bisogna riconoscerlo a Mauro , le sue robe le mette giù in un attimo , le detta , per essere precisi . Ci risparmia le interminabili righe del maestro Scalfari , che ragiona , ragiona , ragiona e non gli basta , vuol farci leggere come ragiona , insomma , all’attacco alla baionetta preferisce l’assedio per fame . Mi ricorda le 800 000 pagine dei procuratori di Palermo per incastrare Andreotti , che Montanelli liquidò con uno sprezzante : per scrivere tanto nemmeno loro erano sicuri di ciò che sostenevano .

Ma torniamo alla verità di Repubblica , via Mauro : i cittadini dell’Aquila entrano a forza nel centro storico morto e sepolto , denunciando la mistificazione televisiva e costringendo il sindaco ad ammettere che “la Protezione civile ci ha salutati e se n’è andata , e noi dopo dieci mesi siamo davanti a 4 milioni e mezzo di metri cubi di macerie” . Berlusconi , solito , grandioso bugiardo , ama ripetere fino a annoiare il gatto Scalfari Eugenio , come Mussolini faceva volare sempre gli stessi dieci aerei , usando la televisione unica ha ripreso continuamente le solite dieci case prefabbricate per farci credere che in soli dieci mesi aveva ridato un tetto ai terremotati . Una simile fandonia , cari lettori , ricorda la spazzatura della Campania , che ci ha fatto credere liquidata in un baleno . Invece aveva costretto i poveri cittadini a nasconderla in casa , se fiatavano , avrebbero fatto i conti coi suoi amici della Camorra .

L’età dell’oro , per noi dell’occidente , cari lettori , offre tutto , anche il superfluo , giornali per uomini , giornali per Ogm .

 

Cremona 22 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 22 2010

città e giornali 21 02 2010

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CITTA’ E GIORNALI

 

Zanolli Vittoriano , direttore del giornale La Provincia , sguinzaglia per la città i suoi cronisti per raccontare e fotografare i dieci angoli malmessi . E nell’usuale predica domenicale chiede alla nuova Giunta : quando provvedete ?

I cremonesi da anni chiedono : quando avremo un giornale degno di questo nome ?

 

Cremona 21 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 21 2010

come funziona il sistema verdini 21 02 2010

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COME FUNZIONA IL SISTEMA VERDINI

 

Il mio amico Riccardo Fusi è persona di cui mi fido , un vero imprenditore con tremila lavoratori alle sue dipendenze . Sono indagato per aver sostenuto una nomina che poteva interessare . Questo ha indotto i magistrati a pensare che ci fosse sotto un reato , ma non è così , non ho mai preso una lira , ma non nasconderò mai che a Riccardo ho presentato il mondo , tutti quelli che mi chiedeva di conoscere .Dimettermi da coordinatore ? Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello . Certe cose sono roba da asilo infantile . Siamo un sistema di potere ? Scoperta dell’acqua calda . Quando c’è discrezionalità si apre la porta a un sistema . Il punto è se è legittimo o illegittimo .

Questa frase è essenziale , fornisce la chiave autentica per decifrare ciò che sta accadendo . Verdini è uno dei pilastri del sistema . Evidentemente lo considera legittimo , più che legittimo per il bene del paese . Scrive in un’altra pagina del suo diario : “io lavoro per Berlusconi che riesce a ottenere benessere e consenso da milioni di italiani” . Lui non fa parte della cricca . Così dice , anche se gli amici per i quali si spende e ai quali procura appalti , nomine ministeriali , potere e danaro , sono i componenti della cricca . Ma lui no , lui non pensa di farne parte perché è collocato di varie spanne al di sopra . E non li favorisce per avere mazzette . Che volete che se ne faccia delle mazzette , lui che è agiato di famiglia ? Lui gode di aver potere e di portare talenti e consensi al suo Capo . Talenti di malaffare ? Può essere malaffare quello che porta consenso e voti a Berlusconi ? Certo “quando c’è discrezionalità si apre la porta al sistema” e dunque portiamo la discrezionalità al massimo , sistemiamo gli amici nei posti che servono e chi non beve con noi peste lo colga . Non è questo il meccanismo ? Non è questo che spiega la fronda di Fini e l’uscita di Casini dall’alleanza ? Non è questo che divide Palazzo Chigi dal Quirinale ? La magistratura da una concezione costituzionale che ricorda gli Stati assoluti ?

Non prendono una lira , può darsi , ma hanno fatto a pezzi la democrazia . Vi pare robetta da poco ?

