feb 26 2010

centocinquantesimo 26 02 2010

Published by at 11:35 pm under Politica nazionale

 

 

CENTOCINQUANTESIMO DELL ‘ UNITA’ D’ ITALIA

 

Dipende sempre dal punto di vista , festeggiare il 150° al tempo dell’Unione Europea può sembrare un vezzo da signori incipriati . Ma se indaghiamo la nostra essenza di uomini moderni , siamo anche il risultato dei secoli che ci hanno preceduto , e in occidente seduti comodi su una poltrona della mitica età dell’oro . E se ci piace mantenere ciò che siamo è bene non perdere nulla del passato più significativo . Al Filodrammatico Agostino Melega ha riunito due gloriose associazioni , la Mazziniana e la Zanoni , che assieme al direttore Mantovani e Angela Bellardi , dell’Archivio di Stato , han messo giù i primi schemi per ricordare l’anno prossimo le gesta dei nostri padri . Agostino è , ancora una volta , il collante . Meglio , ci ha fatto leggere un biglietto da visita scherzoso , dove si definisce “costruttore di relazioni” . E’ anche questo , io aggiungo : sollecitatore continuo di idee . La prova ne è la sua vita stessa . Quando i “sollecitati” , riescono a diventare “istituzione” la prima cosa che fanno è metterlo in un angolo perché in tempi di pace il sollecitatore continuo è pericoloso come una bomba in guerra .

A volte , cari lettori , mi viene il sospetto d’essere un rompiballe . Sentite la mia domanda , non solo alle nostre due benemerite associazioni , ma a tutte le loro consorelle d’Italia , a proposito di questa benedetta Unità . Chi trova , dall’Alpe a Lampedusa , anche piccolo piccolo , un paesino che scelto da un governo centrale o regionale come luogo di discarica abbia risposto : sì , grazie , il mio territorio è proprio quello adatto .

 

Cremona 26 02 2010 www.flaminiocozazglio.info

4 responses so far

4 Responses to “centocinquantesimo 26 02 2010”

  1. Danielaon 01 dic 2010 at 8:52 pm

    Nessuno vorrà mai una discarica sul proprio territorio, ma è giusto che ognuno si bruci i propri rifiuti. Ripeto: i propri. Personalmente non vedo perché una Provincia o un Comune (vedi Cappella Cantone) debba bruciare i rifiuti dell’intera Lombardia. Ogni Provincia si smaltisca i propri, così anche la discarica sarà di dimensioni senz’altro più ridotte. Inoltre, parlo da ignorante in materia, la vetrificazione non sembrava una soluzione per limitare i danni? Questo perché, pur essendo contenta perché pare che la discarica non si faccia più sul nostro territorio, il problema rimane: dove bruciare i rifiuti dell’intera Lombardia?
    Lo stesso discorso vale per tutta l’Italia: se Napoli troverà sempre Regioni d’accordo per bruciare i loro rifiuti, non impareranno mai ad essere autonomi e non saranno mai incentivati a partire con la raccolta differenziata perchè tanto ci saranno sempre altri che saranno pronti a risolvere i problemi (ed è ora di finirla di mandare i Soldati dell’Esercito a fare gli spazzini! Si mettano a pulire le strade i responsabili della situazione).

  2. Danielaon 01 dic 2010 at 8:54 pm

    Aggiungo una cosa al messaggio precedente: Agostino Melega è davvero in gamba.

  3. danielaon 04 feb 2011 at 3:13 pm

    Aggiungo altre cose a quanto già scritto: visto che quest’anno (passami il termine) “andrà di moda” essere patriottici, visto il 150° dell’Unità d’Italia (per la serie…dall’anno prossimo non sarà più così fino al 200°, temo), perché le Autorità (Presidente della Repubblica, Ministro della Difesa, Presidenti di Regioni, di Province, Sindaci, ecc.) non invitano gli Italiani (che potrebbero pensarci da soli, in realtà, ma se è una persona “importante” a chiederlo…) a esporre il Tricolore, non dico tutto l’anno, ma almeno in occasioni particolari? Mi dispiace molto vedere che diversi cremonesi, ma penso gli italiani in generale, si ricordino del Tricolore solo per le partite dei mondiali o degli europei di calcio.
    A parte il 7 gennaio, “compleanno” del Tricolore, che ormai è passato (io avevo esposto il Tricolore, gli altri cremonesi non so), altre occasioni potrebbero essere: 10 febbraio (giorno del ricordo per le vittime delle Foibe), 17 marzo (giorno dell’Unità d’Italia…e solo per quest’anno Festa Nazionale), 21 marzo (giorno del ricordo per le vittime della criminalità organizzata…personalmente ricordo soprattutto le persone uccise per sconfiggerla, tipo Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ecc.), 25 aprile, 24 maggio (“il Piave mormorava calmo e placido il passaggio…”), 2 giugno, 20 settembre (giorno della presa di Roma), 4 novembre (Festa delle Forze Armate…oltre che la fine della I° Guerra Mondiale con la vittoria della nostra Patria), 12 novembre (giorno per ricordare i nostri Caduti a Nassjrya in particolare e, più in generale, anche gli altri Caduti)…volendo, si possono aggiungere i giorni degli anniversari delle fondazioni dei corpi di Carabinieri (5 giugno), Finanza (in giugno, mi pare il 24), Polizia, Vigili, ecc….non penso di aver dimenticato altre date.
    Altre ipotesi: far leggere nelle scuole il libro “Cuore” (io l’ho letto, non a scuola, ma dopo i 20 anni: bellissimo libro, alcune pagine, ogni volta che le rileggo, fanno venire il groppo in gola, tipo il racconto “la piccola vedetta lombarda”), scritto appunto nel periodo del Risorgimento; insegnare a scuola (o far passare alla radio registrazioni vecchie) i canti dell’epoca (a cui aggiungo: far cantare nelle scuole, almeno quest’anno, l’Inno Nazionale); far fare le gite di scuola non nei soliti luoghi, seppure molto belli, ma portare gli studenti nei luoghi del Risorgimento (ce ne sono in tutta Italia…non è che sono particolarmente colta, li ho letti sul sito).
    Altra idea mia: visto l’anniversario particolare (ma si dovrebbe fare sempre), non sarebbe carino evitare di usare termini inglesi quando si possono utilizzare quelli italiani? Questo appello lo rivolgo soprattutto ai giornalisti…non mi interessa se conoscono benissimo l’inglese, ma a parte l’assurdo di questa cosa, è che poi, a volte, tanti giornalisti scrivono (o dicono al tg) in tono di critica a proposito dei leghisti che vogliono il dialetto al posto della lingua italiana o che sono anti-patriottici (questa è una mia impressione).
    Al momento non mi vengono in mente altre cose.
    Se sembro patriottica, devo dire che magari sì, lo sono, ma devo tutto a Carlo Azeglio Ciampi: prima che arrivasse lui non ero così, anche se rispettavo comunque Forze Armate, Forze dell’Ordine, Tricolore e Inno Nazionale.

  4. danielaon 11 feb 2011 at 12:08 am

    Lascio un altro (a-ridaje!) messaggio su questo tema: ho visitato, in biblioteca, la mostra sul Risorgimento…bella bella bella, consiglio a chiunque di andarla a vedere, soprattutto a chi interessa in modo particolare questo periodo storico.
    Spero che ci portino gli studenti (di elementari, medie, superiori).

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