gen 20 2010

galateo e ricorrenze 20 01 2010

Published by at 9:25 pm under Politica cremonese,pubblica amministrazione

 

 

GALATEO E RICORRENZE

 

Un anno fa sua eccellenza il prefetto , piccato d’essere stato messo in seconda fila dietro un colonnello in uno di quei mille incontri/conferenza che lasciano il segno , organizzò un seminario d’un paio di giorni per insegnarci i primi rudimenti del “Galateo Istituzionale” , tra l’altro la conoscenza dell’araldica , in oblio dopo 60 anni di Repubblica . Stavolta è finito , senza colpa , nel solco delle iniziative intraprese in seno al comitato interministeriale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia , istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri , che ha rappresentato un significativo momento di confronto ed analisi delle diverse iniziative e dei progetti da intraprendere in occasione dell’anniversario sul territorio della provincia . Se fossimo sempre liberi di parlare come sentiamo sbotteremmo in un : ma parla come magni , gli è che non sono parole sue , ha ripetuto la cartella di qualche direttore generale di ministero . E l’ha ripetuta al sindaco del capoluogo , noi diremmo più semplicemente Oreste , agli assessori De Bona e Schiavi , a un sacco di sindaci del cremonese , a esponenti di scuole , Camera di commercio , banche , archivi , musei , Dante Alighieri , l’unico che pur giocava in casa , il giovane Salini , no , aveva da fare . O è più svelto degli altri , come gli (mi) auguro . Oggetto : preparare per il 2011 eventi , mostre , conferenze , seminari , etc , a piacere ma senza sovrapporsi , per celebrare appunto il 150° dell’unità d’Italia . Capisco bene che uno con quattro cognomi , come sua eccellenza , viva prevalentemente nel passato , noi del popolo ci siamo accorti che il tema d’oggi è l’unità d’Europa , che i nostri padri iniziarono nel 1950 . Anche perché questa unità d’Italia è stata sì politica e geografica , ma tutt’altro che ben fatta . Anche se non si deve dire . Le risorse in una metà , nell’altra il diritto all’espatrio se volevano mangiare , con tutte le inevitabili e naturali conseguenze che hanno spaccato in due il Paese fino ai nostri giorni . Per tornare a bomba , se le cose si devono fare , anche quelle che non andrebbero fatte , facciamole in modo indolore , senza scontentare nessuno , a partire da sua eccellenza , cui sarebbe gentile rivolgersi con un affettuoso “sì caro , certo caro , hai ragione caro” . Ma senza distrarre in momenti durissimi come gli attuali più risorse del dovuto . Pensare , al momento di investire in bandiere , festoni o compensi al parolaio di turno , che non vivono solo gli eccellenti : cosa direbbe il cittadino in cerca di un lavoro che oggi non c’è ?

A volte nessuno riesce a sfuggire alle cerimonie , posso immaginare lo sconforto di gente concreta come B o Maroni a Roma , Oreste , De Bona e Schiavi a Cremona , che iniziano la giornata col : cosa devo fare il meglio possibile con minor spesa , a dover impegnarsi per fare qualcosa che troverebbe più adatta collocazione in un minifestival onnicomprensivo che nell’amministrazione d’una città .

L’invito : siano più “minimalisti” che possono !!

 

Cremona 20 01 2010 www.flaminiocozzaglio.info

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