E’ il pezzo più significativo dell’editoriale di Scalfari su Repubblica on line del 21 02 . Non faccio commenti particolari , non vorrei che qualcuno di voi , cari lettori , lo prendesse come un insulto alla propria intelligenza , al proprio buon gusto . E’ un altro tassello aggiunto alla mia tesi , essere i lettori di Repubblica degli Ogm , se la leggono non per un particolare divertimento , come assistere a una commedia brillante , ma perché convinti di leggere la descrizione della realtà . Una sola spiegazione mi permetto , per i lettori che non seguono la vita dei tribunali : la “discrezionalità che apre la porta al sistema” è la caratteristica principale , prevista anche dalla Costituzione (art. 101 : i giudici sono soggetti soltanto alla legge) del lavoro del giudice . Il difetto , come in tutte le situazioni analoghe , non è nel principio ma nel come viene attuato . Ma sono certo che Scalfari non lo capisce , Ogm sono i suoi lettori , ma prima ancora lui e i suoi discepoli .

 

Cremona 21 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

 

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feb 21 2010

perchè voto chiara capelletti 21 02 2010

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PERCHE’ VOTO CHIARA CAPELLETTI

 

Non giudicatemi strambo , voto Forza Italia dalla prima ora e non mi piace che oggi , partito unico , i candidati siano ancora divisi tra i vecchi due , Rossoni e Capelletti . Con l’impressione che se il posto è uno debba essere di Rossoni . Bene , chi deve vincere voglio sceglierlo io . O perdere con lui . In nome di un sacrosanto principio di libertà .

Noi cremonesi abbiamo un primato in Italia : ci lamentiamo sempre , quando siamo certi di non correre rischi . Se invece dobbiamo prendere una decisione nostra , in piazza , seguiamo il filo del legno . Il Pdl ci presenta un cremasco e un cremonese , potrebbero farcela entrambi , ma è difficile . Dal cremasco , vecchio del mestiere , sappiamo cosa aspettarci noi cremonesi : tanti , bellissimi , diplomatici , cortesi sorrisi . Volendo andar giù piatti Chiara è una rompicoglioni , la causa comune diventa sua , la politica le piace . Può perdere , ma io preferisco perdere a fianco di chi si batte per noi . Per noi , non solo per i cremaschi . Avessero incaricato lei di trattare il Pendolino Trenitalia l’avrebbe mantenuto , pur di farla tacere . Altro difetto di noi cremonesi , in mezzo a tante qualità : cosa cambia , i politici son tutti eguali . Può darsi , vogliamo fare il tentativo di provarne uno nuovo ? E non voglio dire ch’è vecchio Rossoni , mio coetaneo : ma ha già dato . Ora si procuri una buona parrocchia da Monsignor Formigoni . Non ce ne voglia , ma se la scelta è libera , lo è per ciascun elettore del Pdl . D’altro canto i primi passi di Chiara a Cremona , sotto gli occhi di tutti , sono eccellenti .

E’ una donna . Qui dovrebbe scattare l’orgoglio della destra . A parole la sinistra impartisce lezioni sull’uguaglianza la giustizia la parità dei diritti lo sfruttamento della donna il mal uso di Tamoil l’amore per gli animali la cancellazione dello smog le biciclettate di domenica la campagna di una volta i diritti dei neri , basta finisce l’inchiostro . Poi quando nel pratico sceglie i candidati se non trova il bell’uomo di turno a rappresentare la cosiddetta società civile si limita a far la festa a Corada invece che a Pizzetti (egoisticamente meglio per noi) e come strumento usa la donna , nel caso Maura Ruggeri . Perché , anche nel caso battessero la Lega , passa il maschio cremasco Alloni , certo non Ruggeri e lo sanno anche i muri , e lei . Ma per il partito , a sinistra , storicamente si cede tutto . Vogliamo , noi di destra che secondo i fini intellettuali della sinistra sfruttiamo tutto e tutti a partire dalle donne , che dico , femmine , mostrare coi fatti , senza perdere tempo a rispondere , che dove si tratta di usare il cervello per noi le donne sono eguali agli uomini ? Una volta che Chiara ce l’ha fatta , lasciamoli dire tutto quel che vogliono .

 

Cremona 21 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 20 2010

repubblica e i lettori ogm 20 02 2010

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REPUBBLICA E I LETTORI OGM

 

Quando scrivo che i lettori delle pagine politiche di Repubblica sono Ogm mi rendo conto di poter essere preso per uno che vuole insultare , ma non è così e cerco di spiegarlo . Separare i fatti dalle opinioni è semplice sulla carta , nella realtà a volte è impossibile ma da qui a inventare ce ne corre . A Repubblica scrivono bene , però il prodotto non è un giornale , è un romanzo d’appendice . Il lettore di Repubblica , dicono i sondaggi , è uomo culturalmente dotato e fa lavori di buon livello . Per questo io son convinto che se legge e beve tutto sospende le sue qualità intellettuali e per ciò lo definisco Ogm .

Ogni giorno un articolo lo prova . Vediamo “Gli uomini del cavaliere” di Curzio Maltese , il 17 02 .

PASSATO L’EFFETTO STATUINA , E’ RIPRESO IL DECLINO DI B : è dal ribaltone (1994/5) che lo scrivono , ma ecco il rinforzo : IN UN CLIMA DA FINE DELLA SECONDA REPUBBLICA , ben che vada per loro , cade B , non certamente il sistema politico che ha inventato . OGNI GIORNO SCOPPIA UNO SCANDALO : se fosse vero , che noia . IERI GUIDO BERTOLASO , FORSE L’UNICO SUCCESSORE CHE B ABBIA MAI AVUTO IN MENTE : del suo successore se ne riparlerà tra una ventina d’anni , ma che B si confessi proprio a Maltese , facciamoci una risata . OGGI DENIS VERDINI , INDAGATO PER CORRUZIONE E PROTAGONISTA DI MILLE INTERCETTAZIONI : passi per le indagini , basta essere amici di B per diventarlo , ma che essere vittima di mille intercettazioni sia una colpa , se mi rapinano mi mettono dentro . INUTILE AGGIUNGERE CHE IN UN PAESE NORMALE , COME PURE NELL’ITALIA PRIMA DI B , CI SAREBBERO GIA’ STATE RAFFICHE DI DIMISSIONI . Premesso che l’uso del termine “normale” è proprio di chi vuole essere esonerato dall’onere della prova , nell’Italia prima di B , per i giovani chiedere ai vecchietti come me , nessuno s’è mai dimesso per qualche cianfrusaglia giornalistica rinforzata da indagini all’incirca , tranne nel periodo centrale di Mani Pulite dove la pubblica opinione , rinforzata anch’essa , chiedeva dimissioni a ogni timbrata di Procura . Gli sprovveduti le davano , salvo cominciare a ravvedersi vent’anni dopo . CONTINUA A DIPINGERE COME UN MARTIRE BERTOLASO , LA CUI EVIDENTE INTIMITA’ CON L’IMPRENDITORE ANEMONE DOVREBBE BASTARE PER LIQUIDARNE LA PARABOLA . Premesso che Anemone oggi è solo un indiziato , manca perfino il rinvio a giudizio visto che devono terminare le indagini , se io ho un amico che in seguito viene , andiamo incontro a Maltese , condannato in via definitiva , devo dimettermi da tutto ? Io conosco tre gatti , un uomo dell’attività professionale di Bertolaso deve convivere con centinaia di persone . La sua vita sarebbe : dimissioni continue .

Se commento l’intero articolo ci metto quattro pagine . Limitiamoci a poche risate . I TELEGIORNALI DELL’EPOCA (tangentopoli) ESALTAVANO I MAGISTRATI INQUIRENTI (tra cui Di Pietro , aggiungo io) COME EROI , QUESTI LI PERSEGUITANO COME NEMICI DEL POPOLO . Uomini di poca fede , citatemi un telegiornale che perseguiti un magistrato . QUESTI FANNO POLITICA PER POTER RUBARE : suppongo si riferisca solo a tutta la destra , i commenti fateli voi , cari lettori .

Maltese è ragioniere preciso , cui affidare le contabilità più ingarbugliate . Sentite questa . AI TEMPI DI TANGENTOPOLI LA CORTE DEI CONTI STIMAVA LA “TASSA SULLA CORRUZIONE” IN CINQUE MILIARDI DI EURO ATTUALI . OGGI SIAMO A SETTE OTTO VOLTE TANTO .

Andiamo alla chiusura . MA CON TUTTO IL POTERE E I SOLDI E LE MINACCE DI B E DELLA CORTE , VI SARA’ SEMPRE UN CRONISTA O UN MAGISTRATO TROPPO CURIOSI PER NON INDAGARE SU STORIE TANTO ASSURDE . E’ LA LIBERTA’ , BELLEZZA . E LORO NON POSSONO FARCI NIENTE .

Nemmeno noi possiamo far nulla davanti a tanto esemplare giornalismo , continuiamo a ridere e , senza farlo vedere , con un po’ di disprezzo .

 

Cremona 20 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

 

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feb 19 2010

silenzio continuo 19 02 2010

Published by under Politica cremonese

SILENZIO CONTINUO

 

Bravo Oreste , prepara un’altra risposta al compagno Fogliazza (la cui carriera è ben descritta su google) su argomenti che interessano lui , Napolitano e quattro gatti , ma rispetta la regola del silenzio a chi ti parla di lavoro . Commentando il 16 02 il proclama di Alessandro Volta , capo degli esercenti cremonesi , ero stato facile profeta nel qualificarlo “copia di un proclama da comunisti” . Oggi raddoppia , insegna a te e a tutta la Giunta cosa sono Cultura , Spettacolo , Organizzazione . Ti ammonisce pure a non ripetere un caso Apic , nel continuo silenzio fra un po’ ornerà il medagliere tuo e della Giunta . Ma non ti dice proprio niente , costoro possono cambiare nome ogni giorno ma il profumo del comunista è inconfondibile , con i guai combinati in tutto il mondo trovano ancora persone che li ascoltano e , peggio , li votano ? Cosa fanno oltre parlare parlare parlare anche in maniera dissennata ma al centro sempre tre concetti di giustizia libertà eguaglianza che riescono a nascondere per incredibile possa sembrare Tamoil piazza Marconi Apic Viaggi memoria Stazione etc etc . Banale , triste , ma le parole rimbombate fan dimenticare i fatti .

Ci vogliono coraggio o capacità eccelse per rispondere al Volta di turno : piazza della Pace era un mortorio , adesso con un bar per vetrina , in altri posti si rovinerebbero l’un l’altro , hanno inventato il ritrovo dei giovani . I fatti dicono che i suoi colleghi , egregio sig. Volta , chiacchierano poco e lavorano molto e bene . Impari .

 

Cremona 19 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 18 2010

opinioni 18 02 2010

Published by under costume,Politica nazionale

 

 

OPINIONI

 

Se sei democratico come dici firma la presentazione della mia lista -

Io voto Pdl e vi combatto con le idee non con la censura . Firmo , tanto la mia parte non fatica a trovarle -

Voi dite d’essere democratici ma siete razzisti . Guarda la Lega -

La Lega sarà un po’ egoista , razzisti è altro . La Lega non maltratta nessuno . Unione Sovietica e allievi sì -

Neanche noi . Beh , i Kulaki , ma non volevano cedere la terra –

E i tre o quattro milioni di ebrei ? -

Mica li abbiamo ammazzati come ebrei , erano contro lo Stato -

Dialoghetto morale col rappresentante di una delle tante liste sparse di sinistra . E’ una brava persona , amabile conversatore , d’altronde tutti abbiamo difetti , lui quello non proprio leggero d’essere comunista . Di cui si pensa le idee a volte erano buone , la realizzazione sempre inferiore . Avessero concesso un partito comunista d’opposizione , niente , si decide nel segreto delle curie . A decidere soli , senza contraddittorio vero , cioè perdere e accettare la sconfitta , si finisce col vivere nel proprio mondo che ogni tanto sfiora quello degli altri . Come capita spesso fra giudici e professori .

La nuova moda : le razze non esistono . Vietato dire negri , si usa neri . Se le razze non esistono è dura accusare gli altri di razzismo . Se parliamo di classi l’odio di classe non l’ha certo promosso la destra . Sì , ma l’ha praticato . Avete ragione compagni , avete sempre ragione . Con voi si può discutere di tutto , esclusa la politica , la storia , la filosofia , le scienze sociali , in definitiva , qualsiasi argomento tocchi i rapporti umani .

 

Cremona 18 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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feb 18 2010

cronaca continua 18 02 2010

 

 

CRONACA CONTINUA

 

Cronaca continua la rincorsa a La Provincia ma , nonostante l’obiettivo non sia così lontano , di questo passo ci arriverà tra due o trecento anni , anche la Provincia fosse diretta da trenta Zanolli in fila . La lettera del giorno è del compagno Bonali Filippo , di Sinistra Ecologia Libertà , sa il diavolo perché debbano inventarsi predicati quasi più lunghi dei nobili spagnoli ricordati da Manzoni , sarebbe semplice unirsi sotto unica bandiera , che so , Lagnacontinua , secondo il quale la destra , non spiega se più cattiva o ignorante , al fine di combattere il PM10 avrebbe proposto di sopraelevare la città , o per cominciare i quartieri ricchi , di almeno 50/100 metri . Poiché compagni e fiancheggiatori sono precisi Bonali e Cronaca uniscono quella che sarebbe la prova , la nota del Comune che ricorda la conformazione a conca della pianura padana . E basta . Qualche parola in più spende La Stampa , in prima una foto dal satellite da cui purtroppo risulta la cappa di nebbia e smog su tutta la Padania , a pagina 12/13 servizi , il più semplice , adatto ai vari Bonali , le parole del direttore generale Arpa Piemonte : tra le tre zone più inquinate del mondo c’è la pianura padana , le altre sono la Cina e l’area industriale tedesca Ruhr . E se tra le cause principali del degrado atmosferico vanno annoverate il traffico automobilistico , gli impianti di riscaldamento e le fabbriche , l’elemento che accentua il problema è il clima . Le condizioni meteorologiche sono determinanti , l’assenza di vento esaspera la concentrazione delle particelle inquinanti .

Si potrebbe continuare , ma se uno vuol capire , è tutto .

 

Cremona 18 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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